Violenza, a Oristano la prima rete provinciale
  • Mar, 26/11/2013 - 12:55

Oristano ha scelto di celebrare il suo 25 novembre, dedicato in tutto il mondo al ricordo delle vittime di abusi e maltrattamenti di genere, con una firma storica: quella del protocollo d'intesa interistituzionale contro la violenza sulle donne e i loro figli minorenni. Il documento sancisce la costituzione formale della Rete di soggetti – dalla sanità al sociale, dalle forze dell'ordine al tribunale, dagli avvocati ai media – coinvolti a diverso titolo nella prevenzione e nella lotta alla violenza di genere. Obiettivo: contrastare in maniera più efficace e coordinata un fenomeno che nella nostra provincia registra il più alto tasso di abusi e maltrattamenti in famiglia a livello isolano. Alla sottoscrizione del protocollo, avvenuta in serata nella sede della Prefettura, erano presenti il prefetto Giovanni Russo, il manager della Asl 5 di Oristano Mariano Meloni con il direttore amministrativo Maria Giovanna Porcu, coordinatrice della Rete antiviolenza, il procuratore della Repubblica Andrea Padalino Morichini, il presidente del Tribunale Modestino Villani, il vicequestore Giulio Cassandra, il comandante provinciale del Corpo dei Carabinieri Giulio Duranti, il sindaco di Oristano Guido Tendas e quello di Ghilarza Stefano Licheri in rappresentanza dei rispettivi Plus territoriali, il delegato dell'Ufficio scolastico territoriale Salvatore Mereu, la presidente dell'Ordine degli avvocati Donatella Pau, la giornalista dell'emittente radiofonica Radio Cuore Vanna Fenu. Della Rete faranno inoltre parte la Provincia di Oristano e il Tribunale per i minorenni di Cagliari. «Il documento firmato oggi – ha commentato il direttore della Asl 5 Meloni, ente che ha avviato e coordinato il tavolo della Rete dal 2011 ad oggi – è un punto d'arrivo ed allo stesso tempo un punto di partenza sul tema della violenza contro le donne: per giungere a questo accordo, che rappresenta un unicum in Sardegna, abbiamo lavorato a lungo e duramente, superando contrasti che, naturalmente, possono contrapporre i diversi attori della Rete. Ma – ha proseguito Meloni – si tratta anche di un punto di partenza, perché adesso che abbiamo in mano uno strumento formale, come il protocollo d'intesa, possiamo procedere in maniera unita e coesa nelle azioni concrete di prevenzione e formazione e per studiare insieme strategie di contrasto al fenomeno e di assistenza alle vittime più rapide ed efficienti di quanto non sia accaduto finora».

E sempre ieri alla pinacoteca dell'Hospitalis Sancti Antoni è stata inaugurata la mostra “In genere la parità è meglio”, organizzata dalla Asl 5 in collaborazione con il Comune e l'associazione culturale Memento Arte. L'esposizione raccoglie i lavori presentati dagli studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia di Oristano al concorso indetto dall'Azienda sanitaria lo scorso anno scolastico: si tratta di fotografie, disegni, video, collage, racconti e sculture che rappresentano il tema della violenza di genere e della parità fra i sessi visti con gli occhi dei bambini e degli adolescenti.

A visitarla, ieri pomeriggio, anche l'assessore regionale della Sanità e Politiche sociali Simona De Francisci, che ha mostrato grande interesse ed apprezzamento per le opere dei ragazzi ed ha confermato l’impegno della Regione nel sostenere concretamente le persone che hanno subito danni e abusi con conseguenze devastanti nella vita sociale, affettiva e lavorativa. Un inedito ed originale punto di vista per raccontare il fenomeno, quello offerto dalla mostra, che sarà possibile visitare fino a venerdì 29 novembre alla Pinacoteca di Oristano, dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 19.30.


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