Migranti, diritti, cure, disabilità i temi di “Sui Generis 2016-Giornate sulle pari opportunità”
  • Mar, 06/09/2016 - 15:46
 

Dall’8 al 10 settembre il polo economico-giuridico dell’Università di Cagliari ospita la quinta edizione del convegno curato dagli Ordini dei medici, degli avvocati e degli psicologi. Ai lavori prendono parte anche il rettore Maria Del Zompo e i pro rettori Francesco Mola e Pietro Ciarlo. Ospiti d’eccezione i componenti del Quartetto per il dialogo in Tunisia, Premio Nobel per la Pace 2015, Monia Abed Ep Taieb e Mohamed Ben Chikh.

Giovedì 8 settembre, alle 16, nell’aula magna “Maria Lai” della facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche dell’Università di Cagliari - via Nicolodi, viale Sant’Ignazio - si aprono i lavori di “Sui generis 2016 - Le Giornate cagliaritane sulle pari opportunità”. Tra i temi trattati, migrazione, diritti, accoglienza, disabilità, cittadinanza, matrimoni e unioni civili, stepchild adoption, scuola, università e sport.

La tre giorni pone attenzione ai rapporti che legano gli argomenti trattati all’etica, all’inclusione e ai valori civici. Alla cerimonia inaugurale intervengono anche il rettore Maria Del Zompo, il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, l’assessore comunale per le Pari opportunità, Mariza Cillocu. I lavori sono patrocinati dal Comitato unico di garanzia dell’ateneo di Cagliari.

 
Premi Nobel per la pace 2015. Ai lavori - che proseguono venerdì 9 e si chiudono sabato 10 settembre - partecipano i rappresentanti del Quartetto del dialogo in Tunisia, gli avvocati Monia Abed Ep Taieb e Mohamed Ben Chikh, Premio Nobel per la pace 2015. Il convegno prevede relazioni e tavole rotonde con la partecipazione di un centinaio di esperti. Tra questi, i pro rettori Francesco Mola e Pietro Ciarlo, e gli specialisti Monica Toraldo di Francia, Guido Alpa, Fulvio Giardina, Carmelo Addaris, Gianni Monni. La tre giorni di “Sui Generis” viene trasmessa in streaming sul sito www.omeca.it.
 

Multidisciplinarietà e nuovi diritti. “Apriamo la quinta edizione di Sui Generis con un video che racconta il dramma dei migranti e avremmo in collegamento da Lampedusa Pietro Bartolo, il collega in prima fila nell’emergenza quotidiana. Siamo certi - ha spiegato Anna Rita Ecca, consigliere e tesoriere dell’Ordine dei medici, componente del comitato scientifico della tre giorni - che la scelta dell’interattività dei lavori sia vincente”. Per Angela Quaquero, presidente dell’Ordine degli psicologi “Sui Generis rafforza la propria identità e punta con un’intesa multidisciplinare a entrare dentro le istituzioni suggerendo spunti e riflessioni basilari”. Pietro Ciarlo, pro rettore dell’Università di Cagliari e costituzionalista “si deve prestare grande attenzione ai nazionalismi e al razzismo che in Europa parevano sopiti. Convegni come “Sui Generis” sono utili per trasmettere conoscenza sulle mostruosità del passato, specie alle nuove generazioni. La crescita culturale delle popolazioni passa anche per questi canali”. Sul tema, sono intervenute anche Marina  Bardanzellu, Commissione formazione-Ordine avvocati, (“L’insieme delle tavole rotonde abbraccia diritti e cittadinanza, passaggi proficui per dare rapidità e concretezza all’applicazione delle norme”) e Daniela Sicbaldi, Commissione pari opportunità-Ordine avvocati, (“Fare rete tra istituzioni e Ordini è fondamentale”). Infine, Rosanna Mura (avvocato, comitato scientifico Sui Generis): “La presenza dei rappresentanti del Quartetto per il dialogo in Tunisia, insignito del Premio Nobel della Pace, permette approfondimenti di grande spessore. La scaletta dei lavori è modellata per rispondere a esigenze scientifiche, operative e culturali”.

 

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