Nutrizione artificiale nella Sic, convegno al Microcitemico
  • Mar, 07/11/2017 - 18:03

Nutrizione artificiale, questa sconosciuta. Si parla poco di questa terapia medica ancora ignorata da tanti operatori sanitari. La nutrizione artificiale si applica su pazienti fortemente malnutriti o incapaci di nutrirsi autonomamente o che hanno delle situazioni in cui l'alimentazione, per un determinato periodo, non è possibile. Un trattamento a volte salvavita, che nella maggior parte dei casi migliora la qualità di vita dei pazienti e che, purtroppo, viene ancora considerato un supporto e non un vero e proprio atto medico qual è.

 "La nutrizione artificiale nella Sic" è l'evento che si terrà il 10 novembre a partire dalle 9 nell'aula Thun dell'ospedale Microcitemico Antonio Cao di Cagliari e chiamerà a raccolta specialisti, operatori sanitari e istituzioni. L'iniziativa, realizzata con il contributo non condizionato di Shire, è organizzata da Salvatore Murrudirigente medico dell'Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Marino e delegato regionale della Sinpe, Società italiana di nutrizione artificiale e metabolismo  “La nutrizione artificiale è una terapia medica ancora sottovalutata anche da molti operatori sanitari che si applica a pazienti fortemente malnutriti. La malnutrizione spesso è concomitante ad altre patologie e per questo motivo si può considerare oltre che malattia di per sé, anche una malattia nella malattia”, spiega Murru. “La nutrizione artificiale, però, interessa anche coloro che non possono alimentarsi temporaneamente per via naturale come ad esempio dopo un importante intervento chirurgico. E’, talvolta, da considerare come terapia “salvavita” e sicuramente è fondamentale nel migliorare la qualità di vita delle persone che ne hanno necessità consentendo, in molti casi, di riprendere una vita lavorativa e di relazione”.

 

In Sardegna è arrivato il grido d'allarme dei pazienti di Anna, Associazione nazionale nutriti artificialmenteche hanno richiamato l'attenzione su una situazione sanitaria frammentata e poco strutturata, senza percorsi terapeutici chiari e condivisi. 

 

 

"Nell'incontro ci focalizzeremo sulla Sic, Sindrome dell'intestino corto", precisa Murru. In Sardegna ci sono pazienti con questa patologia che sono inseriti in nutrizione parenterale e, per quanto siano seguiti dalle cure domiciliari, non hanno un coordinamento. Ipazienti che tornano a domicilio o i loro familiari si ritrovano spesso in difficoltà sia nella gestione della nutrizione, sia nella fornitura di presidi o farmaci e soprattutto in situazioni di emergenza clinica. Sul territorio regionale i pazienti in nutrizione artificiale (parenterale o enterale) domiciliare sono a carico delle “Cure Domiciliari”, che per le specifiche competenze richieste avrebbero necessità di un coordinamento in una rete multidisciplinare”.

 

Non esiste una rete. L'obiettivo dell'evento evento e della tavola rotonda, in particolare, è la creazione di un percorso che riesca a coordinare le competenze già presenti in diverse realtà ospedaliere e territoriali dell’intera regione, da quando il paziente entra in ospedale sino al follow up sul territorio. “Ci piacerebbe che da questo incontro e dal tavolo di lavoro nascesse una proposta che venisse recepita a livello di Regione e a livello di Ats per trovare un punto di coordinamento". "La Sindrome dell'intestino corto, Sic, è una condizione che si verifica quando, sia per motivi congeniti, come in pediatria, che in seguito a resezione chirurgica, e questo è più tipico dell'adulto, viene resetto un pezzo dell'intestino e questo determina problemi nutrizionali importanti che variano in relazione all'estensione del tratto che viene rimosso", spiega Paolo Moi, direttore della seconda Clinica Pediatrica dell’Università di Cagliari. 

