Sonno, un bambino su cinque russa
  • Mer, 11/09/2013 - 14:32

E' considerato un problema esclusivo degli adulti, eppure un bambino su 5 russa durante il sonno. Il 3% dei piccoli, invece, combatte con un disturbo piu' complesso: le apnee notturne (Osas - Obstructive sleep apnea syndrome) e la mancanza ricorrente di ossigeno nel sangue puo' predisporre al diabete e all'arterosclerosi. Giovanni De Vincentiis, dell'Unita' Operativa di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu', consiglia ai genitori di tenere d'occhio i segnali indicatori di possibili problemi: il russamento costante notte dopo notte, incubi, fare la pipi' a letto, iperattivita' durante il giorno o disattenzione a scuola possono essere indicatori di problemi del respiro che non vanno trascurati o sottovalutati. Il secondo passo e' programmare una visita con lo specialista (otorino, broncopneumologo) per indagare le cause del disturbo e per definire la terapia piu' idonea. Alle apnee e agli altri disturbi del respiro nel sonno in ambito pediatrico, e' dedicata la relazione ufficiale - coordinata da De Vincentiis - che verra' presentata al Congresso della Societa' Italiana di Otorinolaringoiatria Pediatrica in programma ad Alba (Cuneo) dal 12 al 14 settembre. Solo nell'ultimo anno, i piccoli pazienti affetti da disturbi del respiro nel sonno, assistiti all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu', sono stati piu' di 600.
  Ciascuno di loro viene "studiato" per comprendere meglio l'entita' del problema, definire una strategia terapeutica e, quando necessario, attribuire ai casi piu' gravi una priorita' chirurgica. "Per molti anni - spiega De Vincentiis - la medicina ha studiato con attenzione soprattutto i problemi legati al russamento notturno nell'eta' adulta, ritenendo erroneamente che le conseguenze negative delle difficolta' del respiro fossero appannaggio soprattutto di quella fascia di eta'". "E' stato necessario - continua De Vincentiis - prima comprendere che la manifestazione della malattia era profondamente differente nel bambino rispetto all'adulto.
  L'adulto che dorme male la notte e' sonnolento nel corso della giornata, viceversa il bambino testimonia la mancanza di riposo notturno con iperagitazione (ha letteralmente i "sette spiriti"): da quel momento si e' cominciato a considerare con estrema attenzione i problemi correlati al russamento abituale e alle apnee notturne in eta' pediatrica". Nall'ampio spettro dei disturbi del respiro nel sonno nei bambini, che ha per estremi il russamento semplice e le apnee, si inseriscono, in percentuali variabili e con gradi crescenti di difficolta' respiratoria, il russamento abituale, la sindrome delle aumentate resistenze respiratorie (Uars) e l'ipoventilazione ostruttiva. Le cause sono molteplici ed e' noto il legame di questi disturbi con altre patologie: nel primo anno di vita e' stato evidenziato il rapporto tra apnee e Alte (Apparent Life-Threatening Events, ovvero quegli episodi apparentemente rischiosi per la vita dei lattanti) Numerosi studi scientifici provano poi la relazione tra apnee e sindrome metabolica, con bambini predisposti a obesita', diabete e a persistenti infiammazioni delle vie aeree. E' ben conosciuta anche l'influenza negativa dell'ipossia (prima mancanza ricorrente e intermittente di ossigeno nel sangue provocata dai disturbi del respiro nel sonno) sul cuore e sul sistema vascolare, con la predisposizione di giovani e giovanissimi all'aterosclerosi.
  Piu' in generale, in eta' prescolare e scolare il disturbo del respiro nel sonno ha un impatto negativo sul rendimento scolastico, sull'atteggiamento relazionale e sul comportamento del bambino.

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