Violenza sulle donne, il fenomeno in provincia di Oristano
  • Ven, 24/11/2017 - 11:42

La violenza di genere continua a essere un fenomeno rilevante anche nel territorio oristanese. Sono state 28, nel primo semestre 2017, le donne che si sono rivolte al Pronto Soccorso per violenze, lesioni e maltrattamenti, 5 quelle che hanno chiesto aiuto ai Consultori familiari della Assl di Oristano. Numeri, questi, che si sommano a quelli del Centro antiviolenza, dove sono state accolte 53 vittime di violenza, e delle forze dell’ordine, che hanno proceduto a 52 interventi. Se eterogeneo è, dal punto di vista socio-economico e anagrafico, l’identikit di chi compie e subisce violenza, una costante è il rapporto dell’autore con la vittima: due volte su tre si tratta del compagno o l’ex compagno della donna.

E’ la fotografia scattata dalla Prefettura di Oristano che dal 2014 ha avviato il monitoraggio del fenomeno nella nostra provincia, incrociando i dati provenienti da ospedaliConsultori familiari, forze dell’ordine, Centro antiviolenza, attuando quanto previsto dal Protocollo d’intesa interistituzionale in materia di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne firmato il 25 novembre 2013un accordo promosso dall’allora Asl di Oristano ed oggi recepito dall’Atsche era stato sottoscritto anche da Prefettura, Procura della Repubblica, Tribunale, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri, Provincia, Comune di Oristano, Centro antiviolenza “Donna Eleonora”, Plus, Ufficio scolastico provinciale, Ordine degli Avvocati, Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia, emittente radiofonica Radio Cuore.

 

L’intesa aveva dato vita alla prima Rete interistituzionale sarda contro la violenza di genere, coordinata dalla Azienda sanitaria oristaneseed aveva gettato le basi per una presa in carico del fenomeno a 360 gradi, partendo dall’approccio culturale orientato alla parità di genere, nelle scuole come nei media, fino al sostegno coordinato alle vittime da parte distrutture sanitarie, forze dell’ordine, centri antiviolenza e tutti gli altri luoghi a cui le donne in difficoltà si rivolgono.

 

A quattro anni dalla firma di quel protocollo, molti passi sono stati fatti per prevenire e contrastare la violenza di genereOltre all’istituzione dell’Osservatorio per il monitoraggio del fenomeno, la Assl ha promosso corsi di formazione di primo e secondo livello che hanno coinvolto tutti i soggetti aderenti alla Rete antiviolenza, per insegnare loro a parlare un linguaggio comune e a condividere i percorsi di sostegno alle vittimeconcorsi nelle scuole, manifestazioni culturali, iniziative di sensibilizzazione.

 

Ultima in ordine di tempo, ma non meno importante, azione di contrasto alla violenza di genere è stato l’avvio del Centro d’ascolto uomini maltrattanti (CAM): una struttura, ospitata nei locali della Assl oristanese, in cui uno staff multidisciplinare composto da psicologi, psicoterapeuti, counselor, criminologi con una formazione e un’esperienzaspecifica nel settore, aiuta gli uomini a riconoscere i propri comportamenti violenti per poterli interrompere, attraverso un’assunzione di responsabilità. Il Cam è presente ad Oristano dal giugno 2015 in un anno ha preso in carico otto uomini considerati idonei ad effettuare il percorso, anche se le richieste sono state nettamente superiori. Tutti gli otto uomini che ancora fanno il percorso hanno interrotto la violenza fisica, mentre sono più lunghi i tempi per il riconoscimento e interruzione della violenza psicologica. Il 60% per cento di loro accede al servizio su base spontanea, il 35% su invio della propria compagna e una bassissima percentuale su indicazione di altri professionisti o enti. 

Dimensione: 

Contenuti correlati