Fecondazione eterologa in Sardegna, parla Gianni Monni

Nel corso del congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), Giovanni Monni, direttore della struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia, diagnosi genetica prenatale e preimpianto e terapia fetale all'ospedale Microcitemico di Cagliari, vicepresidente dell'Associazione mondiale di medicina perinatale (Wapm) e past-president di Aogoi, ha snocciolato i dati della realtà sarda e approfondito in particolare le problematiche relative alla fecondazione eterologa. "Abbiamo la benedizione di Arru affinché anche in Sardegna si faccia l'eterologa", ha spiegato Monni, che è stato designato come esperto dell'Isola all'interno della conferenza Stato-Regioni. "In Sardegna ci sono tre centri pubblici: quello del Microcitemico, da me presieduto, quello di Sassari col professor Dessole e quello del Policlinico di professor Melis, tutti centri che dal punto di vista tecnico possono fare l'eterologa. Ma ci sono dei dubbi e perplessità che riguardano principalmente l'eterologa per le donne, cioè il recupero degli ovociti. Chi darà questi ovociti? Noi abbiamo una banca degli ovociti ma sono stati conservati tanti anni fa con regole diverse sia dal punto di vista genetico, che tecnologico. Si deve valutare se si possa attingere da questa fonte. Li daranno gratuitamente? E poi l'età delle donne, che in Sardegna tende ad essere elevata".

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