"Non c'è muscolo senza cervello", al via la settimana mondiale
  • Lun, 12/03/2018 - 15:19

Per far aumentare la pubblica consapevolezza nei confronti della ricerca su questo organo sofisticato e, nello stesso tempo, ancora misterioso del nostro corpo dal 12 al 18 marzo torna la “Settimana Mondiale del Cervello”, appuntamento annuale patrocinato dalla Società Italiana di Neurologia (SIN). 

Il tema dell’edizione 2018 è “Non c’è muscolo senza cervello” A.L.I.Ce. Italia Onlus, Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, ancora una volta aderisce con entusiasmo a questa iniziativa, in linea con gli obiettivi statutari della Onlus e in totale accordo con tutti i soggetti impegnati nella ricerca sulla malattia cerebrovascolare.

Obiettivo dell’Associazione è quello di favorire la conoscenza dell’ictus cerebrale e dei fattori di rischio per cercare di limitare danni futuri, attraverso azioni di sensibilizzazione e informazioni precise su come si può prevenire, sull’importanza del riconoscimento precoce dei sintomi e del “fattore tempo” e, quindi, su come sia fondamentale chiamare subito il 112, su tutela sociale e corretta formazione di tutta la popolazione oltreché del personale e degli specialisti coinvolti nella diagnosicura e riabilitazione della patologia.

“Il cervello è un organo complesso che va salvaguardato: con la prevenzione e con l’adozione di corretti stili di vita possiamo pensare di mantenerlo in forma, evitando di incorrere in una patologia grave e debilitante come l’ictus cerebrale – dichiara la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus. La nostra sanità attualmente si trova a gestire una situazione complessa che deve fare i conti con diversi fattori come l’invecchiamento della popolazione e il contenimento della spesa pubblica ma, contemporaneamente, c’è un progresso costante in campo diagnostico-terapeutico (farmaci, strumentazioni, ausili, tecniche d’intervento innovativi). Non dobbiamo inoltre dimenticare che il nostro Paese vive di differenze anche molto significative tra regione e regione, soprattutto tra Nord e Sud: un esempio tra tutti è ancora oggi costituito dalla disomogenea distribuzione delle Unità Neurovascolari (Stroke Unit) sul territorio nazionale, nonostante le precise direttive ministeriali (Decreto n. 70/2015). Passi avanti ne sono stati fatti, ma la strada è ancora lunga ed è compito delle associazioni di sostegno ai malati, come A.L.I.Ce. Italia Onlus, quello di far sentire sempre più forte la propria voce evidenziando le carenze, denunciando ciò che non va e quello che ancora va fatto. Al centro ci devono essere la salute e il benessere del Cittadino, che deve essere sano, non ammalarsi. Ma se si ammala ci vogliono cure eque, un equo accesso ai servizi e, al rientro a casa, deve recuperare la migliore qualità di vita possibile, basata sulle proprie necessità e su quelle del proprio nucleo familiare”.

L’ictus cerebrale è una patologia che, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Circa la metà degli italiani che ne vengono colpiti ogni anno rimane con problemi di disabilità anche grave: le persone che hanno avuto un ictus e sono sopravvissute, con esiti più o meno invalidanti, sono oggi circa 940.000, ma il fenomeno è in crescita, oltre che per l’invecchiamento progressivo della popolazione, anche perché tra i giovani è in aumento l’abuso di alcool e droghe.

Per raggiungere standard omogenei e di qualità, ci vorranno una sempre maggiore integrazione tra enti ed organizzazioni diverse, scientifiche e non, una migliore coesione, proposte concrete e costruttive indirizzate ai medesimi obiettivi a livello nazionale, regionale e locale.

Ulteriori dettagli e l’elenco delle varie iniziative attivate sul territorio nazionale durante la “Settimana Mondiale del Cervello” sono visibili sul sito web della SIN www.neuro.it.

 

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