Vaccinazioni, un bene prezioso da mettere in comune

Sono due i principali rischi legati al costante decremento della percentuale di bambini vaccinati in Italia e alla cultura anti-vaccinale che si è diffusa negli ultimi anni: la possibile ricomparsa di patologie da tempo debellate in Occidente (una su tutte la poliomielite) e la perdita della cosiddetta “immunità di gregge”, ossia il beneficio di cui godono tutti i cittadini, solo perché circondati da persone vaccinate e quindi immunizzate.

Due pericoli concreti, e fondati sui numeri diffusi questa mattina all’Università  di Milano-Bicocca, nel corso del convegno “Vaccinazione in età pediatrica. Guadagno di salute”. Nel 2014 il tasso di copertura vaccinale è sceso al di sotto del 95% per quanto riguarda patologie come la poliomielite, il tetano, la difterite, l’epatite B e la pertosse.  Per morbillo, rosolia e parotite il livello è ancora più basso, all'86,6%, mentre per il meningococco C è sceso al 74,9%.

Durante l’incontro – voluto dalla Asl di Monza e Brianza, una delle più virtuose d’Italia per la promozione di campagne vaccinali, che pure negli ultimi anni ha registrato un calo di vaccinazioni di circa il 2% annuo – specialisti e pubblici decisori hanno chiarito quali siano i rischi sottesi alla possibile diffusione di una cultura anti-vaccinale, sulla quale il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Aifa hanno già lanciato segnali d’allarme la scorsa settimana.

Nel corso dell’evento è stato presentato anche un video, realizzato da Lorenzo Tozzi e Maria Elena Rosati, dal titolo “I sogni dei bambini”, che sarà diffuso attraverso la Rete per sensibilizzare le madri sull’importanza dei vaccini, affinché non si lascino condizionare da infondati preconcetti sulla loro pericolosità e non mettano a rischio la salute e il futuro dei propri figli.

“Sul tema dei vaccini – dice il rettore dell’Università di Milano-Bicocca Cristina Messa aprendo i lavori del convegno – è necessario fare innanzitutto corretta informazione lasciando da parte i pregiudizi. È importante far capire a genitori e gruppi di interesse che le vaccinazioni sono prima di tutto una sicurezza per la collettività”.

“La cosiddetta 'immunità di gregge’ o ‘immunità di branco’ – spiega Matteo Stocco, direttore generale della Asl di Monza e Brianza – si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa della popolazione finisce per tutelare anche gli individui che non hanno sviluppato l’immunità. In sostanza, poiché le malattie infettive si trasmettono da individuo a individuo, la vaccinazione di una quota rilevante di popolazione fa sì che la ‘catena di trasmissione’ delle infezioni si interrompa con elevata probabilità, proprio perché un gran numero di appartenenti a quella popolazione sono immuni o meno esposti alla malattia. Attualmente – aggiunge Stocco –  anche a causa delle campagne di vera disinformazione diffuse attraverso il web, registriamo un decremento dei tassi di copertura vaccinale che inizia a essere allarmante, e che rischia di compromettere l’efficacia di prevenzione generale garantita dall’‘immunità di gregge’. Anche la Asl di Monza e Brianza, nella quale abbiamo sempre dedicato particolare attenzione alle campagne vaccinali, ha conosciuto negli ultimi anni una lenta ma costante diminuzione della percentuale di bambini vaccinati. Per questo, anche attraverso il video presentato oggi, che mira a emozionare e a colpire la sensibilità di tutti i cittadini, vogliamo ribadire che i vaccini sono la miglior forma di prevenzione attualmente disponibile, e che attiene in primo luogo al senso di responsabilità dei genitori far sì che patologie da tempo debellate in tutto l’Occidente non tornino a minacciare la salute dei nostri figli”.

 “Il proprio Medico di Medicina Generale - e nel caso specifico il Pediatra - rimane la più affidabile fonte di informazione sui vaccini – commenta Carlo Maria Teruzzi, presidente OMCeO Monza e Brianza –. Grazie al rapporto di fiducia, i genitori  possono essere aiutati nella comprensione, per una scelta consapevole delle vaccinazioni. Nulla è più importante che investire  del tempo per fornire  le informazioni necessarie relative alla salute dei loro figli. Il successo lo si ottiene quando tutti i vaccini raccomandati dal Medico vengono accettati o quando alcuni vaccini vengono programmati per un successivo appuntamento. Se un genitore rifiuta di vaccinare un proprio figlio, il successo può consistere nel tenere aperta la porta al confronto per favorire in futuro la scelta della vaccinazione o per indirizzare i genitori verso una fonte di informazione sanitaria affidabile”.

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