Nel 40 per cento dei casi un episodio depressivo può anticipare i sintomi del Parkinson
  • Gio, 10/09/2015 - 10:48

Il Parkinson è una malattia presente in tutto il mondo e colpisce in media verso i 60 anni circa il 2 per cento della popolazione e la percentuale sale al 3-5% quando l'età è superiore agli 85. In Italia i malati di Parkinson sono circa 300mila, per lo più maschi (1,5 volte in più). Le cause sono ancora poco note e  per saperne qualcosa di più ne abbiamo parlato, al Congresso Mondiale in corso  a Roma all’Hotel Marriott, con Andrea Landi, responsabile neurochirurgia funzionale della Società italiana di neurochirurgia.

Professore ci sono nuove prospettive per la terapia del Parkinson?  “Le prospettive immediate più interessanti riguardano la neuromodulazione: tecniche chirurgiche invasive (DBS e MCS) e la FUSS. La DBS (Deep Brain Stimulation), già da diversi anni considerata come terapia di scelta nelle forme di PD scompensato, mediante la stimolazione di Nuclei talamici, del Subtalamo e del Globo Pallido è in grado di controllare i maggiori sintomi della malattia. Recentemente la DBS viene indicata anche in pazienti con storia di malattia non superiore ai sette anni (cosiddetta “early stim-therapy”): questo nuovo atteggiamento terapeutico è stato  ampiamente accolto in Europa e successivamente, e con qualche limite, anche in Italia.  Nuove tecnologie applicate alla DBS, come nuovi parametri di stimolazione (interleaving, bursts), nuove configurazioni di elettrodi (multipolari, direzionali) e nuove “filosofie” di stimolazione (la adaptive DBS che sfrutta feedbacks neuronali per adattare la stimolazione alle diverse fasi di attività dell’encefalo), sicuramente contribuiranno a migliorare il rendimento, già elevato, di questa terapia.  La Stimolazione Corticale motoria (MCS – Motor Cortex Stimulation), un’esperienza nella quale i gruppi italiani sono da sempre pionieri, viene oggi rivalutata nel trattamento dei disturbi assiali, come i disturbi della marcia o quelli di postura. La FUSS (Focused Ultrasound Steretoactic Surgery), di recente introduzione, è una metodica non invasiva che utilizza ultrasuoni altamente focalizzati per generare lesioni tissutali controllate. E’ attualmente indicata per il solo trattamento del tremore, ma una volta verificatane l’efficacia, potrà essere utilizzata nel trattamento di tutti i sintomi della malattia". 

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