Made in Science: la Notte europea dei ricercatori
  • Gio, 28/09/2017 - 11:11

La Notte dei ricercatori che si terrà il 29 settembre ha lo scopo di diffondere la cultura scientifica nella cittadinanza. Il Consiglio nazionale delle ricerche, in occasione di questo appuntamento, partecipa e organizza un ricco calendario di laboratori didattici, eventi e spettacoli divulgativi, parte dei quali inseriti nella manifestazione promossa dalla Commissione europea.

Anche la Sardegna aderisce all'iniziativa con tanti eventi a Cagliari e Sassari. Per l’ateneo cagliaritano, lo staff guidato dal pro rettore per la Ricerca scientifica, Micaela Morelli, ha predisposto un programma che prevede una quarantina di eventi dedicati alla scienza, al ruolo del ricercatore e all’impatto delle scienze sulla quotidianità. In campo, oltre cento docenti e 120 tra tutor e assistenti. Un percorso accattivante e ricco di sorprese: la ricerca scientifica dell’Università di Cagliari si sviluppa con laboratori, esperimenti, dimostrazioni, conferenze e incontri moderati da un pool di giornalisti. L’obiettivo è quello di sensibilizzare soprattutto i giovani sull’importanza della ricerca scientifica. Di fatto, un evento che vede i docenti dell’Università del capoluogo raccontare e raccontarsi con un taglio informale e divulgativo, diretto alle scuole, alle nuove generazioni e alle famiglie. Previsto anche uno spazio musicale live, l’esposizione e la degustazione di prodotti agroalimentari tipici. Attesi migliaia di studenti di licei e istituti superiori di Cagliari e provincia.

 

Protesi, squali, microbi e impronte digitali. Nel campus di Monserrato gli organizzatori hanno costruito un mix affascinante di competenze e saperi tesi a divulgare argomenti di forte attualità. Da giochi e leggende di matematica a fisica e chimica, ambiente e acqua, inquinamento, criminalità in Sardegna, prevenzione dei tumori e assistenza medica. Ma anche neutrini, coccodrilli e squali a Cagliari, automazione nella società, internet delle cose, asteroidi “pericolosi”, protesi artificiali, sistemi intelligenti per gli scarichi degli yacht, impronte digitali, spiagge, nuovo ruolo di un’amministrazione pubblica moderna e funzionale, microbi, pomodori, risposta all’invasione delle specie aliene, nanoparticelle e sicurezza alimentare, olfatto e gusti a tavola. Un intrigante percorso che si snoda per laboratori, gazebo, Angoli della ricerca. Sono previste visite guidate ai musei dell’ateneo (antropologia ed etnografia, fisica, chimica, geologia e paleontologia, mineralogia). Le conferenze e gli incontri sono moderati da Anna Piras (Rai Sardegna), Alessandra Sallemi (La Nuova Sardegna), Giuseppe Amisani (Ufficio stampa comune Cagliari), Mario Tasca (Sardegna Uno), Michele Ruffi (Unione Sarda), Mariangela Lampis (Videolina). 

 

Reporters of the night. Trentacinque progetti curati da circa cento studenti: numeri di rilievo per la seconda edizione del concorso Reporters of the night. Il progetto, destinato agli studenti delle scuole secondarie, promuove la partecipazione diffusa alla “Notte”, per favorire comprensione e importanza della ricerca. I video vanno girati domani durante l’evento in Cittadella, devono durare non più di due minuti senza superare le dimensioni di 50 mega.

 

Giunta alla dodicesima edizione, con l'adesione dell'ateneo di Sassari per il terzo anno consecutivo, sempre con il patrocinio del Comune di Sassari, quest'anno la Notte europea dei ricercatori "#ern17" si svolge in contemporanea in 340 città europee e 25 località italiane. Tanti gli ingredienti che daranno colore a una serata variopinta: le onde gravitazionali spiegate dal fisico Fulvio Ricci, la proclamazione dei vincitori del primo Contamination Lab dell'Università di Sassari, i temi di ricerca sviluppati dall'Ateneo nell'ambito del programma europeo Horizon 2020. Infine, concerto- tributo ai Rolling StonesL'evento sarà moderato dalla giornalista de "La Repubblica" Cristina Nadotti. La manifestazione è stata presentata oggi in una conferenza stampa dal Rettore Massimo Carpinelli, dal delegato al Trasferimento Tecnologico, Gabriele Mulas, e dal Dirigente dell'Area Ricerca, internazionalizzazione, trasferimento tecnologico e terza missione, Attilio Sequi.

