Spalla dolorosa, una patologia complessa
  • Mar, 24/03/2015 - 12:09

La spalla dolorosa

 

La spalla dolorosa rappresenta la terza causa per cui pazienti si rivolgono nell’ambulatorio dell’ortopedico interessa 7%-30% della popolazione, indistintamente uomini e donne della fascia compresa fra 40-75 anni, è una sindrome clinica che si manifesta principalmente con dolore in sede antero laterale della spalla irradiato al braccio spesso a riposo, ma anche sotto sforzo soprattutto nei movimenti sopra la testa. E' una patologia complessa ancora oggi in via di definizione. Veniva prima inquadrata con il termine di periartrite che indicava un po’ tutte le patologie che stavano attorno alla spalla.

La spalla è costituita da un insieme di ossa e articolazioni e tendini in equilibrio instabile. Le ossa sono la testa dell’omero, la scapola e la clavicola. Le articolazioni sono la gleno-omerale, la acromion claveare, la scapolo-toracica. I muscoli e tendini che consentono i movimenti e contribuiscono a stabilizzarla sono: i muscoli della cuffia dei rotatori, il capo lungo del bicipite, il deltoide e il pettorale.

Grazie all’azione dei muscoli della cuffia coadiuvati dal deltoide riusciamo a sollevare il braccio e a ruotarlo. Ma i tendini che scorrono sotto l’acromion con l’agevolazione delle borse sono molto vulnerabili e facilmente vengono danneggiati per andare incontro a diversi fenomeni patologici.
La spalla dolorosa la possiamo suddividere in intra ed extra articolare. La spalla dolorosa intraarticolare è quella secondaria  ad artrosi scapolo-omerale e acromion-claveare. La spalla dolorosa extrarticolare può essere dovuta: borsite sub-acromiale, tendinite del capo lungo del bicipite, tendinite calcifica della cuffia, capsulite adesiva, instabilità occulta, conflitto sub-acromiale, lesione della cuffia dei rotatori.
La patologia che frequentemente è responsabile della spalla dolorosa è la lesione della cuffia dei rotatori che spesso è cronica, avviene in seguito ad un logorio continuo delle strutture tendinee che poi determina la lesione definitiva, ma a volte può essere acuta post-traumatica.

In base alla grandezza e morfologia delle lesioni possono essere classificate in parziali, piccole, medie, ampie e massive e irreparabili. L’argomento della spalla dolorosa è abbastanza complesso e per fare diagnosi è necessario fare dei tests clinici molto accurati, che ci consentiranno di sospettare le patologie, i quali poi indirizzeranno verso gli esami strumentali del caso.
Gli esami che si impongono sono le radiografie standard ed ecografia e poi successivamente per eventuali lesioni con implicazioni chirurgiche è necessario fare la risonanza magnetica nucleare, Rmn, che ci consente di definire e pianificare la lesione ed intervento.

L’ecografia è valida per una prima diagnosi ma non per una progettualità chirugica.

La Rmn consente di fare una diagnosi certa di lesione e pianificare la fattività dell’intervento. Il Trattamento delle lesioni della spalla è inizialmente conservativo tranne nelle lesioni post-traumatiche dei tendini della cuffia dei rotatori,  prevede crioterapia, riequilibrio funzionale e FisioKinesiTerapia strumentale, eventuali infiltrazioni. Il trattamento chirurgico è riservato a quei pazienti che non rispondono alla terapia conservativa e hanno un deficit funzionale importante che non consente di attendere alle normali attività quotidiane con gli arti superiori. Il paziente deve essere fortemente motivato e sapere che l’intervento porterà alla scomparsa del dolore ma difficilmente al recupero totale della forza e funzionalità della spalla soprattutto se si trattata di lesione della cuffia in cui i dati  della letteratura ci dicono che è alta la percentuale di recidive.
Oggi l’intervento di riparazione della cuffia e di decompressione sub-acromiale può essere eseguito in artroscopia o a cielo aperto in mini open con risultati sovrapponibili.

Gianfranco Puddu

 

Gianfranco Puddu, medico ortopedico e traumatologo, ha maturato una esperienza ventennale in traumatologia sportiva (medico sociale della Figurella A2 pallavolo Firenze nel 2000 e 2001, Interregionale di calcio: Lanciotto di Campi Bisenzio  dal  1999  al  2001  e  Villacidrese  nel  2002,  tutt’ora  Consulente  Guspini calcio, del Tc Guspini e Villasor, ASD Triathlon Villacidro dal 2007).  Puddu è dirigente medico di secondo livello all'unità operativa complessa di Ortopedia all'ospedale Nostra Signora di Bonaria  di San Gavino. In forza al reparto dal 2001, attualmente si occupa di chirurgia ricostruttiva artroscopica e aperta del ginocchio e della spalla. Per il Centro di riabilitazione Floris di Guspini si occupa di traumatologia dello Sport, artroscopia spalla e ginocchio, protesi di spalla e ginocchia, infiltrazioni intrarticolari. E' socio della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia dal 2001 dell'Associazione Ortopedici Fiorentini  dal 2002.

 

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