Tiroide, tutti i numeri del congresso nazionale Ait
  • Mar, 20/12/2016 - 18:33

Settantasette relatori tra i più autorevoli ricercatori della sanità locale e nazionale, trecento tra medici e specializzandi iscritti al convegno accomunati dall'interesse per la fisiopatologia tiroidea. Ancora, dieci tra le più prestigiose e importanti Associazioni e Società Scientifiche del settore, otto simposi riservati a tematiche di specifico interesse, quattro incontri con esperti, Letture Magistrali, “Focus on speciali” su argomenti di estrema novità, e inoltre diciotto comunicazioni orali e analisi di ottantuno poster contenenti i risultati delle più recenti ricerche svolte dalle maggiori scuole tiroidee italiane. Sono i numeri che hanno contraddistinto le giornate di studio del “Decimo Congresso Nazionale Associazione Italiana Della Tiroide” (XXXIV Giornate Italiane della Tiroide) che si è tenuto a Cagliari dal 15 al 17 dicembre 2016 al Centro Congressi del THotel.


Per tre giorni l'hotel si è trasformato nel più importante centro di studi sulla tiroide del territorio nazionale. “Questo decimo congresso ha richiamato i più titolati specialisti multidisciplinari coinvolti nella ricerca dei molteplici aspetti delle malattie tiroidee – ha sottolineato Stefano Mariotti Ordinario di Endocrinologia Dip Scienze Mediche e Salute Pubblica all'Università di Cagliari e Presidente del Congresso – Nel dettaglio endocrinologi, internisti, oncologi, immunologi, medici nucleari, chirurghi e studiosi di base coinvolti nel programma scientifico, sono arrivati per l'occasione da tutto il territorio nazionale, per fare il punto sui principali progressi in tireologia clinica e di base”.
In quest’ottica nelle tre giornate di lavoro e confronto, si sono messe in luce nuove linee guida e la necessità di affrontare a 360 gradi le patologie correlate alle disfunzioni della tiroide. “Di effetti collaterali ha parlato nella sua Lettura Magistrale Patrizio Caturegli della John’s Hopkins University di Baltimora. Nel suo intervento di estrema novità ed attualità dal titolo “Autoimmunità tiroidea da immunoterapia oncologica” ha chiarito i meccanismi alla base delle frequenti conseguenze connesse alle funzioni tiroidee provocate da alcuni farmaci oncologici di ultima generazione.
In particolare si è evidenziata l'importanza di adottare strategie terapeutiche meno aggressive per i tumori della tiroide attraverso una approfondita discussione delle nuove linee guida internazionali e da più interventi è emersa l’importanza di prediligere sempre l' approccio interdisciplinare con una specifica attenzione al contenimento dei costi per le diagnosi di laboratorio “Il riconoscimento, cura e trattamento di questi effetti attraverso un approccio interdisciplinare, oncologico e endocrinologico - ha ribadito Stefano Mariotti - porterà benefici alla qualità della vita dei pazienti oncologici”.
Nel corso della tre giorni si è discusso anche di “Nuove prospettive della chirurgia tiroidea” oppure argomenti da lungo tempo trascurati come le rare forme di “Ipertiroidismo da adenomi TSH-secernenti” e ancora i problemi tiroidei che si possono incontrare al pronto soccorso e le varie associazioni tra malattie della tiroide e altre condizioni come il diabete mellito, le coagulopatie, le malattie autoimmuni e la carenza di Vitamina D.
Una lettura speciale (Special focus) è stata infine dedicata alla nuove formulazioni orali di levotiroxina, l’ormone tiroideo utilizzato per la terapia dell’ipotiroidismo. “Fino a pochi anni fa - ha precisato Stefano Mariotti - la levotiroxina era disponibile unicamente in compresse, ma recentemente sono state rese disponibili altre formulazioni (soluzione liquida e capsule molli), che possono essere di grande aiuto in situazioni caratterizzate da ridotto assorbimento gastro-intestinale dell’ormone che rendono problematico un efficace trattamento sostitutivo”.
Come nei precedenti congressi dell'Associazione Italiana della Tiroide hanno rivestito particolare interesse gli “Incontri con l’esperto” che quest’anno hanno avuto per oggetto “La valutazione ecografica del rischio neoplastico dei noduli tiroidei”, “Il carcinoma tiroideo nel bambino”e ancora “Orbitopatia basedowiana” e “il ruolo della Consulenza genetica nella gestione clinica dei tumori tiroidei”.
Sabato 17 dicembre, al termine della premiazione dei migliori 10 (premiati con un assegno di 300 euro ciascuno) tra gli 81 poster con i risultati delle ricerche cliniche di base eseguite dai più accreditati centri italiani, il neo presidente AIT Luigi Bartalena dopo i saluti a tutti i presenti ha sottollineato “E' un enorme piacere constatare il grande successo di questo convegno presieduto da Stefano Mariotti, un'organizzazione perfetta in tutti gli aspetti sia scientifici sia per l'accoglienza. A tutto ciò si deve aggiungere il consenso ottenuto dalla partecipazione di tantissimi giovani medici ricercatori, questo ottimo risultato ci auguriamo di replicarlo all'undiciesima edizione del Congresso Associazione Italiana Tiroide in programma tra novembre e dicembre 2017 a Torino” .
Il decimo Congresso Nazionale Associazione Italiana Della Tiroide” (XXXIV Giornate Italiane della Tiroide ha ottenuto il patrocinio istituzionale dell'Università degli Studi di Cagliari Dip. Scienze Mediche e sanità Pubblica, l'Azienda Ospedaliera Universitaria AOU Cagliari, Regione Autonoma Sardegna, Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna e delle Società Scientifiche del settore.

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