Fecondazione eterologa e migrazione all'estero, l'allarme di Dessole

 

Secondo l’assessorato alla sanità regionale sono circa 100 le coppie sarde che ogni anno si recano all'estero per sottoporsi alla fecondazione eterologa. Un numero che secondo Salvatore Dessole, direttore della clinica ginecologica di Sassari, co-presidente del Congresso nazionale Sigo, Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, che si è tenuto nei giorni scorsi a Cagliari, è sottostimato: "Il dato reale ammonta a oltre il doppio", spiega il direttore della Clinica ginecologica di Sassari, "inoltre quando una coppia va all'estero spesso non si sa dove va, spesso non è consigliata dal ginecologo e si affida  a quello che trova su internet. Come esperienza, nell'ultimo anno, sono rientrate delle donne che all'estero avevano fatto dei trattamenti di fecondazione assistita eterologa, in condizioni loro di salute non idonee a portare avanti una gravidanza: donne di età superiore ai 50 anni, con grossi problemi di salute, ipertese, obese, con fibromi. Si sono recate in posti dove conta solo il business e non si sta a guardare se una donna sia in grado di affrontare trattamento e gravidanza. In sintesi due donne sono finite in rianimazione e a mala pena siamo riusciti a tenerle in vita".

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