Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo
  • Gio, 30/03/2017 - 13:25
Psicologi e medici del Centro Disturbi Pervasivi dello Sviluppo si dipingeranno la faccia di blu per la Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo. Si presenteranno così la mattina del 31 marzo nella hall dell'ospedale  San Michele per dare informazioni e sensibilizzare i cittadini sul tema. 
 
 
La Giornata Mondiale della consapevolezza dell'autismo, voluta dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dal 2007 viene celebrata il 2 aprile in tutto il mondo con diverse iniziative e coinvolgendo diversi soggetti tra Istituzioni, associazioni e privati. É una giornata in cui si può e si deve parlare di autismo, nasce per fornire una corretta informazione su questo disturbo.
 
Una giornata finalizzata all'informazione e sensibilizzazione della società e alla valorizzazione dell'impegno quotidiano, degli operatori medici, psicologi, terapisti della riabilitazione, logopedisti, insegnanti, educatori che aiutano i bambini ed i ragazzi ad acquisire maggiori abilità socio comunicative, maggiori capacità di relazione, formando al tempo stesso i genitori ad affrontare efficacemente la grande sfida che questa patologia presenta.
 
IL DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
 
L’autismo rappresenta una delle sindromi più complesse e, nelle forme più gravi, difficilmente gestibili che emergono nell’età evolutiva. Si parla di Disturbo dello Spettro Autistico perché i sintomi variano molto tra i diversi individui, tra il lieve ed il grave. L’ autismo è una disabilità dello sviluppo che dura tutta la vita, influisce sul modo in cui una persona comunica e si rapporta con le altre persone. Aiutare i pazienti autistici a migliorare le loro abilità socio-comunicative significa aiutarli a garantirsi un futuro migliore, fatto di partecipazione alla vita sociale.
 
SINTOMI PRINCIPALI
 
Il bambino autistico ha grandi difficoltà nelle attività tipiche nelle relazioni e nella comunicazione come il linguaggio, il gioco, la capacità di esternare e leggere i sentimenti. Tutto questo porta inevitabilmente ad una condizione di grave isolamento. I principali sintomi tipici del disturbo dello spettro autistico riguardano una compromissione grave e generalizzata nella capacità di interazione sociale, nella comunicazione sia verbale che non verbale (il bambino può addirittura non sviluppare mai il linguaggio e non trovare spontaneamente alternative ad esso), ed infine la presenza di comportamenti e interessi estremamente ristretti e stereotipati.
 
I DATI IN SARDEGNA, UNA SFIDA IMMINENTE
 
Il “Centro per il Disturbo dello Spettro Autistico” dell’Azienda Ospedaliera G. Brotzu, è un centro di alta specializzazione che svolge una fondamentale attività di diagnosi precoce e terapia intensiva secondo protocolli riconosciuti a livello internazionale, unitamente all'intensa attività di ricerca scientifica e formazione sul Disturbo dello Spettro Autistico anche in collaborazione con altri centri a livello internazionale. Dal 2003 ad oggi il Centro ha visitato e segue circa 2.000 pazienti. Secondo i dati rilevati dal Centro nascono ogni anno circa 70 nuovi bambini con questa diagnosi.
 
Una sfida di domani sarà quella di creare strutture sanitarie in grado di far fronte a questo fenomeno in modo adeguato. Considerato il trend di crescita di questo fenomeno ci si deve aspettare che in pochi anni in Sardegna vi saranno molti nuovi pazienti affetti da Disturbo dello Spettro Autistico e al contempo si dovrà far fronte alla crescita anagrafica dei pazienti, per i quali la diagnosi è già stata fatta e che sono all’interno di un percorso riabilitativo-educativo. Non vi saranno e non vi sono solo “bambini autistici”, aumenterà il numero degli adulti autistici che avranno sempre bisogno di un’assistenza altamente specializzata.
 
L’Autismo è ormai un’emergenza sanitaria, pertanto è necessario farvi fronte:
 
• Col potenziamento delle attività di diagnosi precoce e del contemporaneo avvio delle attività riabilitative intensive, precoci e basate sulla evidenza scientifica.
 
• Con la creazione di un registro, analogamente a quanto avviene per il diabete, che consenta il puntuale monitoraggio della patologia.
 
• Investendo adeguate risorse nel potenziamento dei Centri che attualmente si occupano di autismo, nella formazione degli operatori e nel sostegno alla ricerca scientifica.
 
 
 
 
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