Riabilitazione, donati nuovi dispositivi al Centro Sclerosi multipla del Binaghi
  • Gio, 08/10/2015 - 12:27

Due kit completi di NESS L300 Plus, dispositivo di nuova generazione approvato dall’FDA (Food and DrugAdministration) e con marcatura CE, sono stati donati dalla Merck Serono S.p.A., affiliata italiana di Merck,  al Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale Binaghi di Cagliari.
Tale dispositivo utilizza la stimolazione elettrica funzionale per migliorare la deambulazione dei pazienti affetti da SM e sindrome del piede cadente. Definita in inglese Foot drop, la Sindrome del piede cadente consiste nella perdita della capacità di dorsiflettere il piede, compromettendo il cammino e la mobilità del paziente.
 
Il dispositivo NESS L300 Plus è progettato per consentire ai pazienti con sindrome del piede cadente di recuperare la sicurezza nei movimenti e riconquistare l’indipendenza nello svolgere le normali attività quotidiane. Il suo funzionamento è semplice ed efficace: durante il cammino, stimola elettricamente i nervi determinando la contrazione dei muscoli della gamba e consentendo la dorsiflessione del piede e delle dita.
Il dispositivo si compone di quattro parti principali che ‘comunicano’ tra di loro grazie alla tecnologia wireless: un gambale ergonomico con microprocessore che può essere messo e tolto dal paziente stesso con una sola mano; una neuro protesi cosciale che stimola i muscoli del quadricipite; un sensore da fissare alla scarpa che consente di adattare la stimolazione tenendo conto della regolarità/irregolarità della superficie; un’unità di controllo a mano gestita direttamente dal paziente.
 
Grazie a questo dispositivo, le persone con sindrome del piede cadente recuperano la mobilità, diminuendo in modo significativo il numero di cadute, con conseguente risparmio in termini di costi sociali e costi sanitari dovuti all’eventuale ospedalizzazione. Con il miglioramento dell’andatura e il controllo sul movimento degli arti, inoltre, aumenta la fiducia e la sicurezza di questi pazienti, che possono così beneficiare di una maggiore partecipazione sociale.
 
“ Il dispositivo rappresenta un’opportunità concreta per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla”, spiega Maria Giovanna Marrosu, Responsabile del Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale Binaghi di Cagliari; “i risultati osservati in numerosi studi dimostrano come il dispositivo migliori significativamente le funzioni degli arti inferiori. Si tratta di un aiuto importante per la riabilitazione, che consente al paziente non solo la corretta dorsiflessione del piede ma anche la contrazione dei muscoli: funzioni che, evitando il trascinamento del piede, assicurano maggiore stabilità”.

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