Progressi nella sfida contro il diabete
  • Gio, 05/06/2014 - 11:36

Possiamo sperare in un futuro senza diabete? Si aprirà con questa domanda il convegno scientifico “Progressi nella sfida contro il diabete” che si terrà a Cagliari, domenica 8 giugno alle 9.15, al T Hotel. Il convegno, promosso dall'Associazione per la ricerca sul diabete Italia Ardi Onlus e Diabete Zero Onlus, rappresenta un appuntamento molto atteso, dedicato ai pazienti e ai loro familiari, volto a fare il punto sullo stato della ricerca nella cura e prevenzione delle complicanze del diabete di tipo 1.

Il diabete di tipo 1, anche detto diabete giovanile o diabete insulino-dipendente, è una patologia cronica; su una base genetica si innesca un processo autoimmune, il pancreas non è più in grado di produrre correttamente insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue. Il sistema immunitario della persona colpita da diabete riconosce come estranee e dannose le cellule beta, che all’interno del pancreas sono deputate alla produzione di insulina; le attacca e le distrugge, fino ad azzerare talora completamente la produzione di questo ormone.
“La Sardegna è la regione più colpita in Italia. I nuovi casi, nella fascia di età compresa tra 0-14 anni, sono circa 130 per anno, e la percentuale di popolazione sarda colpita direttamente e indirettamente dalla patologia è molto elevata. Per questo", dichiara Francesco Pili, presidente Diabete Zero Onlus, "abbiamo scelto la città di Cagliari come sede del convegno, e abbiamo voluto riunire al tavolo dei lavori relatori di comprovata professionalità e fama, con cui condividere contributi scientifici rilevanti”.

I lavori si apriranno alle 9.30. Dopo i saluti dei promotori e delle autorità locali, Rita Bottino, research associate professor University of Pittsburgh, presenterà un focus su “L’autotrapianto di isole pancreatiche”, intervento che consente di restituire al paziente la capacità di produrre insulina autonomamente, con prospettive di un buon controllo metabolico. Seguirà la relazione di Massimo Trucco, M.D., Hillman professor of Pediatric Immunology Head, Division of Immunogenetics University of Pittsburgh. Nel suo intervento “Terapie cellulari per il diabete di tipo 1” illustrerà come all’interno del circolo vizioso generato da cellule T e beta cellule del pancreas, si può intervenire per migliorare la situazione: iniettando periodicamente l’insulina, o trapiantando nuove cellule beta isolate da possibili donatori, o aumentando artificialmente il numero delle cellule regolatrici, o bloccando la capacità delle cellule dendritiche di attivare nuove cellule T.

Seguirà la seconda sessione di interventi a carattere scientifico, a cura di Francesco Cucca, direttore dell’Istituto di Ricerca Genetica e Biomedica (Irgb) del Cnr di Cagliari, e di Paola Frongia, presidente regionale Siedp, Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica per la Diabetologia. Le loro relazioni contribuiranno a fotografare la patologia diabete, in Italia e in particolare in Sardegna, in un confronto con i colleghi d’oltreoceano su quelle che possono essere le reali prospettive future nella cura della malattia diabetica.

“Abbiamo voluto dedicare questo incontro ai pazienti e ai loro familiari", afferma Aurora Ketmaier, presidente Ardi Onlus. "Convivere con questa patologia comporta impegno, motivazione e sacrifici, e le aspettative e la fiducia riposte nella ricerca sono altissime. Per questo abbiamo organizzato un momento di incontro, di partecipazione e condivisione, per incoraggiarli, sostenerli e far sentire la nostra costante presenza. Siamo contenti di poter celebrare proprio in questa occasione il 25 anno di vita dell’Associazione, e l’impegno profuso in questo lungo arco di tempo a favore della ricerca scientifica”.
Alle 11.30 si aprirà il dibattito: ai pazienti e ai familiari sarà data l’opportunità di discutere con medici e ricercatori delle loro problematiche, dalla valutazione di possibili percorsi di cura all’analisi delle potenzialità di nuovi interventi, fino alla domanda che sta più a cuore: un giorno, dal diabete di tipo 1, si potrà guarire? E fino a quel giorno, medici, ricercatori, amministratori locali, associazioni e tutti gli attori coinvolti, come si impegnano a migliorare la qualità di vita del paziente?
Il convegno, patrocinato dalla Regione Sardegna e dalla Federazione Diabete Sardegna, sarà moderato da Marco Songini, primario del Centro per il Trattamento delle Complicanze del Diabete dell'azienda ospedaliera G. Brotzu di Cagliari.
L'evento è realizzato col contributo incondizionato di Lilly, Medtronic, Bayer HealthCare e Harmonium Pharma. Sardegnamedicina.it è media partner.

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