Il vademecum per il ricovero del bambino in ospedale
  • Mer, 02/04/2014 - 12:22

Ansia, paure e incapacità di gestire una situazione nuova. I genitori dei bambini in ospedale spesso non sono preparati e rischiano di trasmettere le loro paure ai piccoli pazienti. Così Susanna Esposito, presidente di Amici del Bambino Malato Onlus, lancia il vademecum per il ricovero del bambino in ospedale. Un elenco di buone pratiche che verrà reso pubblico in occasione della Milano City Marathon 2014, venerdì 4 aprile, nel corso di un incontro con i genitori per spiegare loro come essere ben preparati quando ci si trova a dover affrontare il ricovero in ospedale del proprio figlio. L’appuntamento è fissato per le 18 all’interno dell’area conferenze del Marathon Village, Piazza Città di Lombardia a Milano e prevede anche un approfondimento su una corretta alimentazione nel bambino sano e in quello affetto da malattie rare. “Quando ci si trova davanti alla necessità di ricoverare il proprio bambino", sottolinea Susanna Esposito, "spesso i genitori vengono assaliti da ansie e paure che trasmettono, inevitabilmente, ai loro figli. E’ importante, quindi, che siano ben preparati su come affrontare al meglio la situazione”.

Ecco il vademecum di ABM Onlus:

1.    Parlate serenamente al bambino, spiegandogli con parole adeguate alla sua età e alle sue capacità cognitive i motivi per cui deve essere ricoverato, rassicurandolo e infondendogli fiducia sui medici che si prenderanno cura di lui

2.    Ricordate che il bambino in ospedale ha il diritto di avere accanto a sé, in ogni momento, la mamma o il papà o un sostituto da loro delegato

3.    Informatevi preventivamente sull’organizzazione e sul regolamento del reparto dove sarà ricoverato il bambino: spesso gli ospedali mettono a disposizione dei genitori eventuali supporti per favorire la loro permanenza insieme al bambino

4.    Lasciategli in ospedale i suoi giocattoli o libri preferiti 

5.    Avete il diritto, come genitori, di essere informati e coinvolti nelle decisioni relative al trattamento medico

6.    Assicuratevi che il bambino non sia ricoverato in reparti per adulti

7.    Consentite, ove le condizioni cliniche lo permettano, che durante il ricovero il bambino abbia libero accesso ad aree di gioco, ricreazione e studio adatte alla sua età

8.    Quando vi confrontate con il medico o informate i parenti o altri visitatori, non parlate mai della malattia in presenza del bambino, soprattutto nei casi più gravi

9.    In occasione delle dimissioni dall’ospedale, informatevi su un eventuale dieta e su altre misure da adottare a casa

10. Ricordate che il bambino, anche se piccolo, ha il diritto in ogni momento di essere trattato con tatto e comprensione nel rispetto della sua intimità

 

Abm Onlus parteciperà alla manifestazione meneghina. “Siamo felici di partecipare per la prima volta alla Milano City Marathon", afferma Susanna Esposito, "perché rappresenta per la nostra città un’iniziativa bellissima che unisce due elementi importanti, lo sport con la beneficenza. Per la nostra associazione è, certamente, un’opportunità unica per promuovere le nostre attività e raccogliere fondi per cercare di raggiungere i nostri due obiettivi per il 2014: creare un reparto di Terapia sub-intensiva nella Clinica Pediatrica De Marchi completo di nuove apparecchiature e garantire una adeguata nutrizione ai bambini con malattie rare”.

Amici del Bambino Malato Onlus è l’associazione fondata da Susanna Esposito e Nicola Principi impegnata in progetti mirati a sostenere l’attività pediatrica di diagnosi e cura in Italia e nei paesi in via di sviluppo, a implementare un servizio di comunicazione diretta con le famiglie dei bambini malati e ad agevolare l’aggiornamento e la formazione dei medici pediatri sia attraverso la divulgazione dei contenuti dei più importanti congressi pediatrici a livello internazionale sia attraverso l’assegnazione di borse di studio.

La Clinica Pediatrica De Marchi è la struttura pediatrica più grande di Milano in cui sono ricoverati ogni anno circa 3.000 bambini, con 50 letti di degenza, 6 letti di terapia intensiva e 6 letti per l’osservazione breve intensiva.

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