Violenza donne e minori, a Oristano il primo corso interistituzionale
  • Ven, 11/04/2014 - 12:31

E' partito all'ospedale San Martino di Oristano il ciclo di corsi formativi sulla violenza di genere rivolti ai soggetti impegnati nella prevenzione e nel contrasto  degli abusi e dei maltrattamenti nei confronti di donne e minori. Otto edizioni da due giornate ciascuna, replicate mensilmente fino a novembre, che conteranno complessivamente sulla partecipazione di oltre 280 allievi. Fra i banchi degli studenti siederanno Una classe eterogenea, composta da medici, infermieri, assistenti sanitari, psicologi, e poi operatori del Centro antiviolenza di Oristano, polizia e carabinieri, magistrati, avvocati, assistenti sociali dei Comuni e della Provincia, insegnanti e studenti. 

L'iniziativa promossa dalla Asl 5 di Oristano, ente capofila della Rete interistituzionale provinciale contro la violenza su donne e minori, è la prima in Sardegna a raccogliere in un unico percorso formativo istituzioni ed enti che a diverso titolo si occupano del fenomeno. «La vera novità di questo progetto – spiega il direttore amministrativo della Asl 5 Maria Giovanna Porcu,  coordinatrice della Rete provinciale – è quella di essere riusciti a portare tutti gli operatori dei servizi impegnati nel contrasto della violenza dentro una stessa aula, per riuscire finalmente a inquadrarlo in un'ottica di sistema sociale, condividere linguaggi, strategie, procedure e strumenti, creare servizi integrati, predisporre un'accoglienza alle vittime e un intervento a loro favore più adeguati».
Al tavolo dei docenti, dopo la presentazione del corso da parte della coordinatrice della Rete, si alterneranno il responsabile del Dipartimento di Prevenzione della Azienda sanitaria oristanese Giuseppe Fadda, il presidente del consiglio dell'Ordine degli Avvocati Donatella Pau e l'avvocato Cristiana Maria Manca, il sostituto procuratore Rossella Spano, le psicologhe del Centro antiviolenza “Donna Eleonora” Giovanna Ibba, Luisa Masala, Francesca Marras, Veronica Aresu, i capitani dell'arma dei Carabinieri Piero Orlando ed Emanuele Musumeci, i commissari di polizia Luis Manca e Michele Amatulli, la psicologa del Consultorio oristanese Luciana Satta, la pedagogista Loredana Sanna e l'insegnante Maria Delogu. Le diverse figure professionali, ciascuna per le proprie competenze, delineeranno i contorni socio-culturali del fenomeno, ne illustreranno i risvolti legali, ne affronteranno gli aspetti psicologico-relazionali, si occuperanno degli stereotipi culturali legati a una visione distorta della donna. Si parlerà quindi delle procedure condivise per gestire l'accoglienza, l'assistenza e il supporto a chi subisce abusi e maltrattamenti.  «Da sottolineare – prosegue la dottoressa Porcu – è che tutti i relatori  interverranno a titolo gratuito, perchè credono fortemente in un lavoro che ha lo scopo di affrontare in maniera coordinata ed efficace un problema sociale e culturale che presenta pesanti implicazioni sanitarie e legali».
Gli eventi formativi rientrano nel più ampio progetto che la Asl 5, in collaborazione con gli altri soggetti della Rete, sta portando avanti sul tema della violenza, progetto che prevede una serie di interventi per la prevenzione del fenomeno e l'assistenza alle vittime, dalle campagne di comunicazione all'adozione di procedure ad hoc in ospedale e sul territorio.

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