Sla, la giunta potenzia fondi
  • Mar, 11/02/2014 - 15:41

Dopo tante battaglie alla fine Salvatore Usala ha vinto la guerra. Ci sono volute le trasferte nella Capitale e lo sciopero della fame di questa mattina davanti all'assessorato alla Sanità, ma alla fine l'uomo simbolo della lotta ha vinto. Dopo gli scambi di lettere e risposte al vetriolo dei giorni scorsi, Usala, malato di Sla e segretario del Comitato 16 Novembre Onlus, ha incontrato più volte questa mattina l'assessore regionale alla Sanità Simona De Francisci riuscendo a portare a casa il risultato per cui lottava da mesi. Così la Giunta ha ceduto: subito 2 milioni e 227,5mila euro, rettificando la delibera della Giunta regionale del 31 gennaio scorso, e la differenza dai 10 milioni dei fondi per la non autosufficienza previsti nell’emendamento alla manovra finanziaria 2014 approvato a dicembre. In più, un atto di indirizzo dell’assessore della Sanità per la rimodulazione delle risorse nel 2014 prevedendo 3 milioni 197,5 mila euro quale finanziamento aggiuntivo rispetto alle risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza. Sono questi i provvedimenti che la Regione ha approvato oggi per potenziare i programmi di assistenza domiciliare ai disabili gravissimi, accogliendo così le richieste del Comitato 16 novembre onlus e del suo segretario Salvatore Usala. Dopo il sit-in sotto l’assessorato a Cagliari, De Francisci ha ricevuto Usala con il quale hanno concordato le procedure da adottare.

"Siamo soddisfatti, abbiamo ottenuto quello che volevamo". Con queste parole Giuseppina Vicentelli, moglie di Salvatore Usala ha annunciato la fine del sit-in al quale Usala a qualche decina di malati e volontari avevano dato vita a stamane a Cagliari davanti alla sede dell'assessorato regionale della Sanità. La protesta di Usala, che ieri aveva smesso di alimentarsi minacciando anche di staccare il respiratore che lo tiene in vita, era stata organizzata per denunciare il mancato sblocco di oltre tre milioni di euro di fondi nazionali per l'assistenza. "L'assessore è una persona corretta e sensibile", ha commentato la signora Vicentelli, "ma, certo, potevano fare a meno di farci venire qui. Siamo, comunque, abituati a lottare".

LA DELIBERA. La delibera approvata oggi dalla Giunta Cappellacci prevede di riprogrammare i 2 milioni 227,5mila euro per il progetto regionale “Riconoscimento del lavoro di cura familiare, caregiver e integrazione dell’assistenza domiciliare in favore dei malati di Sla della Sardegna” , ai quali andranno aggiunte “le risorse che verranno stanziate nel “Fondo nazionale per la non autosufficienza”, attualmente in fase di assegnazione, anche mediante l’applicazione del comma 2 dell’articolo 2 della Finanziaria 2014.
Inoltre, la delibera varata oggi prevede “di estendere l’applicazione del progetto regionale, anche a favore delle persone in condizioni di disabilità gravissime, con particolare riferimento a quelle affette da gravi patologie cronico degenerative non reversibili in ventilazione meccanica assistita a permanenza 24h o coma, già beneficiarie dell’assistenza finanziata con il programma “Ritornare a casa”, in carico alle UVT, in cure domiciliari di terzo livello, che si trovino in condizioni di dipendenza vitale e che necessitano di assistenza continua nelle 24 ore”.
L’ATTO DI INDIRIZZO PER IL 2014. Contestualmente alla delibera approvata dalla Giunta, l’assessore ha firmato un atto di indirizzo nel quale vengono indicate le priorità da perseguire per l’attuazione dei programmi a favore dei disabili gravissimi e delle loro famiglie, prevedendo 3 milioni 197,5 mila euro “quale finanziamento aggiuntivo rispetto alle risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza, attingendo dalle risorse stanziate nel bilancio regionale 2014 ai sensi del comma 2 dell’art.2 della L. R. 21 gennaio 2014, n.7”.
“IMPEGNO STRAORDINARIO”. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’assessore De Francisci hanno ribadito che la Regione non ha mai lasciato soli i malati e le loro famiglie: “La Sardegna si conferma Regione modello sul fronte dell’assistenza e per la quantità di risorse impiegate, con 151 milioni di euro complessivi annui tra azioni per la legge 162/98 e il programma “Ritornare a casa”. La Regione sta mettendo in campo interventi straordinari che andranno a favore non solo dei disabili affetti da Sla, ma anche di altre categorie di malati, per equità nei loro confronti”, hanno sottolineato Cappellacci e De Francisci.

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