Tavola rotonda sull'invecchiamento sano ed attivo
  • Gio, 23/06/2016 - 16:52

Analisi dei più recenti studi sulla promozione dell'invecchiamento attivo, ricerca e diffusione di iniziative finalizzate alla sensibilizzazione ad ampio raggio nel territorio e in tutte le fasce d'età. Ancora formazione del promotore dell'invecchiamento attivo quale nuova professionalità di sostegno alle istituzioni, enti, operatori della sanità e famiglie.

Su questi argomenti e più in particolare sul rapporto tra le generazioni si articolerà la Tavola rotonda dal titolo "Promotori dell'invecchiamento sano ed attivo: l'interesse dei giovani" in programma venerdì 24 giugno dalle 10 alle 13 in Aula 12 – Asse 3 del Polo Didattico della Facoltà di Medicina dell'Università  di Cagliari (Policlinico di Monserrato). 

Nella giornata di lavoro, organizzata dal Presidente della Comunità Mondiale della Longevità, Roberto Pili  e da Andrea Loviselli, coordinatore del Corso di Laurea di Scienze Motorie dell'Università di Cagliari,  verranno presentati i risultati sulle più recenti ricerche svolte sulla promozione dell'invecchiamento attivo e inoltre verrà evidenziata e riconosciuta la centralità degli anziani quali veri protagonisti e attori di importanti modelli di ruolo. 

“Il progressivo invecchiamento della popolazione a livello mondiale rende necessari interventi volti a promuovere forme di invecchiamento sano ed attivo, sin dalle fasi precoci della vita, al fine di contenere fattori di rischio per patologie e disabilità, che tenderebbero invece a crescere all’aumentare dell’età – dichiara il Presidente Roberto Pili - La sensibilizzazione, l’informazione e la formazione dei giovani rappresenta uno step fondamentale di qualsiasi intervento che abbia lo scopo di promuovere l’invecchiamento sano, soprattutto tenendo conto che la diffusione di stili di vita non salutogenici, quali alcuni di quelli odierni, potrebbe aumentare il rischio di patologia nelle attuali generazioni di giovani. 

Alla Tavola rotonda che prevede la presenza tra i relatori di medici, biologi, psicologi, antropologi (Sebastiano Banni – Università di Cagliari, Paolo Putzu – Associazione Geros, l'Antropologa Maria Carmela Scalas, Ignazio Argiolas – Docente di Attività sportiva, Donatella Petretto – Università di Cagliari, Giancarlo Manca esperto di Medicina Tradizionale Cinese) si discuterà anche della figura del promotore dell'invecchiamento attivo quale nuova professionalità di ausilio per istituzioni, enti, organizzazioni, professionisti della sanità e del mondo sociale nella programmazione di politiche ed interventi volti a diffondere stili di vita salutogenici e valorizzare buone prassi. 

Il tema dell’invecchiamento attivo – riprende Roberto Pili - rappresenta inoltre per i giovani anche un campo di professionalizzazione, oltre che un opportunità di informazione nella promozione della salute”. 

Il Presidente della Comunità Mondiale della Longevità conclude “Nella consapevolezza che i fattori modificabili rappresentano il 75% della qualità dell'invecchiamento (sia esso usuale, patologico o di successo), la riflessione su stili di vita e alimentari, rappresentano la chiave di volta nella programmazione di interventi utili a governare adeguatamente il progressivo invecchiamento della popolazione a livello mondiale. L'attenzione a tutte le fasi del ciclo di vita rappresenta la seconda chiave di volta, nella consapevolezza che la salute si costruisce sin dall’infanzia”. 

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