La riabilitazione successiva agli interventi di anca, spalla e ginocchio
  • Lun, 26/09/2016 - 10:12

Luciano Contrino

Responsabile f.f. Medicina Fisica Riabilitativa, Ospedale di Rapallo “N.S. di Montallegro”

 

 

Perché la riabilitazione è importante dopo gli interventi di chirurgia ortopedica di anca, ginocchio e spalla?

Le patologie a carico delle articolazioni di anca, ginocchio e spalla provocano dolore e sono invalidanti. Pertanto alcuni interventi quali quelli di protesi d'anca, di ginocchio e di spalla e gli interventi in artroscopia per sofferenza o lesione dei tendini della cuffia dei rotatori della spalla hanno una valenza riabilitativa.

Per questo è importante la riabilitazione precoce per ripristinare una funzione che la patologia ha fortemente compromesso. Il trattamento riabilitativo, infatti, contribuisce a contrastare il dolore e la stasi circolatoria, oltre a migliorare il movimento articolare e la forza muscolare che nella fase postoperatoria presentano un transitorio peggioramento.

Inoltre la riabilitazione è fondamentale perché ottimizza il recupero funzionale e la capacità di eseguire in autonomia attività della vita quotidiana come camminare, salire e scendere le scale, vestirsi, lavarsi, utilizzare mezzi di trasporto, svolgere alcune attività lavorative.

 

Come è organizzato il trattamento riabilitativo dopo intervento di protesi in elezione d'anca?

Esiste un percorso riabilitativo che prevede la visita fisiatrica entro 24 ore e l'inizio del trattamento riabilitativo entro 48 ore dall'intervento.

Al paziente e ai familiari viene consegnato e descritto un opuscolo informativo per la protesi d'anca sulle precauzioni per evitare di compromettere i risultati dell'intervento. In fase acuta, nei giorni immediatamente successivi all'intervento, quando il paziente è ancora ricoverato in Ortopedia, viene iniziata la mobilizzazione. L'obiettivo primario è il raggiungimento della verticalizzazione e l'avvio del cammino con ausili a partire dal 2° giorno in base alle condizioni cliniche. Dopo circa 6-7 giorni il paziente viene trasferito in Riabilitazione intensiva dove è sottoposto a trattamento riabilitativo due volte al giorno al fine di migliorare il movimento articolare, la forza muscolare, la deambulazione e l'autonomia nelle attività della vita quotidiana.

Il trattamento intensivo consente di ottimizzare il recupero funzionale e quando il paziente viene dimesso è in grado di camminare con un bastone canadese, salire e scendere le scale ed è autonomo nella vestizione e nell'igiene personale.

In caso di protesi d'anca mininvasive, di protesi di ginocchio mono-compartimentali, di soggetti giovani in buone condizioni cliniche, la rieducazione motoria precoce durante la degenza in Ortopedia può consentire di raggiungere un buon livello di autonomia. In questi casi non è necessario il ricovero nel Reparto di Riabilitazione intensiva ed è possibile proseguire la riabilitazione in regime ambulatoriale al fine di completare il recupero funzionale ed il rapido reinserimento sociale e lavorativo.

 

In caso di intervento di protesi di spalla quale è il percorso seguito dal paziente?

I pazienti sottoposti ad intervento di artroprotesi di spalla vengono sottoposti a trattamento riabilitativo secondo le indicazioni dell'ortopedico che ha eseguito l'intervento e il tipo di protesi, anatomica o inversa. Il ricovero in Ortopedia è in genere breve, meno di una settimana. La presa in carico riabilitativa avviene durante la degenza e la rieducazione funzionale prosegue dopo la dimissione in regime ambulatoriale garantendo la continuità del percorso terapeutico.

 

Qual è il percorso riabilitativo per i pazienti sottoposti ad intervento per patologie dei tendini della cuffia dei rotatori della spalla?

Anche per i pazienti che vengono sottoposti ad intervento in artroscopia di acromionplastica (intervento atto ad evitare il conflitto tra i tendini della cuffia dei rotatori e le parti scheletriche della spalla) e sutura della cuffia dei rotatori in Day-Surgery, la riabilitazione è ambulatoriale.

In questi casi per rendere tempestivo il trattamento riabilitativo i pazienti vengono segnalati alla Struttura Complessa di Medicina Fisica e Riabilitativa un mese prima dell'intervento. Vengono così contattati dal personale amministrativo della struttura per programmare la visita fisiatrica e la rieducazione funzionale in base ai tempi di rimozione dei tutori e alle indicazioni dell'ortopedico. Il trattamento riabilitativo può essere effettuato presso uno dei poli ambulatoriali della nostra struttura oppure presso uno dei vari centri convenzionati che operano in modo coordinato con la SC Medicina Fisica e Riabilitativa, integrati nel percorso terapeutico per consentire la tempestività della rieducazione funzionale.

 

Dopo quanto tempo dall'intervento il paziente operato di protesi d'anca o di ginocchio può riprendere la guida della macchina e l'attività lavorativa?

In caso di intervento di protesi d'anca il paziente può incontrare delle difficoltà a entrare e uscire dall'auto. Una soluzione può essere quella di sedersi e girarsi sul sedile con le gambe parallele ed il sedile deve essere rialzato, ad esempio con un cuscino rigido. Comunque, pur tenendo conto di queste precauzioni, generalmente si consiglia di riprendere a guidare dopo tre mesi dall'intervento. In caso di protesi di ginocchio la guida può essere ripresa dopo 2-3 mesi dall'intervento.

Per quanto riguarda la ripresa del lavoro, sia per le protesi d'anca che di ginocchio dipende dal tipo di attività svolta.

Se il lavoro è sedentario, la ripresa richiede meno tempo, circa 6 settimane. Per le attività più gravose è meglio attendere almeno 12 settimane.

 

 

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