Stress e tumori: relazioni pericolose
  • Ven, 08/04/2016 - 14:31

Lo stress può aumentare il rischio di progressione tumorale dei malati oncologici: molti studi hanno dimostrato che questi effetti sono causati dalla diffusione delle cellule tumorali nel sangue, attraverso nuove “vie di fuga” che lo stress è in grado di aprire. Uno studio, recentemente pubblicato su Nature Communications – coordinato dalla Monash University di Melbourne (Australia), con il contributo dell’Istituto Europeo di Oncologia – ha ora svelato il meccanismo con il quale lo stress modula la diffusione del tumore attraverso un’altra rete di trasporto facilmente accessibile alle cellule malate: il sistema linfatico. In pratica lo stress cronico ristruttura le reti linfatiche intorno al tumore e al suo interno, per offrire alle cellule tumorali nuove vie di diffusione. E’ stato inoltre identificato un inaspettato sistema di comunicazione fra i segnali neurali indotti dallo stress e i processi infiammatori.

Lo stress cronico, in parte mediato dal sistema nervoso simpatico, induce una serie di cambiamenti fisiologici, quali la formazione di nuovi vasi e l’attivazione di cellule infiammatorie (come i macrofagi), che promuovono il processo di metastasi. “Lo stress influenza non solo il nostro benessere psicologico, ma anche la nostra biologia – ha dichiarato Erica Sloan, co-autrice dello studio-. In particolare il nostro lavoro fa luce sulle prime fasi della disseminazione delle cellule tumorali all’interno del sistema linfatico. Abbiamo trovato nei modelli animali che lo stress favorisce la creazione di nuovi vasi linfatici che diffondono il tumore, e allo stesso tempo modula il flusso della linfa al loro interno. In pratica lo stress aumenta la velocità lungo le nuove vie linfatiche e aiuta le cellule a spostarsi più rapidamente ed espandersi al di fuori del tumore”.

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