L'albero dei desideri accende il Natale dei piccoli pazienti del Microcitemico
  • Mer, 07/12/2016 - 15:44

Un grande albero addobbato a festa, tante palle colorate che racchiudono una storia, una vita e sono il frutto di piccole manine laboriose. Ogni sfera è un racconto a sé, un viaggio nel pianeta dei sogni e dei desideri dei bambini e delle bambine che stanno aspettando il Natale lontano da casa, all'ospedale. L'albero di Natale che in questi giorni padroneggia in piazza Costituzione è dedicato alle bambine e ai bambini che si stanno sottoponendo a percorsi di cura nell'Ospedale Microcitemico di Cagliari e in altre strutture ospedaliere della Penisola.  Le sfere che adornano l'albero sono dei piccoli capolavori realizzati dalle loro mani. Attraverso di esse i bambini esprimono i loro sogni e i loro desideri. 


Così quest’anno Piazza Costituzione a Cagliari presenta un albero davvero speciale fatto di desideri, sorrisi, speranza di tanti bimbi e ragazzi che si trovano ad affrontare la sfida più grande, quella della vita. A decorarlo sono stati tanti "piccoli artisti", ricoverati all’Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari, che hanno modellato l’argilla per esprimere il proprio desiderio più grande, guarire. Quest’anno la Fondazione Contessa Lene Thun, onlus bolzanina che promuove e gestisce 22 laboratori permanenti di terapia ricreativa attraverso la modellazione ceramica nei principali reparti di oncoematologia pediatrica e di neuropsichiatria infantile degli Ospedali italiani, ha avuto l’onore di collaborare alla decorazione del grande Ficus, nuovo simbolo del Natale cagliaritano. Così, con le mani e con il cuore, a Cagliari (e in altre 5 piazze d'Italia), sono nati meravigliosi alberi di Natale, suggestivi e insolitamente decorati, dove la speranza di tanti piccoli artisti potrà essere condivisa con la propria città. 

“Io guarirò, lo giuro” è l’intensa promessa che Aurora ha voluto affidare all’argilla durante le attività di ceramico-terapia. L’opera di Aurora è stata donata lo scorso anno al Santo Padre come simbolo di speranza di ogni bambino malato. Aurora è una dei 5.000 piccoli pazienti, che grazie alla magia della modellazione oggi vivono in maniera meno dura e difficile i lunghi ricoveri a cui li costringe la malattia. A rendere possibile tutto questo, oltre l'impegno dello staff della Fondazione e il supporto dell'azienda THUN, più di 220 volontari sul territorio nazionale attivi tutte le settimane nella gestione dei laboratori di ceramico-terapia, non ultimi medici e l’equipe sanitaria che quotidianamente impiegano le loro risorse nella lotta alla malattia. 

"Siamo molto grati alla Fondazione Lene Thun per la straordinaria e costante attività in favore dei bambini e per aver voluto coinvolgere Cagliari in un'avventura così appassionante. I laboratori di ceramica organizzati nei centri ospedalieri regalano ai bambini preziosi momenti di gioia, rafforzano la loro autostima e sono di grande aiuto nei momenti difficili che stanno attraversando”, ha detto l'assessore comunale alla Cultura Paolo Frau nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa. "Ringrazio molto i medici, il personale e i volontari che prestano la loro opera al Microcitemico, la Fondazione Giulini e il Cagliari Calcio che hanno collaborato attivamente all'iniziativa e Daniele Conti "il capitano" che supporta generosamente questa attività".

Marzia Cilloccu, assessore alle Attività produttive e Turismo del Capoluogo della Sardegna, ha ricordato come il progetto sia stato “fortemente voluto dall'Amministrazione comunale” e come ha “coinvolto attivamente diversi assessorati”.

C'erano anche i rappresentanti della Fondazione Lene Thun Onlus, i medici del Microcitemico di Cagliari, il direttore sanitario, Gabriella Nardi e Giovanni Pasculli della Fondazione Giulini che ha collaborato alla buona riuscita dell'iniziativa. E Daniele Conti. “Ho visto l'albero: è bellissimo. I bambini saranno contenti di vedere i loro lavori esposti a ammirati da tutti”.

Quella dell’albero di Cagliari, così come le altre 5 installazioni locali di Bolzano, Merano, Padova, Catania e Cosenza non sono che l’estensione di un progetto di ceramico terapia ricreativa che nasce dalla solidarietà di molti e che ha visto la partecipazione di 15 strutture ospedaliere in cui la Fondazione Lene Thun Onlus oggi presta la sua opera. Dai primi di dicembre, i bimbi assistiti dalla Fondazione, sono stati coinvolti nella realizzazione della decorazione dell'Albero di Natale di Papa Francesco, attraverso l'esposizione delle riproduzioni delle loro piccole opere sviluppate durante i lunghi giorni di ospedalizzazione. I piccoli artisti di tutta Italia e le loro famiglie, ospitati dalla Fondazione Contessa Lene Thun, saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre e invitati alla cerimonia di accensione del Grande Albero di Natale di Piazza San Pietro. Grazie al contributo di molti, nel solo 2016, la Fondazione Contessa Lene Thun Onlus, attraverso i 22 laboratori distribuiti sul territorio nazionale, ha regalato oltre 15mila ore di sorrisi e supportato con la sua attività più di 5.000 bambini e le loro famiglie.

 

La Fondazione Contessa Lene Thun ONLUS realizza progetti di «terapia ricreativa» attraverso la modellazione della ceramica rivolti in particolare a bambini e ragazzi affetti da diverse patologie, affiancati da team specializzati di ceramisti e volontari. Attualmente sono attivi 22 laboratori permanenti offerti gratuitamente a 15 strutture sanitarie di eccellenza come Policlinico Gemelli e Ospedale Bambin Gesù di Roma, Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, Ospedale San Gerardo di Monza, Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Ospedale Tappeiner di Merano, Ospedale San Maurizio di Bolzano, Ospedale Pediatrico Microcitemico di Cagliari, Ospedale Annunziata di Cosenza, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Ospedale Regina Margherita di Torino, Ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, Ospedale Spirito Santo di Pescara.

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