Sla, non si ferma la protesta di Salvatore Usala
  • Lun, 10/02/2014 - 13:59

Non si ferma la battaglia di Salvatore Usala, malato di Sla e segretario del Comitato 16 novembre che si batte per i diritti delle persone non autosufficienti. "Confermiamo che l'11 febbraio saremo in presidio permanente davanti all'assessorato, via Roma 223 Cagliari, in sciopero della fame e della sete totale. Dal giorno 12 febbraio non caricherò più le batterie del respiratore, se mi volete morto sarete accontentati, sarà solo vostra responsabilita'". E' questa la secca risposta di Usala alla lettera aperta con cui sabato scorso l'assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci gli aveva chiesto di rinunciare a gesti pericolosi, assicurandogli che gli uffici erano al lavoro per rispondere alle sue richieste sui fondi regionali e quello per la non autosufficienza. "Non abbiamo ricevuto notizie, quindi procediamo come da programma", comunica Usala. "Che dire del candidato presidente Ugo Cappellacci: gli abbiamo scritto diverse volte, non ha mai risposto. Sbaglia il presidente, poteva dare una svolta alla vertenza. Dimentica Ugo che i disabili sardi sono 50mila, più famigliari e amici, un vero esercito, determinante per le elezioni". E poi l'affondo alla De Francisci.   "L'assessore è convinta che stiamo strumentalizzando la campagna elettorale", aggiunge il segretario del Comitato 16 novembre. "Sbaglia di gosso. Sono tre mesi che sollecito informazioni, la direzione generale non concerta, gli impiegati sono falsi, hanno scritto più volte all'assessore: Il ministero non ha ancora approvato il piano attuativo, altro che strumentale!".

 

La lettera dell'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci

“Caro Tore, in questi giorni l’assessorato è mobilitato e sta lavorando senza sosta per verificare la fattibilità delle tue ultime richieste e siamo pronti ad accoglierle. E' anche grazie alle tue battaglie e ai tuoi sacrifici sotto i ministeri romani, se oggi possiamo vantare il modello di assistenza della Regione Sardegna nel resto d’Italia, e nessuno non può non riconoscere che il merito sia soprattutto tuo e del Comitato. Voglio dare a te al Comitato una buona notizia: stiamo cercando in tutti i modi di trovare una via amministrativamente percorribile per accogliere le tue ultime proposte, riprogrammando le risorse finanziarie compatibilmente con i tempi tecnici. È certamente un lavoro complesso, che si deve conciliare con il rispetto delle norme e con altre mille strettoie ma siamo impegnati a tempo pieno e sono fiduciosa che troveremo una soluzione percorribile e che possa soddisfare tutti. Ti chiedo dunque con forza di non iniziare, martedì prossimo, il tuo sciopero della fame e della sete perché preferisco averti al mio fianco e continuare a lavorare insieme e a condurre, nel caso, nuove battaglie per ottenere un’assistenza sempre migliore”.

 

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