Vivere con stile: movimento e dieta corretta contro le malattie croniche
  • Ven, 17/10/2014 - 14:32

Cuffiette con la musica, tuta da ginnastica e piglio da ragazzina. Nonna Rosi, 89 anni e non sentirli, macina cinque chilometri al giorno. Passo dopo passo si nutre di attività fisica, il vero elisir di lunga vita. Facile, accessibile e gratuito, camminare è una medicina che tutti i dottori possono prescrivere, senza controindicazioni né effetti collaterali. Vivere con stile per allontanare il pericolo di malattie croniche è il messaggio che lancia Nonna Rosi, testimonial della campagna "Cagliarinforma" presentata questa mattina al Comune di Cagliari da Carlo Lai, direttore della Unità di Cardiologia dell'Ospedale Santissima Trinità di Cagliari, insieme a Luciano Carboni, storico diabetologo dell'ospedale di Is Mirrionis, Diabetologia che da poco ha cambiato sede ed è stata trasferita al secondo piano del Binaghi. Con loro il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il presidente del Coni Sardegna Gianfranco Fara e il presidente della Fiera. La manifestazione, organizzata da Asl 8 e Comune di Cagliari, che quest'anno celebra il suo decennale, in questa edizione è dedicata al corretto stile di vita e all’impatto che questo ha sulle malattie croniche non trasmissibili (Mctn). Stesso copione vincente degli anni scorsi: si parte domani, alle 8.30 nella sala Tola Sulis della  Fiera con il convegno scientifico "Influenza degli stili di vita sulle malattie croniche non trasmissibili", per promuovere la cultura della prevenzione di patologie metaboliche e cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali, Italia inclusa. Quest’anno oltre ad un approfondimento su malattie cardiovascolari, neoplasie, malattie respiratorie, osteoporosi e malattie metaboliche si parlerà dell’incidenza dei fattori socio economici e dei risvolti psicologici legati agli stili di vita incongrui e delle possibilità di modificare i fattori di rischio.
Si prosegue domenica con la passeggiata “salutare” dal cuore del porto al cuore della città: si parte alle 9 dal molo Ichnusa, si sale in viale Regina Elena fino ai Giardini pubblici e poi, passando per Buoncammino, si scende fino all'ospedale Santissima Trinità".

"Se nonna Rosi è quella che è dipende dal fatto che ha eliminato le insidie metaboliche: cammina ogni giorno e non ha la pancetta, spiega Carboni. "Le potenzialità informative ed educative di questa campagna sono eccezionali, ma abbiamo bisogno di aiuto, non ce la possiamo fare da soli perché bisogna addentrarsi in un'area, quella sociale, in cui noi medici possiamo intervenire fino a un certo punto. Tra l'altro con la crisi chi deve pensare a come sopravvivere e tirare avanti ogni giorno non pensa certo a seguire stili di vita corretti, perché tutto, anche la salute, passa in secondo piano". Rispetto al passato le cose sono migliorate, ma si potrebbe fare di più e a costo zero. "Rispetto a qualche anno fa il rischio e l'incidenza sta diminuendo notevolmente e questa discesa non è legata solo ai farmaci, ma al 50 per cento dipende dal cambiamento dello stile di vita, che è a costo zero", afferma il direttore della Unità di Cardiologia dell'Ospedale Santissima Trinità di Cagliari, "ormai la maggior parte delle prescrizioni mediche inizia con l'attività fisica, che è la prima medicina".
Qualità e stile di vita salutare che diventano elementi culturali. "Un corretto stile di vita è essenziale per la crescita e lo sviluppo della città. Cagliari, la sua morfologia, il mare, il clima, i percorsi, invogliano a staccarsi dalla sedentarietà", ha detto il sindaco Zedda. 
 

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