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Vivere senza confini, il video IRE sull'epilessia tumorale

In occasione della quinta edizione dell’ #HappyNeuroHour l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) ha stato presentato il video di animazione “Vivere senza confini” su patologie come l’epilessia tumorale che sono molto frequenti nei pazienti con tumori cerebrali.

Un filo per crescere: la Giornata Nazionale sull’Insufficienza Intestinale Cronica Benigna

Ottocento pazienti legati a un Filo. Sono i pazienti affetti da Insufficienza Intestinale Cronica Benigna (IICB), condizione rara che si verifica quando l’intestino perde la sua funzione primaria, quella di nutrire l’organismo. Il filo, ovvero la terapia salvavita della nutrizione parenterale, la nutrizione artificiale che consente ai pazienti di infondere direttamente nel sangue le sostanze nutritive di cui hanno bisogno per vivere.

Epatite C Zero: sulla strada verso la guarigione

Fino a poco tempo fa, l’epatite C era considerata un tunnel con poche vie d’uscita. Oggi, grazie all’introduzione di nuove terapie e ad un nuovo obiettivo di sanità pubblica che ha aperto l’accesso ai trattamenti innovativi a tutti i pazienti a cui sia stata diagnosticata la malattia, lo scenario è cambiato e la malattia può essere paragonata ad un viaggio con un inizio e, anche questa è una buona notizia, con un finale positivo nella maggior parte dei casi. Un viaggio che ogni paziente affronta in modo diverso, con la sua storia, le sue speranze, le sue esigenze specifiche.

Sindrome dell'intestino corto, la parola a Paolo Moi

La Sindrome dell'intestino corto, Sic, è una condizione che si verifica quando, sia per motivi congeniti, come in pediatria, che in seguito a resezione chirurgica, e questo è più tipico dell'adulto, viene resetto un pezzo dell'intestino e questo determina problemi nutrizionali importanti che variano in relazione all'estensione del tratto che viene rimosso.

Nutrizione artificiale, questa sconosciuta Murru: "Creare la rete tra i professionisti coinvolti"

Nutrizione artificiale, questa sconosciuta. Si parla poco di questa pratica ancora ignorata da tanti operatori sanitari. La nutrizione artificiale si applica su pazienti fortemente malnutriti o incapaci di nutrirsi autonomamente o che hanno delle situazioni in cui l'alimentazione, per un determinato periodo, non è possibile. Un trattamento a volte salvavita, che nella maggior parte dei casi migliora la qualità di vita dei pazienti e che, purtroppo, viene ancora considerato un supporto e non un vero e proprio atto medico qual è. In Sardegna è arrivato il grido d'allarme dei pazienti di Anna, Associazione nazionale nutriti artificialmente, che hanno richiamato l'attenzione su una situazione sanitaria frammentata e poco strutturata, senza percorsi terapeutici chiari e condivisi. Un quadro che ben conosce Salvatore Murru, dirigente medico dell'Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Marino, che dal 2007 è segretario regionale della Sinpe, Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo.