Tre oristanesi al mondiale di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale
  • Gio, 10/05/2018 - 15:47

Anche tre giocatori oristanesi provenienti dalla squadra dei Fenicotteri del Dipartimento di Salute Mentale della Ats-Assl Oristano indosseranno la maglia della nazionale italiana per la Dream World Cup 2018, seconda edizione del campionato del mondo di calcio a cinque per persone con problemi di salute mentale, che si disputerà a Roma dal 13 al 16 maggio. Per due di loro, si tratta di una riconferma, perché già nel 2016 avevano partecipato ai primi mondiali di calcio ‘Crazy for football’, tenuti in Giappone.

 

In quell’occasione erano stati tre i paesi aderenti: oltre alla formazione nipponica, Italia e Perù. Quest’anno invece saranno dodici le nazionali partecipanti (Argentina, Cile, Danimarca, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Perù, Senegal, Spagna, Ucraina e Ungheria), 180 i giocatori in campo per un evento sportivo sociale mondiale, dove oltre 100 organizzazioni tra associazioni sportive, strutture sanitarie e federazioni dei vari paesi partecipanti sono scese in campo per combattere lo stigma legato alla malattia mentale e favorire l’utilizzo del calcio come pratica di riabilitazione psichiatrica.

 

Una data simbolica, quella dell’apertura dei giochi, che si apriranno nel quarantennale della legge 180, firmata il 13 maggio 1978: «Celebrare i quarantanni del provvedimento che ha chiuso i manicomi in Italia con un campionato mondiale di calcio per pazienti psichiatrici è un regalo a Franco Basaglia» affermano gli organizzatori dell’evento. Il calcio infatti, con i suoi metodi di allenamento basati su obiettivi chiari e definiti, non solo migliora il benessere generale dei pazienti psichiatrici, consentendo loro, in particolare, di sperimentare la gratificazione e la possibilità del riscatto e dell’inclusione sociale, ma permette anche, in alcuni casi, di ridurre la somministrazione di psicofarmaci e i ricoveri nei servizi psichiatrici.

 

Quella del calcio è una terapia complementare a quella classica che l’Ats-Assl di Oristano sperimenta da diversi anni attraverso una collaudata squadra, quella dei Fenicotteri, che riunisce i giovani del Csm oristanese, vincitori di diversi campionati regionali e nazionali. «L'attività sportiva per loro si è trasformata in un'esperienza riabilitativa capace di ridurre gradatamente la terapia farmacologica – spiegano dal Centro di salute mentale di Oristano – Grazie all'esperienza del calcio a cinque, i nostri ragazzi hanno acquistato margini di autonomia e di sicurezza impensabili fino ad alcuni anni fa». Decisivo è stato il ruolo del direttore del Dipartimento di salute mentale Gianfranco Pitzalis e dei suoi operatori Francesca Cappai, Pietrina Mulas, Mariella Mele, Rinaldo Peis e Davide Denti, che hanno creduto in questa forma di terapia alternativa: «C'è chi si ammala di calcio e chi, come i nostri ragazzi, di calcio guarisce» sostengono.

 

Gli utenti presi in carico dai Centri di salute mentale della Ats-Assl di Oristano sono circa 2.500; quasi 800 mila quelli in cura presso i Csm (Centri di salute mentale) delle aziende sanitarie in Italia, mentre nel mondo, secondo le stime dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) son circa 450 milioni le persone che soffrono di disturbi psichici.

 

Le partite saranno trasmesse in diretta dai RaiSport. Il calendario delle competizioni e altre informazioni sul torneo mondiale sono disponibili sul sito www.dreamworldcup.net e sulla pagina Facebook ‘Dream World Cup 2018’.

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