#Fattore K, il messaggio approda a Oristano
  • Mer, 21/10/2015 - 10:31

 

Fattore K, il messaggio continua a passare e la staffetta ora approda a Oristano. Dopo la tappa al Policlinico universitario di Monserrato, la campagna nata per ribadire l'importanza della comunicazione tra operatore sanitario e malato oncologico, arriva all'ospedale San Martino. L'appuntamento con "Fattore k e territorio. L'importanza della giusta comunicazione" è fissato per giovedì 29 ottobre 2015 nella sala riunioni a partire dalle 15.30.
Un pomeriggio per ascoltare ancora una volta la voce dei pazienti, dei care-givers, le loro testimonianze, i loro racconti, ma anche per fare il punto con i protagonisti sullo stato dell'arte, criticità e prospettive della comunicazione operatori sanitari-malati. A Oristano l'obiettivo è puntato sul ritorno a casa dei pazienti oncologici, sull'importanza della continuità della cura e dell'alleanza oncologo-medico di base.

L'incontro sarà aperto dal passaggio di consegne dal gruppo di pazienti e operatori sanitari di Businco e Policlinico, protagonisti della prima fase del progetto Fattore K, ai pazienti e agli operatori del San Martino di Oristano.

Dopo il saluto di Giovanni Andrea Ruiu, direttore sanitario Asl Oristano, e Maria Dolores Palmas, infermiera Oncologia Medica ospedale Oncologico Cagliari, la parola passerà alle pazienti, Lorena Dessì, Sabina Nurra, Maria Bonaria Pittau, e ai care-givers, Roberta Dessì, Bonacata Sanna, che racconteranno cosa non ha funzionato dal punto di vista della comunicazione nel loro percorso di malattia e cura.

Informare ed educare una persona che si ammala di cancro è un aspetto essenziale delle cure. La comunicazione, della prima diagnosi e in tutto il periodo di cura, segna in maniera indelebile il rapporto operatore sanitario-paziente, un'alleanza essenziale per riuscire ad affrontare nella giusta maniera il percorso terapeutico. Alleanza che deve essere multidisciplinare e deve varcare i confini dell'ospedale nel momento delle dimissioni del paziente. Di questo parleranno Tito Sedda, direttore day hospital di Oncologia dell'ospedale San Martino, e Francesco Carta, medico di base. "Bisogna creare sinergia tra ospedale e territorio", spiega Tito Sedda, direttore day hospital di Oncologia dell'ospedale San Martino, "il cancro impone agli attori chiamati a curarlo di condividere il percorso stabilito, in una sorta di grande alleanza, non solo terapeutica, che veda sempre al centro il paziente".

All'interno della alleanza terapeutica è importante anche il supporto psicologico e l'assistenza quando il malato lascia l'ospedale e torna a casa. Su questi temi verteranno gli interventi della psicologa Maria Pia Serra e dell'assistente sociale Alessandra Lai.

L'evento è nato dall'iniziativa di Sardegna Medicina e Maria Dolores Palmas, infermiera del Businco, con il patrocinio di Sipo, Società italiana psiconcologia, Aiom, Associazione italiana oncologia medica, Asl 5 di Oristano e della Regione Sardegna.

"Una buona comunicazione è la prima medicina", spiega Maria Dolores Palmas, "è la medicina che accompagna il  paziente che dalla struttura sanitaria viene riaffidato al suo mondo, anche nel suo percorso di cura in quel territorio che è e resta il luogo più importante di vita. E' necessario che impariamo a comunicare in modo chiaro soprattutto tra noi professionisti della salute così che il malato viva questo passaggio con serenità, sperimentando una continuità che lo faccia sentire sicuro anche fuori dalle mura dell'ospedale".

La segreteria organizzativa è di Metasardinia. L'evento è stato realizzato con il contributo non condizionato di Celgene.

 

 

Fattore k e Territorio. L'importanza della giusta comunicazione

Sala riunioni Ospedale San Martino - ore 15.30

 

15,30 - Saluti

Giovanni Andrea Ruiu - direttore sanitario Asl Oristano
Maria Dolores Palmas - infermiera Oncologia Medica ospedale Oncologico Cagliari, leader gruppo Abbracciamo un sogno

16 – Interventi

Il cancro e la vita nella sua quotidianità: bisogni, domande e risposte. Il mondo attorno
Pazienti oncologici – Lorena Dessì, Sabina Nurra, Maria Bonaria Pittau

Sentirsi ed essere soli in tempi di dolore e di precarietà
Parenti e caregiver – Roberta Dessì, Bonacata Sanna

Dimissioni “protette”: dall'ospedale al territorio per la continuità della cura del paziente. L'importanza dell'alleanza oncologo-medico di base
Tito Sedda - direttore day hospital di Oncologia dell'ospedale San Martino
Francesco Carta – Medico di base

La multidisciplinarietà per la comunicazione della diagnosi e della prognosi. La validità dei gruppi di auto-mutuo-aiuto in ambito oncologico
Psicologo – Maria Pia Serra

La comunicazione tra le varie figure professionali nella presa in carico del paziente dalla prima diagnosi al rientro al domicilio
Assistente sociale – Alessandra Lai

19 – Dibattito finale

 

 

I volti della campagna social #Fattorek #Passailmessaggio

 

 

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