Scuola in ospedale e istruzione domiciliare

Quando arriva la malattia nella vita di un bambino la cosa più difficile è restare attaccati alla quotidianità. Ancora di più se il piccolo paziente è ricoverato in ospedale. I ritmi della giornata sono scanditi da visite, prelievi, analisi e i bambini spesso si perdono. Ma c'è una cosa che li tiene ancorati alla loro condizione di bambini, la possibilità di proseguire il percorso scolastico anche tra le corsie dell'ospedale, opportunità da pochi conosciuta e spesso poco sfruttata. Andrea Serra, maestro dell'ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari, spiega l'importanza per il bambino di continuare a seguire il percorso scolastico e spiega tutte le procedure necessarie per attivare l'istruzione domiciliare.

Istruzione domiciliare
Il servizio di istruzione domiciliare costituisce un ampliamento dell'offerta formativa della Scuola in Ospedale, riconoscendo ai minori malati – ove necessario - il diritto-dovere all'istruzione anche a domicilio.
Oggi, anche nei casi più gravi, si tende a rimandare a casa il bambino o il ragazzo, continuando a seguirlo in day-hospital per tutto il periodo della cura. In questi casi, a seguito dell’approvazione di uno specifico progetto, il minore impossibilitato alla frequenza scolastica per almeno 30 giorni può essere seguito direttamente a casa da uno o più docenti.
Questo servizio, attivato dalla scuola di appartenenza, costituisce un modo per proseguire l’apprendimento, pur in situazione di malattia, e contribuisce a  tenere vivo il collegamento con la scuola e con docenti e compagni di classe, eliminando  le barriere fisiche e psicologiche tra chi è dentro e chi è fuori.

Procedura
La procedura da osservare per l'attivazione dell'istruzione domiciliare è la seguente:
- i genitori presentano una richiesta alla scuola ove l’alunno è iscritto, corredata da certificazione medica rilasciata dal medico dell’ospedale ove l’alunno è stato ricoverato;
- la scuola interessata elabora un progetto di offerta formativa nei confronti dell'alunno impossibilitato alla frequenza scolastica, con l'indicazione della sua durata, del numero dei docenti coinvolti e dichiaratisi disponibili e delle ore di lezione previste;
- il progetto viene approvato dal collegio dei docenti e dal consiglio d'Istituto e inserito nel POF;
- la richiesta, con allegata la certificazione sanitaria e il progetto elaborato, viene poi inoltrata al competente Ufficio Scolastico Regionale;
- l'ufficio scolastico regionale procede alla valutazione della documentazione presentata ai fini dell'approvazione e della successiva assegnazione delle risorse finanziarie;
- a seguito del nulla osta regionale è possibile iniziare l'attività di istruzione domiciliare

Le patologie da considerare per l’attivazione della scuola domiciliare, dopo un periodo di ospedalizzazione, sono:
1. Patologie onco-ematologiche
2. Patologie o procedure terapeutiche che richiedono terapia immunosoppressiva prolungata
3. Patologie croniche invalidanti
4. Malattie o traumi acuti temporaneamente invalidanti.

La patologia e il periodo di impedimento alla frequenza scolastica devono essere oggetto di idonea e dettagliata certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato ricoverato.”
( “Vademecum per l’istruzione domiciliare” del 2003)

http://pso.istruzione.it/index.php

 

A scuola col maestro Andrea

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