San Martino di Oristano, boom di nascite nel 2013
  • Mar, 07/01/2014 - 13:46

Risale al 31 dicembre l'ultima nascita del 2013 all'ospedale “San Martino” di Oristano, che sta ancora aspettando la prima coccarda del 2014. Si chiude con un decisivo segno positivo il 2013 nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del nosocomio oristanese. Sono stati 912 i nati registrati nell'anno appena trascorso, il 10 per cento in più rispetto al 2012 quando erano erano stati 829. Un incremento notevole, considerato il contestuale calo demografico della provincia, dovuto al potenziamento dei servizi offerti alle donne in dolce attesa da parte dell'Unità Operativa diretta da Antonio Onorato Succu, che hanno valso al “San Martino” anche l'attribuzione del bollino rosa, un prestigioso riconoscimento da parte dell'Osservatorio nazionale sulla Salute della Donna, e la designazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia oristanese a Centro di riferimento regionale per il trattamento delle patologie del pavimento pelvico.

Ad attrarre le gestanti oristanesi ma non solo – molte le famiglie provenienti dalle province limitrofe che scelgono il San Martino per dare alla luce i propri piccoli - un reparto recentemente ristrutturato e dotato di molti comfort e di numerosi servizi che oggi il punto nascita è in grado di offrire. In primo luogo il parto indolore, che grazie alla collaborazione con l'Unità di Anestesia e Rianimazione viene garantito a tutte le gestanti gratuitamente 24 ore su 24: a sceglierlo nel 2013 è stato il 38% delle partorienti. Molto bassa la percentuale dei cesarei primari, 17 %, mentre quelli globali, che comprendono i cesarei inevitabili per via di complicanze e quant'altro, è del 32%, in linea con la media regionale.

Un'altra importante novità è quella che vede l'ospedale oristanese fra i primi in Sardegna ad aver tagliato il traguardo della possibilità di donare l sangue del cordone ombelicale: nel 2012 il “San Martino” è stato accreditato per il prelievo del sangue cordonale ed oggi le donne che lo desiderano possono optare per la donazione a scopo solidale, contribuendo così a salvare la vita di persone affette da malattie genetiche, immunologiche ed ematologiche, come leucemia, linfomi, anemie, ed anche di alcuni tumori solidi. Da alcuni anni poi, il punto nascita oristanese ha optato per il rooming in, consente cioè alle donne di passare molto del proprio tempo con i propri piccoli in camera, per favorirne l'attaccamento fin dalle prime ore di vita. 

Importante anche lo screening neonatale allargato effettuato gratuitamente dall'Unità Operativa di Pediatria, che consente la diagnosi precoce di oltre 40 malattie metaboliche.

Di recente è stata ampliata anche l'attività delle patologie ostetriche: diverse quelle che in precedenza venivano trattate oltre i confini provinciali e che oggi sono curate all'interno della struttura. In particolare sono attivi l'ambulatorio della gravidanza a termine, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 13 senza previo appuntamento, e quelli per il diabete gestazionale e per la gravidanza a rischio: in questo caso, a prendere l'appuntamento deve essere lo specialista che ha in cura la gestante.

Oggi il nuovo blocco operatorio del corpo DEA dispone di una sala operatoria dedicata esclusivamentealla Ostetricia e Ginecologia, mentre è prevista la realizzazione di una sala operatoria interna al reparto dedicata esclusivamente all'emergenza ostetrica: sarà possibile così effettuare i cesarei e gli altri interventi senza dover occupare le altre sale operatorie dell'ospedale, mantenendo le donne all'interno del reparto.


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