A Olbia si parla di "scuola e diabete"
  • Gio, 13/11/2014 - 16:13

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, la Asl di Olbia affronterà il problema della gestione della malattia all’interno del mondo della scuola. “Da questo primo incontro speriamo di gettare le basi per avviare dei progetti per la risoluzione delle problematiche sociali legate alla gestione del diabete nelle scuole primarie, percorso possibile solo attraverso la collaborazione tra le diabetologie pediatriche e i dirigenti scolastici”, spiega Giancarlo Tonolo, direttore del Servizio di Diabetologia della Asl di Olbia.

Sabato 15 novembre, nella sala dell’Expò, in via Porto Romano, a Olbia, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, si terrà la tavola rotonda per discutere sui vari aspetti del diabete nel mondo scolastico, dal titolo “Scuola e diabete”. La giornata di confronto, organizzata dal Servizio di Diabetologia della Asl di Olbia, con la collaborazione della Diabetologia pediatrica dell’ospedale “Giovanni Paolo II” e dell’Associazione Diabete Gallura, vedra’ seduti allo stesso tavolo Azienda Sanitaria, Comune, Associazioni. La Giornata Mondiale del Diabete, organizzata dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), vuole essere la principale campagna di informazione internazionale sulla patologia. Questo appuntamento costituisce l’occasione per valutare ogni anno i progressi ottenuti in campo medico e nel settore dell’assistenza sociale, ma anche per riflettere su quanto ancora rimane da fare per promuovere le cure ed il sostegno alle persone affette dalla malattia.

Lo  slogan di quest’anno è: “Il diabete ha scelto me. Ma anche io ho scelto me” , ed è rivolto prevalentemente all’eta’ pediatrica e alle problematiche scolastiche.

“Di fronte a questa “pandemia diabete” che colpisce nel nostro paese il 6% di uomini, donne e bambini, percentuale al quale si aggiunge un altro 2-3% di persone predisposte o ignare della malattia, non c'è più tempo da perdere”, spiega il diabetologo.

La Asl di Olbia segue regolarmente oltre 9500 pazienti diabetici di cui circa 1000 sono diabetici tipo 1 (insulino dipendenti). “Per quanto la tecnologia e le conoscenze di fisiopatologia oggi siano in grado di contrastare molti degli effetti negativi del diabete, ancora molto si deve fare dal punto di vista sociale particolarmente nell’eta’ evolutiva”, spiega Tonolo, che elenca i problemi che i giovani studenti affetti da questa patologia e le loro famiglie sono costretti ad affrontare. “Basti pensare alle difficoltà di far coincidere le esigenze lavorative dei genitori, con il controllo della glicemia durante la giornata a scuola, dei ragazzi, la gestione dei pasti e della terapia insulinica, per capire quanto il problema sia presente e pressante”, aggiunge Tonolo, che sottolinea come la famiglia abbia “il diritto di chiedere alla scuola di agire affinché gli insegnanti più a contatto con il figlio abbiano le conoscenze necessarie. Se c’è informazione, se c’è scambio di conoscenze fra docenti, genitori e medici, la tensione e l’ansia generati dalla patologia si riducono e si trova il modo di risolvere e ridimensionare gli eventuali problemi che possono insorgere, dando fiducia e sicurezza al bambino”.

“Nonostante il Ministero della Salute e  quello dell’Istruzione, ormai nove anni fa, abbiano emanato delle Raccomandazioni per la somministrazione dei farmaci a scuola, non esistono però delle garanzie che nella scuola ci sia una persona disposta ad esempio a effettuare i controlli della glicemia o le iniezioni di insulina. Esiste quindi il rischio che un genitore, utilizzando permessi non retribuiti o addirittura riducendo l'orario di lavoro (o licenziandosi), debba recarsi a scuola per coprire questa 'falla' nella rete assistenziale”, aggiunge Tonolo. “L’incontro di sabato può gettare le basi per analizzare questa “falla” e provare, con il dialogo e il confronto, a trovare anche delle piccole soluzioni che possano esser d’aiuto ai ragazzi diabetici e alle loro famiglie, per vivere al meglio la propria malattia”.

Alla tavola rotonda, i cui lavori prenderanno il via alle 10.30, saranno presenti Gavina Piredda, responsabile della Diabetologia Pediatrica della Asl di Olbia; Maria Filippina Angius, della Diabetologia aziendale, referente del diabete in gravidanza e consigliere del direttivo regionale Associazione medici diabetologi; Antonio Farris,  presidente dell’ Associazione diabete infantile giovanile e adulto Onlus Nuoro; Giovanni Antonio Orunesu, assessore  alla Pubblica Istruzione del Comune di Olbia, e il collega alle Politiche Sociali, Rino Piccinnu; e il presidente dell’ Associazione Diabete Gallura Onlus , Massimo Nonnis.

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