Tumori e incidenti causati dall'alcol: 17mila morti nel 2010
  • Mer, 09/04/2014 - 15:02

In Italia nel 2010 sono morte per cause totalmente o parzialmente attribuibili all'alcol 16.829 persone al di sopra dei 15 anni, di cui 11.670 uomini e 5159 donne. E' quanto emerge da alcuni dati presentati oggi all'Alcohol Prevention Day organizzato a Roma dall'Osservatorio nazionale Alcol - Cnesps dell'Istituto Superiore di Sanità e dalla Società italiana di Alcologia. Nel dettaglio, il 20 % delle neoplasie maligne per i maschi e il 6.9 % per le donne di tutti i decessi registrabili per neoplasie maligne è attribuibile all’alcol; i decessi per cancro causato dal consumo di alcol (oltre 4000/anno) incidono per 1/3 sul totale del numero di decessi maschili alcolcorrelati ponendosi come prima causa di morte parzialmente attribuibile tra i maschi. Il 56 % delle cirrosi epatiche tra i maschi e il 24 % di quelle femminili è attribuibile all’alcol. La frazione alcol-attribuibile dei decessi per incidenti stradali è del 37 % per i maschi e del 18 % per le donne ; un decesso su 3 per i maschi e uno su 5 per le donne potrebbe essere evitato non mettendosi alla guida dopo aver bevuto. La netta prevalenza nel sesso maschile di un elevato numero di decessi per neoplasie maligne e incidenti sollecita l’urgente necessità di attivare iniziative di sensibilizzazione di prevenzione oncologica mirata e di rafforzamento della sicurezza stradale.  A livello regionale i valori più elevati di decessi attribuibili all'alcol tra gli uomini si registrano in Valle d'Aosta, nella Provincia Autonoma di Trento, in Molise, in Basilicata e in Calabria, mentre i valori più bassi si registrano in Sicilia e nelle Marche. Tra le donne il valore più elevato di decessi si registra in Molise, seguito dalla Valle d'Aosta, Puglia, Basilicata, Calabria, Piemonte e Veneto, mentre quelli più bassi si osservano nel Lazio e in Sardegna.

Sebbene il nostro Paese abbia ridotto i consumi attestandosi a 6,10 litri di alcol puro annuali pro/capite tale riduzione non sembra essere stata conseguita dai consumatori definiti "heavy drinkers", bevitori pesanti, che interpretano il bere secondo una modalità dannosa per la salute, cioè superando i 40 grammi giornalieri di alcol per le donne e i 60 grammi per gli uomini. In Italia, nel 2012 gli uomini che hanno consumato più di 5 bicchieri di alcol al giorno (1 bicchiere equivale a 12 grammi) sono stati circa 400mila e le donne 220mila. Una quota stabile negli anni.

 


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