Logoanalisi esistenziale: a Ozieri un corso per operatori
  • Mer, 12/02/2014 - 17:05

La cura a domicilio di malati affetti da patologie estreme è l'obiettivo del corso di formazione per operatori d’aiuto sanitari e sociali  che prenderà avvio ad Ozieri il prossimo 14 Febbraio. Il percorso formativo della durata di un anno, è organizzato dall’Unità operativa complessa di anestesia e cure domiciliari intensive di terzo livello dell'ospedale Segni e dal distretto di Sassari nell’ambito di un progetto più articolato e sperimentale di assistenza a domicilio.

Il corso, riconosciuto dall’Agenas, Ministero della salute, sostenuto dalla Asl di Sassari e condiviso fortemente dall'assessore Regionale alla Sanità Simona De Francisci, rientra a pieno titolo nel percorso di riorganizzazione della sanità sarda che individua il domicilio quale luogo prioritario di cura anche per i malati estremi.

L’Unità operativa complessa di Anestesia e cure domiciliari intensive di terzo livello del Segni di Ozieri si occupa da anni di malati di Sla, pazienti oncologici in fase avanzata, stati comatosi o di minima coscienza, insufficienza d’organo cronica grave. In sinergia con il Distretto di Ozieri porta avanti un progetto di integrazione ospedale-territorio nel  Logudoro e nel Goceano. Attualmente sono 38 i malati presi in carico con piani personalizzati socio-sanitari altamente complessi, in stretta collaborazione con il medico di medicina generale, responsabile della cura. I malati sono raggiunti quotidianamente dall’equipe di cura e, in base alla instabilità clinica, viene garantita loro anche la pronta disponibilità medico infermieristica notturna.

"Il farsi carico della sofferenza di questa tipologia di malato e della famiglia comporta da parte degli operatori una relazione intensa e particolare perché la richiesta di aiuto ha l’espressione della sofferenza muta, difficilmente codificabile nel malato comatoso o in stato di minima coscienza; esplicita, urlata nel malato oncologico; occhieggiata, sussurrata, digitata nel malato Sla”, spiega Tore Pala, direttore di Anestesia e cure domiciliari intensive. “Il corso di logoanalisi esistenziale ha proprio l'obiettivo di formare gli operatori nella cura medica dell'anima", spiega ancora il primario, "perchè la non conoscenza di tale aspetto, la sottovalutazione della componente relazionale e la trascuratezza della formazione in questo senso sono spesso la vera ragione di insuccesso e di insoddisfazione, tanto nei pazienti, tanto nei medici e in altri operatori di aiuto".

Il corso, che si concluderà il prossimo dicembre, è rivolto a cinquanta operatori di aiuto (medici, infermieri, assistenti sociali, psicologi)  e dieci uditori e verrà condotto da Paolo Monformoso, psicologo e counselor clinico, Logoanalista esistenziale, logoterapeuta, fondatore dell’Istituto per il LogoCounseling e didatta e formatore dell’Isue (Istituto scienze umane ed esistenziali – Napoli), Presidente della Silae (Società italiana di logoterapia e analisi esistenziale), docente all’Università di Verona, facoltà di Medicina e Chirurgia.

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