Una corsa per sensibilizzare sulla malattia di Crohn
  • Ven, 24/11/2017 - 11:15

L’attività sportiva in generale, e la corsa in particolare, fanno ormai parte integrante dei consigli medici e ogni occasione è buona per ricordarcelo. Ecco allora la prima edizione della IBD Run, la prima corsa di sensibilizzazione sulla malattia di Crohn e della colite ulcerosa in programma il prossimo 2 dicembre a Torino Lingotto e che vedrà la partecipazione di persone con malattie infiammatorie intestinali, medici, operatori del settore e di chiunque vorrà aderire alla competizione.

 

L’iniziativa, organizzata dalla Società Scientifica IG-IBD, (the Italian Group for the Study of Inflammatory Bowel Disease) spiega Marco Daperno, responsabile comitato educazionale della società scientifica,  fa parte del programma dell’ottavo congresso nazionale IG-IBD che si svolge a Torino dal 30 novembre al 2 dicembre, e consiste in una corsa di 5.9 km all’interno della pista del Lingotto. Le iscrizioni si chiuderanno il 24 novembre alle ore 18. Per partecipare basta inviare una mail acongresso2017@ig-ibd.com”. La partecipazione è gratuita. A tutti gli iscritti sarà consegnata la t-shirt ufficiale dell’evento che potrà essere ritirata  sabato 2 dicembre, dalle ore 12.30 alle ore 14.

 

“Le malattie infiammatorie croniche intestinali, prosegue Daperno, esordisco a qualsiasi età, ma più frequentemente tra i 20 ed i 30 anni di vita, con un impatto importante sulla qualità di vita delle persone colpite ma anche delle persone della sfera familiare.

 

L’incidenza di queste malattie è in costante aumento, sia a livello nazionale che a livello globale. Attualmente si stima che in Italia oltre 200.000 persone siano affette da colite ulcerosa o malattia di Crohn. Rivolgersi a centri di eccellenza è determinante per poter avere una diagnosi precoce e affrontare appropriatamente queste patologie: IG-IBD raccoglie i 96  centri in Italia che si occupano di IBD e proprio da loro parte l'esigenza di sensibilizzare l'opinione pubblica dal momento che spesso, ancora oggi, la diagnosi arriva in ritardo rispetto all’insorgenza dei primi sintomi e quando l’intestino è stato danneggiato”.

Dimensione: 

Contenuti correlati