NienteMale Junior: formare i pediatri sull’importanza della misurazione e del trattamento del dolore nel bambino
  • Mer, 01/10/2014 - 15:14

Con le tappe di Milano (1-2 ottobre) e Napoli (3-4 ottobre) giunge a conclusione la formazione nazionale di 250 pediatri di famiglia e ospedalieri sulla gestione e il trattamento del dolore pediatrico, nell’ambito del progetto NienteMale Junior - la terapia del dolore nel bambino, realizzato in collaborazione con Fimp (Federazione italiana medici pediatri), Acp (Associazione culturale pediatria) e Sip (Società Italiana di Pediatria) col patrocinio del Ministero della Salute e il contributo incondizionato di Angelini.

Fino a poco tempo fa si riteneva che il sistema nervoso del neonato e del bambino non fosse in grado di tradurre, trasmettere, modulare e percepire la sensazione dolorosa: in pratica si pensava che il bambino non provasse dolore. In realtà, a partire dagli anni ’80, numerosi studi hanno dimostrato che dalla 23° settimana di gestazione il feto è in grado di percepire il dolore; che nel feto, nel neonato e fino a 12-18 mesi di età, a parità di stimolo doloroso, quanto più giovane è il paziente tanto maggiore è la percezione del dolore; infine, che per un lungo periodo dopo una procedura dolorosa, i neonati sperimentano come dolorose anche stimolazioni non dolorose come una visita medica.[1] Nonostante queste conoscenze siano acquisite da anni, sono ancora pochi i bambini che vedono misurato, valutato e trattato il proprio dolore: basti pensare che nonostante esso rappresenti la prima causa di ricorso alle cure in Pronto Soccorso, solo il 37% dei piccoli pazienti riceve una valutazione del dolore, e ad appena uno su tre viene somministrata una terapia per alleviarlo; ciò vale anche per il dolore procedurale,  (ossia correlato a pratiche come suture e prelievi)  il cui trattamento non rappresenta ancora una pratica diffusa in ospedali e ambulatori italiani[2].

In questo contesto si inserisce il progetto NienteMale Junior – la terapia del dolore nel bambino, con l’obiettivo di far sì che un numero sempre maggiore di pediatri giunga ad una presa in carico totale del bambino con patologia, che tenga conto anche di tutto quanto concerne il dolore e l’inguaribilità della malattia di cui il piccolo paziente soffre.

“NienteMale Junior è un progetto di formazione che vede in prima linea i medici pediatri” - dichiara Franca Benini, membro della Commissione Nazionale Terapia del Dolore e Cure Palliative e Coordinatrice del Progetto - “nell’ottica di migliorare l’efficacia e la disponibilità degli interventi clinici necessari al bambino, l’efficacia dei servizi territoriali ed ospedalieri e l’organizzazione dei percorsi e dei processi assistenziali. È importante che i pediatri ospedalieri e di famiglia possano usufruire di strumenti adeguati per rispondere ai bisogni di analgesia della popolazione pediatrica strumenti validi e di facile utilizzo per misurare e trattare il dolore nel modo più adeguato possibile”.

NienteMale Junior si sviluppa secondo il modello di formazione a “cascata”, in cui un board di docenti eroga una formazione di alto livello nei confronti di un gruppo di pediatri destinati a diventare esperti nel trattamento del dolore nel bambino e a formare a loro volta sul tema altri colleghi attraverso un programma di corsi su base regionale.

Con i due eventi di inizio ottobre, di cui il primo realizzato nell’ambito dell’VIII congresso nazionale della Federazione Italiana dei Medici Pediatri (Fimp), si conclude quindi la fase di “formazione dei formatori”, partita nel 2013. Seguiranno gli incontri a livello regionale che vedranno coinvolte per prime le regioni di Trentino, Liguria e Sicilia; la formazione regionale consentirà di raggiungere e sensibilizzare una base molto più ampia di pediatri, come dimostrato dagli eventi pilota di Genova, Lecce e Capri, cui hanno partecipato circa 150 medici.

L’attività formativa di NienteMale Junior procede di pari passo con gli sforzi che il Ministero della Salute ha messo in atto per dare vita alla definizione di una roadmap per la gestione del dolore nel bambino che assume particolare rilievo in questa fase conclusiva del semestre europeo di presidenza italiana.

“La Legge n.38 del 2010 tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore” - dichiara Marco Spizzichino, direttore Ufficio XI° Ministero della Salute e membro della Commissione nazionale cure palliative e terapie del dolore - “e pone particolare attenzione ai bisogni delle categorie di pazienti fragili come i bambini. È una legge innovativa che, come indicato all’articolo 8, favorisce l’inclusione delle Cure Palliative e della Terapia del dolore anche in ambito pediatrico come parte integrante nella formazione di medici, operatori sanitari e professionisti che operano in modo continuativo questo tipo di cure”.

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