Procreazione medicalmente assistita in Sardegna: nel 2012 seguite nell'Isola oltre 1.200 coppie
  • Lun, 29/09/2014 - 15:33

Nel 2012 1.223 coppie sarde si sono sottoposte a tecniche di procreazione medica assistita (Pma).

I cicli iniziati (di I, II, III livello e scongelamento di embrioni e ovociti) ammontano a 1.785 e le gravidanze ottenute 174. L’8% delle gestazioni è stato perso durante gli esami di controllo (follow up). I parti giunti al termine sono stati 119 e i bambini nati vivi 145. I dati sono stati resi noti questa mattina nel corso di una conferenza stampa del congresso nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), di scena a Cagliari fino a mercoledì 1 ottobre 2014. A commentare i numeri Giovanni Monni, che insieme a Giovanni C. Urru (direttore Uoc Ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Alghero), Gian Battista Melis (direttore della clinica ginecologica di Cagliari) e Salvatore Dessole (direttore della clinica ginecologica di Sassari) co-presiedono il congresso. Giovanni Monni, direttore della struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia, diagnosi genetica prenatale e preimpianto e terapia fetale all'ospedale Microcitemico di Cagliari, vicepresidente dell'Associazione mondiale di medicina perinatale (Wapm) e past-president di Aogoi, ha snocciolato i dati della realtà sarda e approfondito in particolare le problematiche relative alla fecondazione eterologa. "Abbiamo la benedizione di Arru affinché anche in Sardegna si faccia l'eterologa", ha spiegato Monni, che è stato designato come esperto dell'Isola all'interno della conferenza Stato-Regioni. "In Sardegna ci sono tre centri pubblici: quello del Microcitemico, da me presieduto, quello di Sassari col professor Dessole e quello del Policlinico di professor Melis, tutti centri che dal punto di vista tecnico possono fare l'eterologa. Ma ci sono dei dubbi e perplessità che riguardano principalmente l'eterologa per le donne, cioè il recupero degli ovociti. Chi darà questi ovociti? Noi abbiamo una banca degli ovociti ma sono stati conservati tanti anni fa con regole diverse sia dal punto di vista genetico, che tecnologico. Si deve valutare se si possa attingere da questa fonte. Li daranno gratuitamente? E poi l'età delle donne, che in Sardegna tende ad essere elevata".

In Sardegna i cicli iniziati per milione di donne in età fertile sono 3.329, un dato al di sotto sia della media nazionale (5.562) che europea (6.258). Al 31 Gennaio 2014 nell’isola non sono presenti centri specializzati che effettuano tecniche di procreazione medica assistita di I livello. Sono attivi tre strutture pubbliche che svolgono tecniche di II e III livello. Secondo l’assessorato alla sanità regionale sono circa 100 le coppie sarde che ogni anno si recano all'estero per sottoporsi alla fecondazione eterologa. Un numero che secondo Salvatore Dessole è sottostimato: "Il dato reale ammonta a oltre il doppio", spiega il direttore della Clinica ginecologica di Sassari, "inoltre quando una coppia va all'estero spesso non si sa dove va, spesso non è consigliata dal ginecologo e si affida  a quello che trova su internet. Come esperienza, nell'ultimo anno, sono rientrate delle donne che all'estero avevano fatto dei trattamenti di fecondazione assistita eterologa, in condizioni loro di salute non idonee a portare avanti una gravidanza: donne di età superiore ai 50 anni, con grossi problemi di salute, ipertese, obese, con fibromi. Si sono recate in posti dove conta solo il business e non si sta a guardare se una donna sia in grado di affrontare trattamento e gravidanza. In sintesi due donne sono finite in rianimazione e a mala pena siamo riusciti a tenerle in vita". 

In Sardegna nel 2010 sono stati effettuati 12.513 parti (2,2% del dato nazionale). Il 90,8% delle nascite è avvenuta in strutture pubbliche (la media nazionale è del 88,2%) e il 9,2% in case di cura accreditate. Tra le donne che partoriscono in Sardegna il 63% ha un’età compresa tra i 30 e i 39 anni, il 25% tra i 20 e i 29 e il 10% più di 40 anni. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat nel 2012, in Italia sono nati 8.798 bambini da madri con meno di 19 anni. Di questi 220 (pari al 2,5%) nella Regione Sardegna.

Nel 2012 sono state effettuate 2.157 interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), il 2% delle 105.968 eseguite in tutta Italia. Nell’anno precedente il numero degli aborti volontari è stato di 2.290. Il calo registrato è del 5,8% mentre il dato nazionale si è attestato al 4.9%.

Nel nostro Paese la contraccezione ormonale è utilizzata dal 16,2% della popolazione, un dato fra i più bassi in Europa. La Sardegna con il suo 30,3% registra il record positivo d’Italia.

 

 

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