 

 

Alessandra Rivella, presidente di Anna, Associazione nazionale  nutriti artificialmente,  parteciperà all'evento con una delegazionedell'associazione. “Il desiderio è di essere presenti in questo processo virtuoso che sta iniziando in Sardegna, per costruire una rete tra professionisti che possa coprire le esigenze sul territorio offrendo dei riferimenti certi nelle varie aree e formare medici che sappiano cos'è la nutrizione artificiale.  Per questo sarebbe auspicabile anche realizzare un percorso di formazione che coinvolga prima di tutto i medici di medicina generale”, precisa Rivella. Non si sa quanti siano i pazienti in nutrizione artificiale, “perché non esiste un registro. In Sardegna esistono delle realtà virtuose e nessuno lo sa. Se esci dalla chirurgia dopo un intervento di asportazione dell'intestino e sarai in nutrizione parenterale a vita, nessuno ti dice a chi ti devi rivolgere. Se si riesce a sensibilizzare e mettere in evidenza che questa esigenza non è solo dei pazienti, ma dei territori, delle realtà sanitarie, delle chirurgie, delle oncologie, più si riesce a strutturare dei servizi che funzionano e che sono anche dei punti di riferimento sul territorio, più si aiutano le persone e si riduce la migrazione sanitaria, che dalla Sardegna è elevatissima”.

 

 

 

 

 

 

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L'incontro del 10 novembre sarà presentato da Salvatore Murru e aperto alle 9 dai saluti istituzionali di Raimondo Ibba, presidente dell'Ordine dei medici di Cagliari, e Sergio Pili, direttore sanitario dell'ospedale Sirai di Carbonia e presidente della sezione regionale di Anmdo, Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere. 

 

Poi l'evento entrerà nel vivo con la prima sessione dedicata all'inquadramento diagnostico della Sic moderata da Francesco Cabras, direttore della struttura complessa di Gastroenterologia dell'ospedale San Michele- AoBrotzu, Salvatore Murru e Paolo Usai, direttore dell'unità operativa semplice dipartimentale di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari.

 

Parte Paolo Moi con l'inquadramento della Sic all'interno delle malattie rare. Poi il testimone passerà ad Antonella Atzei, gastroenterologo dell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari, che si focalizzerà sull'insufficienza intestinale cronica: definizione, classificazione, alterazioni della digestione e dell’assorbimento. Seguirà l'intervento di Luigi Zorcolo, chirurgo dell’unità operativa complessa di Chirurgia generale e Colo-Proctologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari, docente all’Università di Cagliari e responsabile per la Sardegna della Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale, che entrerà nel dettaglio delle resezioni intestinali nella Sic. Seguirà la relazione di Salvatore Murru dal titolo "La sindrome malassorbitiva e gli effetti fisiopatologici". Poi spazio alla discussione. 

 

Si rinizia alle 11.20 con la seconda sessione dal titolo "La nutrizione artificiale (NPT) nella gestione della malnutrizione secondaria" moderata da Paolo Castaldi, responsabile del centro di Rianimazione e Medicina iperbarica dell'ospedale Marino di Cagliari, Anna Manconi, Ats, direttore del distretto di Tempio Pausania e presidente Card Sardegna, e Paola Pilia, pediatra del Centro di riferimento Regionale per le Malattie Rare dell'ospedale Microcitemico Antonio Cao di Cagliari,

 

Apre il giro delle relazioni Alberto Lai, Direttore del servizio semplice dipartimentale di Anestesia Pediatrica AOB, che approfondirà il tema della nutrizione artificiale nella gestione della malnutrizione secondaria in età pediatrica; a Salvatore Murru il compito di illustrare la nutrizione artificiale nella gestione della malnutrizione secondaria nell’adulto; chiude Elena Aresuresponsabile dell'unità operativa Cure Domiciliari Integrate del Distretto di Cagliari Area Vasta, che parlerà della nutrizione artificiale domiciliare nei pazienti con Sic. 

 

Si riparte nel primo pomeriggio alle 14 con la terza e ultima sessione: la tavola rotonda. Intorno al tavolo Federico Argiolas, direttore del  Servizio promozione della salute e osservatorio epidemiologico della Regione autonoma della Sardegna, Ilario Carta, dirigente medico di Diabetologia dell'ospedale civile San Giovanni di Dio di Olbia, Anna ManconiSalvatore Piu, coordinatore regionale Cittadinanzattiva- Tribunale del malato, e Alessandra Rivella, presidente di Anna, Associazione nazionale nutriti artificialmente. Modera Luca Piretta, medico-chirurgo specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, specialista in Scienza della Nutrizione Umana, dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università “La Sapienza” di Roma. Al centro del dibattito il percorso di governo clinico per la nutrizione parenterale domiciliare nella SIC e la proposta di un modello clinico organizzativo NPD per i pazienti con SIC. 

 

L'evento è accreditato con 6,6 crediti formativi Ecm per medico chirurgo - gastroenterologia; chirurgia generale; chirurgia toracica; igiene degli alimenti e della nutrizione; scienza dell’alimentazione e dietetica; dietista.

 
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