 

L'Università di Sassari, che quest'anno ha preferito la più centrale piazza Castello a piazza Università, ha sposato la filosofia del "Made in science" proposta da Frascati scienza (ente capofila), e ha organizzato attraverso i suoi dipartimenti e centri di ricerca numerosi laboratori, giochi scientifici, conferenze e tavole rotonde tematiche volte a presentare il metodo scientifico come strumento di interpretazione della realtà. Ed è per questo che, anche al fine di valorizzare la "Terza missione" tra gli obiettivi strategici dell'Università (accanto a quelli della didattica e della ricerca), l'Ateneo ha deciso di dedicare una parte importante dell'evento alla finale del primo Contamination Lab dell'Università di Sassari.

 

Il Contamination Lab, attivato nell'incubatore d'impresa dell'Università di Sassari per la prima volta, è un percorso di formazione che ha dato vita a un luogo di "contaminazione" tra studenti di discipline diverse. In tutto sono stati coinvolti circa 140 studenti e studentesse. Incoraggiando la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e del fare, il CLab intende stimolare nei giovani la consapevolezza di poter costruire nuove opportunità per il proprio futuro. Al termine del percorso di selezione, circa 40 studenti e dieci idee d'impresa sono arrivate alla fase finale e il 29 settembre, durante la Notte dei ricercatori, cinque gruppi saranno premiati e accederanno direttamente alla fase finale della Start Cup Sardegna.

 

I 10 gruppi finalisti

Beat It, Stubbox, Carry Me, Easy Plant, FWD Diagnostic laboratorio mobile, Oleander+, Recipto, Relicta, Smart'Affitto, So green (in cartella la scheda di dettaglio).

 

Fulvio Ricci e le onde gravitazionali. Oltre ai giovani protagonisti "contaminati" della gara dell'innovazione, saliranno sul palco ospiti illustri del mondo dell'Università e della ricerca, primo fra tutti Fulvio Ricci, professore Ordinario del raggruppamento di Fisica Sperimentale all’Università di Roma La Sapienza. Esperto di Gravitazione Sperimentale e di sistemi di rivelazione di onde gravitazionali, autore di numerose pubblicazioni su riviste internazionali sulla rivelazione delle Onde Gravitazionali, è stato il “data analysis coordinator” di VIRGO e responsabile nazionale per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucelare dell’esperimento internazionale VIRGO, di cui è attualmente il coordinatore. Scopo dell'esperimento era quello di costruire un interferometro rivelatore delle onde gravitazionali. L'osservazione diretta delle onde gravitazionali, portata avanti anche dall'esperimento LIGO, ha permesso di verificare le teorie di Einstein aprendo una nuova fase della Fisica delle interazioni fondamentali. Ricci terrà una conferenza intitolata "Ascoltando il cosmo con le onde gravitazionali".

 

Clab Uniss verso una dimensione internazionale

Dopo la conferenza di Fulvio Ricci e la presentazione dei gruppi del Clab, si continuerà a parlare di contaminazione con una tavola rotonda alla quale prenderanno parte Gabriele Mulas, Delegato al Trasferimento Tecnologico Uniss, Alberto Carpaneto, Direttore Generale Fondazione Human+, Nicola Redi (Investment Director Vertis SGR), George Fern (Università Brunel Londra), Leo Italiano (Senior Consultant I3P), Giuseppe Serra di Sardegna Ricerche, Lorenzo Stievano, Università di Montpellier. In qualità di ospite, sarà presente anche Danielle Allen, Viceconsole Generale Aggiunto del Regno Unito, a testimoniare la volontà di espandere il Contamination Lab grazie ai partner internazionali.

 

I ricercatori dell'Università di Sassari incontrano la città

Sul palco saliranno poi i ricercatori e i professori dell'Università di Sassari per la parte della serata dedicata a "Horizon2020: fare ricerca in Europa". Francesco Cuccu, Filippo Gambella, Gabriele Mulas, Giovanna Seddaiu e Andrea Vargiu illustreranno alcuni dei progetti di ricerca che l'Università di Sassari sta portando avanti nel quadro del programma Horizon 2020. In particolare si parlerà dei seguenti progetti: MASLOWATENMarket uptake of an innovative irrigation Solution based on LOW WATer-ENergy consumption; EnRRICH Enhancing Responsible Research and Innovation through Curricula in Higher EducationFLOWERED de-FLuoridation technologies for imprOving quality of WatEr and agRo-animal products along the East African Rift Valley in the context of aDaptation to climate change; SMART Sustainable Market Actors for Responsible Trade; CO2MPRISE CO2 absorbing Materials Project. Si spazierà dunque dai problemi ambientali, come l'uso sostenibile delle acque e dell'energia e l'assorbimento dell'anidride carbonica, passando per la promozione della ricerca e dell'innovazione Responsabile all’interno dei curricula di studio universitari, fino alle regole internazionali delle società di capitali.

