"La cultura equivalente", al via la terza edizione del premio giornalistico Teva Italia
  • Lun, 30/06/2014 - 15:31

Favorire una corretta e completa informazione sui farmaci equivalenti (definiti anche “generici”) attraverso la promozione di articoli di divulgazione medico-scientifica documentati e approfonditi. Questo l’obiettivo della terza edizione del Premio Giornalistico “La cultura equivalente”, bandito da Teva Italia, azienda leader nel settore farmaceutico, da sempre impegnata nel rendere accessibili cure di alta qualità attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione sia di medicinali equivalenti sia di farmaci innovativi, specialità farmaceutiche e principi attivi.

Teva mette in palio 5 premi, del valore di 2.500 euro ciascuno che saranno attribuiti ai migliori articoli/servizi dedicati ai farmaci equivalenti, pubblicati su:

•agenzie di stampa:
•quotidiani/periodici;
•testate specializzate dirette a medici e/o farmacisti;
• siti internet, radio, tv e web tv.

Inoltre, novità di questa edizione 2014, sarà premiato l’elaborato di un giovane giornalista under 30, iscritto o meno a una Scuola di Giornalismo. Saranno ammessi al concorso lavori in lingua italiana pubblicati tra il 1° aprile 2013 e il 31 agosto 2014.

La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti gli iscritti all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, sia Professionisti sia Pubblicisti.

Gli articoli in concorso saranno valutati da una Giuria composta da esponenti di spicco del mondo della Sanità e da nomi illustri dell’informazione nel mondo dell’Healthcare e dell’informazione. Il bando del concorso (in allegato) è disponibile presso la segreteria organizzativa del Premio – Value Relations, Via G.B. Morgagni 30 - 20129 Milano – che dovrà ricevere le schede d’iscrizione e i lavori giornalistici entro e non oltre il 16 settembre 2014. I nomi dei vincitori e la data della premiazioneverranno comunicati successivamente.

I farmaci equivalenti
I farmaci equivalenti sono farmaci che contengono la stessa quantità di principio attivo dei farmaci “a marchio” e che ne riproducono la forma farmaceutica e la via di somministrazione. La loro bioequivalenza rispetto al farmaco originatore è stata ampiamente dimostrata così come gli standard di qualità e purezza. Poiché i farmaci “generici” non risentono dei costi di ricerca e sviluppo – in precedenza sostenuti dalle aziende che hanno sintetizzato le molecole dei farmaci originatori – essi sono prodotti a costi inferiori. Questo rappresenta una notevole opportunità di risparmio per le famiglie e per il Sistema Sanitario Nazionale, della quale gli italiani non sembrano ancora del tutto consapevoli: il consumo di farmaci equivalenti nel nostro Paese si attesta ancora a livelli di molto inferiori alla media europea.

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