Rieducazione posturale globale
  • Mar, 20/05/2014 - 10:41

Il corpo e il suo sistema muscolo-scheletrico formano un sistema di ingranaggi quasi perfetto che ci permette di muoverci, interagire con l’ambiente, lavorare, praticare sport. Seppur molto sofisticato e solido non è immune alle disfunzioni e all’insorgenza di patologie.
Unʼalta percentuale di patologie che colpiscono lʼapparato muscolo-scheletrico possono nascere da un alterato allineamento posturale, spesso causato da un disequilibrio muscolare. I muscoli responsabili di questa situazione sono detti statici, che per via di alcune loro caratteristiche fisiologiche, presentano unʼattività tonica permanente che li porta ad accorciarsi, producendo micro e macro alterazioni strutturali, posturali e biomeccaniche.


La postura è lʼatteggiamento che il corpo assume nello spazio, in relazione al rapporto con lʼambiente esterno. Eʼ difficile stabilire delle regole di normalità o perfezione, ma in generale una postura corporea può definirsi “corretta” quando in posizione eretta il corpo presenta delle caratteristiche di base. Per citarne alcune:
-testa dritta;
-sguardo orizzontale;
-cingolo scapolare e spalle allo stesso livello;
-rispetto delle fisiologiche curve vertebrali;
-bacino in posizione neutra, né antiverso, né retroverso;
-ossa iliache allineate in orizzontale;
-ginocchia e i calcagni né in varo né in valgo.

Sono tante le dinamiche che ci espongono al rischio di sviluppare delle alterazioni morfologiche, più o meno marcate, allontanandoci dal concetto di normalità. Nei gesti quotidiani, nelle posizioni che assumiamo durante il lavoro, nello svolgimento delle faccende domestiche, nello sport, il nostro sistema muscolo-scheletrico è sempre chiamato in causa. Più i gesti e il mantenimento di certe posizioni sono ripetitivi e prolungati nel tempo, più alcuni muscoli si accorciano, provocando disequilibri.
Da non sottovalutare l’aspetto emotivo (paure, ansie, insicurezze) che interagisce sulla nostra postura con lʼiper-attivazione e conseguente rigidità di particolari gruppi muscolari, come ad esempio i muscoli della nuca, delle spalle, i muscoli inspiratori. Nel complesso, il sistema muscolo-scheletrico è esposto ad aggressioni di varia natura. Per fronteggiarle il corpo mette  spontaneamente in atto dei meccanismi di difesa e di adattamento, i quali però possono alterare ulteriormente lʼequilibrio strutturale. Le alterazioni morfologiche che ne derivano, anche se inizialmente asintomatiche, sono spesso la base per l’instaurarsi di patologie più o meno invalidanti a carico dellʼapparato muscolo-scheletrico. Tali patologie sono accompagnate da dolore, limitazione articolare, difficoltà nell’esecuzione dei movimenti, con conseguente degrado della qualità della vita e del benessere psicologico.
Per far fronte a queste problematiche, nell’ultimo trentennio si è sviluppato un metodo fisioterapico riabilitativo, che affronta la patologia attraverso il riequilibrio muscolare. Questo metodo, denominato Rieducazione posturale globale, Rpg, (ideato dal fisioterapista francese e ora docente di fama internazionale Philippe E. Souchard) sviluppa il trattamento riabilitativo riequilibrando le catene muscolari (catene di coordinazione neuro-muscolare) coinvolte con la patologia, stimolando il loro allungamento e rilassamento. I mezzi utilizzati sono delle “posture” terapeutiche, ossia delle posizioni mantenute dal paziente che sotto guida ed intervento manuale del fisioterapista permettono di allungare, decontrarre e conseguetemente rilassare i muscoli irrigiditi, agendo contemporaneamente sulla patologia.
Affinché sia efficace e quanto più risolutiva la Rpg segue tre semplici principi:
- individualità: ogni persona è unica, con delle caratteristiche personali che non vanno tralasciate nella sua cura, per questo i trattamenti sono individualizzati e non standardizzati;
- causalità: la Rpg ricerca le cause meccaniche che hanno innescato la patologia e agisce su di esse;
- globalità: le posizioni di allungamento utilizzate interessano il corpo nel suo insieme, ciò permette di eliminare i compensi messi spontaneamente in atto a causa del problema principale.
Le sedute prevedono un lavoro attivo di mantenimento delle posture accompagnate da una respirazione guidata. Lʼallungamento delle catene muscolari, avviene in modo graduale e progressivo.
Il paziente, guidato dal fisioterapista attraverso manovre rilassanti, partecipa alla sua cura e al miglioramento del suo schema corporeo. Le posture terapeutiche utilizzate sono scelte dal  fisioterapista dopo unʼattenta valutazione. Queste possono essere in scarico (da sdraiato) dove il fisioterapista avrà la possibilità di insistere sui problemi di natura dolorosa della colonna vertebrale, del bacino o degli arti superiori e inferiori. Oppure posture in carico (in piedi) o semicarico (da sedute) dove lʼattenzione terapeutica sarà rivolta anche verso lʼequilibrio e lʼintegrazione del nuovo allineamento posturale.
LʼRpg è una tecnica dolce, lenta, progressiva che rispetta il dolore e può per questo essere applicata a tutte le età, laddove ci sia comunque la partecipazione attiva del paziente. Eʼ indicata per patologie muscolo-scheletriche sia in fase acuta che cronica, problemi strutturali di deviazione della colonna vertebrale, algie vertebrali (accompagnate o meno da ernie del disco), cefalee di origine meccanica, rigidità articolari posttraumatiche, artrosi, tendiniti, problemi nello sport, alterazioni della meccanica respiratoria. La rieducazione posturale globale si rivolge, oltre a chi soffre di qualche disturbo, a tutti coloro che pur non manifestando alcuna problematica desiderano raggiungere e mantenere uno stato di benessere psico-fisico attraverso unʼattività che consenta
lʼacquisizione di una maggiore conoscenza del proprio corpo.

Claudia Serpi*

 

*Claudia Serpi, Fisioterapista e Rpgista

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