 

Prima della premiazione del Contamination Lab, interverranno Michael Masin del Centro di ricerca IBM Israel Science and Technology LTD sul tema "Opportunità di cooperazione internazionale e di internship industriali" e il presidente della Dinamo Basket Banco di Sardegna, Stefano Sardara, che parlerà di come creare una squadra vincente.

 

Infine, saranno proclamati i cinque vincitori del Contamination Lab, secondo quanto decretato dalla giuria composta da Alice Soru, Danielle Allen, Alberto Carpaneto, Leo Italiano, Gabriele Mulas, Nicola Redi, Giuseppe Serra.

 

Dalle 22.30 in poi, la piazza sarà allietata dalla musica dei Flowers' circle.

 

Iniziative in tutta Italia. A Milano l’Ifp–Cnr partecipa anche quest'anno all'iniziativa MEETmeTONIGHT: 29 e 30 settembre dalle ore 14.00 appuntamento ai Giardini Indro Montanelli (Via Palestro) con ‘Il sole in una scatola: scopriamo la fisica dei plasmi’ (https://www.ifp.cnr.it/in-primo-piano/ifp-al-meetmetonight-2017).

A Padova, dalle 18.30 alle 22.00, è possibile visitare gli istituti dell’Area della Ricerca Cnr (Corso Stati Uniti, 4) per conoscere le tematiche scientifiche trattate da Itc, Irpi, Icmate, Ig, Consorzio Rfx: chimica dei materiali, tecnica del freddo, prevenzione idrogeologica, fusione termonucleare. La serata trascorre tra un’occhiata al microscopio, il passaggio nel “tunnel del freddo”, un giro intorno alla “ciambella del plasma” e l’orienteering tra frane e alluvioni (www.pd.cnr.it/index.php/it/notte-della-ricerca-2017).

Parma (Parco Area delle Scienze, 37/A - Pad. D) nell’ambito di ‘Society’, uno dei cinque progetti europei per la ‘grande notte’, l’Imem apre le porte dalle 16.00 alle 20.00 per attività e visite guidate sulla scienza dei materiali: la ‘Microscopia elettronica’ per l’osservazione di forme viventi e di materiali, l’esperimento di ‘Diffrazione della luce e dei raggi X’; le ‘Nuove tecnologie indossabili’, un dispositivo realizzato su filo di cotone in grado di analizzare la concentrazione salina del sudore umano (segreteria-imem@imem.cnr.it). A Modena (Complesso San Paolo via Camatta, 15) nell'ambito della ‘Unimore illumina la notte dei ricercatori’ organizzata dall'ateneo, i ricercatori di Nano-Cnr presenteranno le ricerche in corso sull'uso del supercalcolo e delle simulazioni quantistiche (www.unimore.it/nottericercatori2017/evento.html?e=69).

Il Cnr di Bologna partecipa a ‘Society’ per la ‘grande notte’. Tra gli appuntamenti, ritrovo alle 16.00 alla chiesa di Santo Stefano ‘Sulle tracce di Ulisse Aldrovandi’, grande naturalista del ‘500. Show e giochi sul riciclo delle materie prime con ‘The Young Raw Matters Ambassadors’presso il Liceo Galvani (Via Castiglione 38; ore 18-24) a cura dell’Isof. L’invecchiamento visto dal nucleo della cellula è invece il tema di ‘Cell aging’, una presentazione al computer dell’Igm presso Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore, 6; ore 18-24). L’Opificio Golinelli (Via P. Nanni Costa, 14) apre le porte dalle ore 18 alle 24 per ospitare, tra le varie attività, il laboratorio ‘Con il naso nel pallone’: i ricercatori dell’Ibimet insegnano ad annusare e distinguere i profumi rilasciati dalle piante. (www.bo.imm.cnr.it/users/lulli/divulgarea/Resources/Attivita_NdR2017_AREA.pdf).

