Ostetricia, nuova era al Policlinico
  • Mar, 10/12/2013 - 16:53

E' entrato in funzione il 2 dicembre il nuovissimo e modernissimo reparto di Ostetricia e Ginecologia del Blocco Q del Policlinico di Monserrato e, contemporaneamente, ha chiuso quello del San Giovanni di Dio. È stato un trasferimento impegnativo e realizzato senza intoppi di alcun tipo. Le pazienti dalle 8,15 hanno iniziato a entrare in reparto per i controlli e i ricoveri. A fare gli onori di casa, di buon mattino c'erano il direttore generale dell'Aou di Cagliari, Ennio Filigheddu, e il direttore della Clinica Ostetrico Ginecologica, Gian Benedetto Melis, mentre a "battezzarla" c'erano l'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, il rettore dell'Università di Cagliari, Giovanni Melis e il sindaco di Monserrato, Gianni Argiolas.

La giornata. Alle 8 il reparto ha aperto i battenti. Da quel momento non sono stati più accettati i ricoveri e le urgenze al San Giovanni, ma l'attività si è spostata definitivamente al Blocco Q del Policlinico. Ovviamente per garantire l'assoluta sicurezza sono rimaste attive due equipe in contemporanea, una al San Giovanni e l’altra al Policlinico. Nota importante: il Pronto Soccorso Ostetrico e Ginecologico è autonomo e le pazienti, tanto più se partorienti, da oggi devono accedere direttamente al reparto del Policlinico dove saranno prestate le cure necessarie.

L'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, che ha seguito con attenzione tutte le fasi della realizzazione e del trasferimento, è soddisfatta: "È una grande emozione essere qui oggi -ha detto - e condividere con medici, ostetriche, operatori e pazienti questa giornata importante per Cagliari e i suoi servizi sanitari. Il trasferimento messo in atto oggi rappresenta un ulteriore tassello verso la riqualificazione dei presidi sanitari che la Giunta Cappellacci sta attuando in tutte le strutture della Sardegna, con l'obiettivo di rendere ancora più efficiente e moderna la nostra sanità".

Il direttore generale dell'Aou di Cagliari, Ennio Filigheddu, ha spiegato quanto "sia importante l'apertura di questo modernissimo reparto, che garantirà ancora di più sicurezza e una sanità vicina al cittadino. Gli standard elevatissimi dal punto di vista professionale adesso si sposano con quelli altrettanto elevati delle tecnologie più moderne, avanzatissime rispetto a quelle ora utilizzate a livello europeo".

Il rettore, Giovanni Melis, ha chiarito che il trasferimento si inserisce nel progetto dell’Ateneo di riunificare le cliniche universitarie a Monserrato. Ha poi annunciato che sono stati scelti i progettisti e individuato il progetto preliminare del nuovo Blocco R, che consentirà di completare il progetto del nuovo ospedale universitario (con il trasferimento dei reparti di Dermatologia, Oculistica, Farmacologia clinica, gli ambulatori di Medicina del Lavoro, Anatomia patologica, Ortopedia, Urologia, Ematologia, Genetica, Psichiatria, il Centro per la sclerosi multipla oltre a vari servizi amministrativi e direzionali finora ospitati al San Giovanni di Dio).

Il direttore della Clinica Ostretrico Ginecologica, Gian Benedetto Melis, ha spiegato che "per le donne che si rivolgono al reparto, adesso, sarà tutto un altro mondo: chi viene qui a partire sceglierà il colore della stanza che vuole, la musica che preferisce e anche gli odori che desidera di più. In questo modo si sentirà nel suo ambiente e affronterà l'ultima parte della gravidanza e il parto con estrema serenità".

Le prerogative "del nuovo ospedale ginecologico e ostetrico sono diverse - ha detto ancora Melis- e vogliamo dimostrare che la qualità delle cure è ai vertici delle più eccellenti strutture europee. Negli anni '90 sono state affinate le tecniche chirurgiche più moderne per le patologie dell'utero e delle ovaie. Attualmente la tecnica più moderna è quella del One port: tutti gli interventi vengono eseguiti utilizzando l'unico accesso ombelicale, garantendo in pratica la perfetta invisibilità delle cicatrici chirurgiche. Altro campo di applicazione clinico e scientifico è lo studio delle applicazioni delle ecografie di tumori ovarici, endometriosi e diagnosi prenatale di malformazioni fetali. E ancora: la ginecologia disfunzionale con la contraccezione e la menopausa delle affezioni ormonali delle adolescenze, l'oncologia con i risultati fantastici dello screening precoce del tumore ovarico, l'ostetricia con particolare attenzione al diabete gestazionale al parto prematuro, oltre alla diagnosi prenatale e ai disordini della gravidanza".

Il nuovo reparto. E' composto da 36 posti letto per le degenze e quattro in day hospital e un organico di 150 operatori tra medici, ostetriche, infermieri e oss. La sala operatoria così come tutte le sale parto sono dotate dei più sofisticati sistemi sanitari e di sicurezza, che fanno del reparto diretto dal professore Gian Benedetto Melis, tra i più avanzati in tutta Europa. Un impianto logistico unico per modernità, umanizzazione, accoglienza e d organizzazione. E, ovviamente, il collegamento diretto con la terapia intensiva neonatale, all'avanguardia e nella nuova sede, a contatto di porta e quindi di immediato accesso al momento del bisogno. Il reparto nascita con sale parto, travaglio post partum e la sala operatoria d'emergenza è un misto di tecnologia sofisticata e moderna applicazione del principio della cosiddetta umanizzazione: insomma, effetto terapeutico che si raggiunge non solo con le cure tradizionali ma anche con la terapia del colore, degli aromi, della musica. La sala operatoria è quanto di più sofisticato ci sia in ambito sanitario con la possibilità, addirittura di trasmettere in diretta interventi particolarmente complessi in qualunque parte del mondo.

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