tumori

Dall'Asco appello di Aiom al ministro Lorenzin: "Italia diventi capitale Ue di stili di vita sani"

  • Mar, 03/06/2014 - 11:30
Sei miliardi di euro in cinque anni. È il risparmio che potrebbe essere realizzato nel nostro Paese grazie a campagne di prevenzione oncologica. Una cifra che raggiungerebbe 50 miliardi complessivamente in Europa, se queste iniziative fossero estese a tutti gli Stati membri. Da Chicago l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) lancia un appello al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, perché i sei mesi di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea diventino il “semestre della prevenzione contro il cancro”. “Chiediamo che l’Italia si candidi a capitale europea della prevenzione oncologica", spiega Stefano Cascinu, presidente Aiom. "Un titolo che potrà essere ricoperto da ogni Paese chiamato ad assumere la presidenza Ue. Promuovendo però iniziative concrete.

Tumori negli adolescenti: "Servono centri di cura dedicati"

  • Mar, 20/05/2014 - 14:50
Oggi l’86% dei ragazzi under 19 sopravvive a un tumore. Francesco De Lorenzo, presidente Favo: “Mancano strutture dedicate e il coordinamento tra gli ospedali pediatrici e quelli degli adulti”. Stefano Cascinu, presidente Aiom: “È necessario adottare nuovi modelli organizzativi”.

Cancro e assistenza transfrontaliera, Favo: l'Italia in affanno

  • Lun, 19/05/2014 - 13:41
“La lotta al cancro sia al centro dell'agenda Ue ma l'Italia ha ridimensionato il diritto di curarsi in altri paesi”. La denuncia contenuta nel VI Rapporto sulla condizione assistenziale dei pazienti oncologici arriva da Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia): “Nel semestre di presidenza dell’Unione europea deve essere realizzato un piano d’azione comunitario contro la malattia”. Però la direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera è a rischio per le complesse procedure burocratiche introdotte dalla nostra normativa di recepimento. Ogni anno nel Vecchio Continente 3.450 mila nuove diagnosi.

Tumori: ogni anno 800mila italiani si curano fuori regione, 10mila i sardi

  • Gio, 15/05/2014 - 13:57
“Ogni anno quasi 800mila italiani colpiti dal cancro sono costretti a cambiare Regione per curarsi. Soprattutto dal Sud verso il Nord: dalla Campania 55mila persone, dalla Calabria 52mila, dalla Sicilia 33mila, dall’Abruzzo 12mila e dalla Sardegna 10mila. Il valore economico annuo di queste migrazioni sanitarie è pari a 2 miliardi di euro”. Francesco De Lorenzo, presidente Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia), alla presentazione del VI Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, oggi al Senato nel corso della IX Giornata nazionale del malato oncologico, si rivolge direttamente alle Istituzioni perché intervengano.

Tumori: "Tutela della fertilità essenziale per i pazienti"

  • Gio, 15/05/2014 - 13:11
L’obiettivo è lo zero per cento. Entro due anni, nessun paziente con diagnosi di cancro in età riproduttiva dovrà essere escluso da una consultazione sulla preservazione della fertilità. Oggi purtroppo non è così: molti malati infatti non vengono informati sulle tecniche esistenti e perdono la possibilità di diventare genitori. Nel 2013 si sono registrate in Italia 366mila nuove diagnosi di cancro, 14.000 fra i 20 e i 39 anni. Il VI Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presentato oggi al Senato nel corso della IX Giornata nazionale del malato oncologico, definisce “l’attenzione alla fertilità” come uno dei bisogni essenziali del paziente con tumore.

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