A Pisa invece la ‘Notte’ rientra nel progetto europeo ‘Bright’: tredici istituti dell’Area della ricerca (Via G. Moruzzi, 1) dalle ore 16.00 propongono 56 laboratori divisi in cinque aree tematiche: nuove tecnologie, patrimonio culturale, sviluppo sostenibile, salute e benessere e natura. ‘Exergame’, gioco destinato alla riabilitazione degli arti superiori serve anche a svelare sintomi nascosti di una eventuale insorgenza del morbo di Parkinson in soggetti apparentemente sani (Ifc). Per i piccoli internauti alla scoperta di Internetopoli con l’Iit e la Ludoteca del Registro.it, sono in programma giochi e percorsi a squadre. Più adatto al pubblico adulto il laboratorio Social Media Addiction che illustrerà i pericoli di un spropositato utilizzo dei social network. ‘Da scarto a risorsa’ (Iccom) insegna a riutilizzare i rifiuti elettronici per realizzare stampanti 3D. E ancora: esperimenti e lezioni sulla ‘Nutraceutica’ e sui ‘Funghi buoni e cattivi’ con l’Ibba; laboratorio Nanobiotecnologie: nuovi materiali e tecnologie per le scienze della vita (Cnr-Nano). (http://nottedeiricercatori.pisa.it).

A Firenze, sempre nell’ambito di ‘Bright, presso il Giardino dei Semplici (Via La Pira), dalle ore 17.00 ricercatori del Cnr e non propongono un fitto programma di mini conferenze (www.unifi.it/bright).

L’Area della Ricerca Cnr di Tor Vergata a Roma (Via Fosso del Cavaliere, 100), a partire dalle 16.00 si trasforma in un parco articolato in laboratori, padiglioni della scienza, attività on the road, eventi e spettacoli. ‘Attraverso il tunnel per vedere gli atomi’ (Ism) è un’esperienza per scoprire il funzionamento del microscopio a scansione ad effetto tunnel, il primo in grado di visualizzare gli atomi sulla superficie dei cristalli. Visita alla ‘Clean Room’ (Imm) una camera depolverizzata di 300 mq, utilizzata per la realizzazione di dispositivi elettronici. Nel ‘Campo sperimentale’ dell’Isac vengono effettuate misure meteorologiche in diretta, tramite sensori che vengono fatti volare tra i 200 e i 500 mt di altezza. Nel Padiglione della scienza, la mostra ‘Il lato rosa della scienza’ (a cura dell’Ic e del Liceo Scientifico Peano di Monterotondo) ripercorre attraverso immagini e video scoperte e vita di alcune ricercatrici. Altre attività vedono invece il coinvolgimento della Marina Militare e della Polizia Postale. Infine, con ‘Scienziati e Studenti’ (ore 17.00), proiezione di video e discussione con premiazione finale; ‘A scuola di terremoti’ (ore 19.30) insegna cosa fare in caso di sisma; ‘Star Trek’ (ore 21.15) commenta le scene della saga stellare (www.nottedellascienza.it).

Sempre a Roma il 29 settembre (ore 21.00) presso la libreria l'Altracittà (Via Pavia 106), viene presentato il libro ‘Effetto Serra, Effetto Guerra’ edito da Chiarelettere. A Frascati, l’evento si chiama ‘Made in science’: il Consorzio Rfx partecipa a un ‘Dialogo scientifico’organizzato dall’Enea (Via Enrico Fermi, 45, ore 19:30-21.00 - Aula Brunelli) dedicato al futuro dell’energia e alla fusione nucleare.

A Pescara (Aurum, Largo Gardone Riviera), il Cnr partecipa ai dibattiti de ‘Il mare del sapere’, un programma di conversazioni scientifiche su temi come ‘Le parole della scienza’ e ‘I ragazzi incontrano i ricercatori’. Si comincia alle ore 19.

Napoli l’Istituto Pascale (Via Mariano Semmola, 52) e il Cnr organizzano un appuntamento di divulgazione scientifica, con inizio alle 19.00: visita all’istituto, sperimentazione delle apparecchiature, dibattiti con ricercatori e spazi per l’intrattenimento (www.istitutotumori.na.it).

Palermo, con il progetto europeo ‘Sharper’ il centro storico si trasforma in un laboratorio a cielo aperto: l’Università degli Studi coordina un gruppo formato, tra gli altri, dagli Istituti Cnr Ibim, Ismn, Ibf, Itd. Presso l’Orto botanico, con Ibim e Itd: ‘DragONe… e respiro come un drago’ (ore 19.30) applicazione mobile per l’educazione terapeutica al controllo dell’asma nei bambini (https://sites.google.com/site/sharper2014nottedeiricercatori/programma).

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