Hiv e Aids, informazione e responsabilità le vere alleate
  • Gio, 05/06/2014 - 12:31

“Per mantenere alta la guardia contro il virus dell’Hiv non bisogna mai smettere di fare informazione, soprattutto tra i giovani. Le loro scarse – ed erronee – conoscenze sulle modalità di contagio rivelano un’educazione sessuale lacunosa e, dunque, pericolosa”. Commenta così Annibale Volpe, past president della Società Italiana della Contraccezione (Sic) i risultati emersi da “Cosa ne sai?”, l’indagine realizzata per conto del ministero della Salute da Cà Foscari e presentata nei giorni scorsi. In sintesi, secondo la ricerca – che ha coinvolto oltre 6.000 studenti delle scuole superiori in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania e Sicilia – il 36,5% del campione è convinto che pillola e spirale siano in grado di proteggere del virus dell’Hiv.

“Una corretta e capillare informazione è essenziale” continua Volpe. E specifica: “Tutti i ginecologi, tutte le scuole e, soprattutto, tutte le famiglie in ogni Regione italiana devono spiegare ai propri pazienti, studenti e figli il significato profondo della sessualità senza timori o falsi pudori”.

Un passo essenziale secondo il past president della Sic che deve andare a braccetto con gli interrogativi dei ragazzi: “Se avete curiosità sul sesso” dice loro il professore “non sentitevi in imbarazzo: chiedete. Chiedete soprattutto a chi ne sa davvero e non basate le vostre conoscenze “sui sentito dire”: in ballo c’è la vostra libertà sessuale e la vostra vita”. E, aggiunge: “Se cercate informazioni in rete, fate sempre riferimento a siti attendibili. Quello della nostra Società, per esempio, mette a disposizione un team di esperti pronti a risolvere i vostri dubbi sulla contraccezione”.

Specifica inoltre: “Attualmente l’unico metodo contraccettivo in grado di proteggere dal virus dell’Hiv – per il quale, ricordiamo, ancora non esiste una cura – è il preservativo. Usatelo sempre quando non conoscete lo stato di salute del partner: ogni rapporto può essere potenzialmente a rischio. Non abbiate timore di essere giudicati: essere responsabili è la vera marcia in più”.

 

 

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