La ricerca per il progresso delle popolazioni, il festival della scienza in rettorato
  • Mar, 07/11/2017 - 18:17

Con i saluti istituzionale di Raffaele Paci, Enrico Murgia e Paolo Frau si è aperta in aula magna la decima edizione della rassegna che coniuga saperi e conoscenza con divulgazione e coinvolgimento. La scienza e la ricerca per il progresso delle popolazioni”, ha detto il rettore Maria Del Zompo. “Siamo orgogliosi di ospitare relazioni di alto valore scientifico capaci di catalizzare anche l’attenzione delle nuove generazione”, ha aggiunto il pro rettore per la Ricerca, Micaela Morelli. 

Oggi, martedì 7 novembre, alle 16, in aula magna è stata inaugurata la decima edizione del Cagliari FestivalScienza 2017. All’apertura dei lavori è intervenuto il rettore dell’Università, Maria Del Zompo, l’assessore regionale alla Programmazione, Raffaele Paci, il capo di gabinetto dell’assessorato regionale alla Cultura, Enrico Murgia e l’assessore comunale alla cultura, Paolo Frau. “Abbiamo destinato alla ricerca trenta milioni di euro e siamo coinvolti nei principali progetti su astrofisica, biotecnologie, Ict. La Regione – ha puntualizzato Paci – è al fianco dell’Università, delle imprese e dei cittadini nel percorso delle nuove scienze, di base e applicate”. Soddisfazione sia per i temi del Festival, sia per la sinergia tra ateneo e istituzioni, da Enrico Murgia e Paolo Frau.

Da Lucio Dalla a Rita Levi Montalcini. Per Carla Romagnino, presidente dell’associazione ScienzaSocietàScienza, un pensiero di riguardo “per la scienza al femminile. E una speranza collettiva: le scoperte devono migliorare il progresso sociale e la solidarietà”. La professoressa Romagnino, che si è richiamata al brano “Futura” di Lucio Dalla e alle parole di Rita Levi Montalcini (“Il futuro dell’umanità dipende anche dal fatto che alle donne, particolarmente del sud del mondo, si dia la possibilità di specializzare le loro capacità in campo scientifico, sociale e politico”), ha fatto l’assist per il rettore: “Viviamo tempi in cui hanno quasi avuto una legge questioni quali la cura Stamina e Di Bella, mentre proliferano i movimenti no-Vax: cose assurde e inconcepibili. Lo ha detto in questa sala il presidente della Repubblica, Carlo Mattarella: cultura è veicolo di libertà. Dobbiamo – ha rimarcato Maria Del Zompo – difendere il metodo scientifico, la ricerca e la sperimentazione. In caso contrario, c’è da preoccuparci per il futuro dei giovani”.

Le meraviglie del cervello. Chiara Zuccato e il suo gruppo lavorano con gli specialisti guidati dalla senatrice Elena Cattaneo. Su un male come quello di Huntington, patologie per la quale non si conoscono cure, hanno scoperto forte correlazioni tra elementi legati al fattore di crescita e allo sviluppo dei neuroni. Siamo lieti di averla qui con noi” le parole del pro rettore, Micaela Morelli. Insomma, una serata inaugurale che ha sposato genetica e neurobiologia, bioscienze e materia oscura: un universo intrigante e in divenire. La relazione “Geni, persone e contaminazioni di saperi. Storie dal mondo Huntington” della professoressa Zuccato (dipartimento Bioscienze, Università di Milano) ha esplorato l’evoluzione, tra genetica e neurobiologia: “Materie che ci guidano alla scoperta di un gene antico e di una delle malattie più affascinanti della storia umana, l’Huntington.  Le tappe di questa ricerca si intrecciano con le storie delle persone e l’ascolto di altri saperi in una sana contaminazione che può aiutare a sconfiggere questa malattia neurodegenerativa”. A seguire, presentata da Alberto Devoto (docente dipartimento Fisica, Università del capoluogo), c’è stata la relazione C’è, ma non si vede: alla ricerca della materia oscura a cura di Elena Aprile (docente alla Columbia University, New York). “Ci sono prove incontrovertibili che l’Universo è pieno di una materia che è diversa dagli atomi e molecole di cui siamo fatti noi. La chiamiamo materia oscura. Capiremo perché ci interessiamo ad essa e vedremo come speriamo di scoprirla”. La professoressa Aprile coordina l’esperimento “Xenon1t”, ovvero una sorta di caccia alla materia oscura, in corso nei laboratori del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Il festival del domani. Sul tema “Scienza futura” la decima edizione di Cagliari FestivalScienza 2017 si sviluppa attraverso conferenze, presentazioni di libri, spettacoli, letture e laboratori, percorsi museali, botanici, naturalistici e scientifico-tecnologici. Ospiti di rilievo internazionale configurano gli scenari che la scienza prospetta per rispondere alle necessità della società. Le meraviglie del cervello umano, l’ingegneria genetica e i nuovi materiali, le sorprese del cosmo sono i temi che saranno sviluppati in quattro macrosezioni: “La lettura fonte di cultura”, con attività per la promozione alla lettura, che vede protagonisti i vincitori del premio letterario Galileo 2017. “Alla scoperta del mondo” con sezioni dedicate a laboratori, mostre, exhibit e musei. “Intrecci tra scienza e arte” dedicato agli spettacoli e a concorsi. Infine, “Uno sguardo al futuro” con due sezioni su stage e mondo della comunicazione.

Scienza e donne. Nell’anno del 150esimo anniversario della nascita di Marie Curie (Nobel per Fisica e Chimica) “il festival - spiegano gli organizzatori – è dedicato a lei e alle donne scienziate, un gran numero di eventi e attività. Si segnala l’evento 100 donne contro gli stereotipi per la scienza, organizzato in collaborazione con Gi.U.Li.A. (Giornaliste Unite Libere Autonome) e Ordine giornalisti Sardegna. Il FestivalScienza è a Cagliari, Oliena, Oristano e, per la prima volta, a Iglesias. Previsti eventi a Nuoro e Isili. Per il secondo biennio consecutivo Cagliari FestivalScienza si è aggiudicato il prestigioso Effe Label 2017, giudicato “Festival di valore artistico e culturale eccezionale con il più alto profilo internazionale”. L’evento viene organizzato dall’Associazione ScienzaSocietàScienza - presieduta da Carla Romagnino – ed è patrocinato da Commissione italiana Unesco, Regione Sardegna, Comune di Cagliari, Science on Stage Italia. Il Festival è nella piattaforma Effe (festival europei 2017), ed è tra i mille eventi segnalati dal Mibac (Ministero beni culturali) per Expo. L’edizione del 2016 ha avuto oltre 17mila visitatori.  

Dimensione: 
Ambito: 

Contenuti correlati