Protocollo d’intesa Aifa-Eupati per l’empowerment dei pazienti
  • Gio, 03/07/2014 - 16:38

Investire sull’empowerment e l’educazione del paziente per promuoverne la partecipazione qualificata nei percorsi di sperimentazione, sviluppo e monitoraggio dei farmaci. È lo scopo del protocollo d’intesa firmato oggi a Roma dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dall’European Patients' Academy on Therapeutic Innovation (Accademia Europea dei pazienti sull'Innovazione Terapeutica, Eupati), il Consorzio di associazioni di pazienti, mondo accademico e organizzazioni no profit, che si occupa di accrescere le competenze e la consapevolezza dei pazienti in materia di sviluppo di nuovi trattamenti.

L’iniziativa si inserisce nella politica da tempo avviata dall’Aifa volta a riconoscere il ruolo da protagonisti dei pazienti e dei loro familiari nelle decisioni regolatorie al fine di promuoverne il coinvolgimento qualificato nelle diverse fasi del processo di sviluppo del farmaco.

L’Aifa parteciperà attivamente e direttamente, con la propria esperienza e competenza, alle attività di formazione certificate, nazionali e internazionali, che verranno organizzate in Italia sulle scienze regolatorie e sui processi di ricerca che riguardano i medicinali ad uso umano.

La collaborazione tra Aifa e Eupati consentirà di potenziare l'efficacia del processo formativo per i cittadini. L’obiettivo a lungo termine è realizzare un sistema educativo in progress in grado di fornire un contributo solido e qualificato dei pazienti e dei loro familiari al processo regolatorio del farmaco, dalla fase della sperimentazione clinica a quella della vigilanza dopo l’immissione in commercio, integrando e rendendo omogenee le migliori prassi a livello europeo.

 

PUNTI SALIENTI DEL PROTOCOLLO DI INTESA TRA AIFA E EUPATI

  • L’Accordo siglato oggi costituisce la prima esperienza di interazione diretta tra un’Agenzia regolatoria e EUPATI

  • Eupati è un progetto sponsorizzato dall’Innovative Medicines Initiative, avviato e guidato dalle principali organizzazioni di pazienti, rappresentata dal suo Comitato Esecutivo, è sostenuto dalla European Federation of Pharmaceutical Industry Associations (EFPIA) e gestito da un solido consorzio multi-stakeholder. EUPATI fornirà informazioni scientificamente valide, oggettive e complete ai pazienti sul processo di ricerca e sviluppo dei farmaci.

  • Aifa e Eupati hanno deciso di siglare il Protocollo di Intesa sull’empowerment e sull'educazione dei pazienti con lo scopo di sviluppare competenze e conoscenze al fine di promuovere e facilitare la partecipazione dei pazienti e dei cittadini come partner in tutti gli aspetti dell’apprendimento concernenti il percorso di sviluppo dei farmaci e i loro processi di utilizzo.

  • La cooperazione tra Aifa e Eupati si prefigge di dare una forte accelerazione alla promozione di un processo educativo per i pazienti e/o i loro familiari nel campo della scienza e dei processi regolatori.

  • Aifa, con le sue conoscenze nel campo dei medicinali, offrirà il proprio supporto ai potenziali futuri corsi di formazione di esperti e agli incontri formativi di Eupati. Aifa contribuirà efficacemente allo sviluppo del concept e delle attività finalizzate a una maggiore formazione del paziente nelle scienze e nei processi regolatori in Italia.

  • Eupati aumenterà la consapevolezza sui vantaggi del coinvolgimento dei pazienti nello sviluppo dei farmaci, contribuirà ad aumentare il numero di pazienti esperti in Ricerca & Sviluppo e migliorerà così la capacità dei pazienti competenti di informare correttamente le istituzioni sul punto di vista dei pazienti per il processo decisionale.

  • Il progetto prevede la diffusione di informazioni e il coinvolgimento sia di un pubblico ritenuto esperto che di un pubblico meno vicino ai meccanismi regolatori, anche attraverso piattaforme di eLearning, webinar, ecc.

  • Tra gli argomenti che saranno affrontati nel corso di formazione anche Pianificazione dello Sviluppo dei Farmaci, Clinical Trials, Affari regolatori, Farmacovigilanza, Principi e pratiche di Hta.

  • La durata del progetto è stata prevista in cinque anni nell’ottica di trasformarlo in un sistema in progress per i pazienti e/o i loro parenti.

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