Eupati: pazienti esperti e attivi sulla ricerca e sui farmaci
  • Mer, 20/04/2016 - 14:05

Conoscere per decidere” è questo il claim di Accademia dei Pazienti Onlus, EUPATI Italia, che promuove il coinvolgimento dei pazienti nei processi decisionali inerenti la ricerca dei farmaci e i regolamenti che ne disciplinano lo sviluppo facendo propri i concetti della “patient centricity” e del “patient empowerment”. Un vero e proprio cambiamento culturale che mette finalmente il cittadino paziente al centro delle tematiche sanitarie che ad oggi lo hanno visto spettatore passivo.

Una rivoluzione silenziosa che cambierà per sempre il rapporto dei cittadini – pazienti in ambito sanitario e che è partita ieri da Roma, dove oltre cinquanta associazioni di pazienti, in rappresentanza di alcuni milioni di pazienti italiani, ha partecipato al workshop, che si concluderà oggi, dal titolo “Partecipazione attiva e non più passiva del paziente nel processo di ricerca e sviluppo dei farmaci” promosso dall’Accademia dei Pazienti Onlus per EUPATI (European Patients’ Academy on Therapeutic Innovation). “Nulla su di noi, senza di noi” è il sintetico slogan in cui si sono ritrovati i rappresentanti dei pazienti.

L’obiettivo del workshop è stato quello di valutare l’impatto della nuova Toolbox, la piattaforma internet che offre ai pazienti la possibilità di conoscere in maniera approfondita la ricerca dei farmaci ed i regolamenti che ne disciplinano lo sviluppo.

“Questo workshop ha rappresentato un momento importante per noi – sottolinea Filippo Buccella, Chairman del Comitato Esecutivo dell'Accademia dei Pazienti Onlus - EUPATI Italia – Il nostro obiettivo era quello di creare uno strumento formativo essenziale per chiunque fosse interessato ad approfondire le tematiche dello sviluppo dei farmaci. La TOOLBOX è stata testata proprio dai partecipanti al workshop e possiamo dire che ha superato l’esame a pieni voti”.

A valutare il risultato dell’esercitazione effettuata delle associazioni presenti al workshop il professor Francesco Saverio Mennini, presidente ISPOR Italy Rome Chapter che spiega:”Sono stati riempiti 70 questionari relativi a 12 tematiche su Ricerca e Sviluppo dei farmaci, dai quali emerge la capacità della Toolbox di fornire risposte alle domande dei pazienti. Infatti prima del suo utilizzo il 55% è stato in grado di rispondere correttamente alle domande e questa percentuale è salita oltre il 90 con l’utilizzo della Toolbox”.

“La conoscenza è la condizione indispensabile per incidere nei processi decisionali – aggiunge Buccella -. La partecipazione, per poter essere determinante, deve promuovere l’onestà, l’indipendenza e l’autonomia intellettuale del paziente e l’unica arma che può garantire questa qualità è la conoscenza.

Adesso lavoriamo insieme alle Istituzioni Sanitarie e al Governo - conclude Buccella - per costruire rapidamente regole d’ingaggio che coinvolgano al più presto i pazienti”.

Rispetto al coinvolgimento dei pazienti Luca Pani, Direttore Generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sottolinea come lo scenario sia decisamente cambiato rispetto al passato: “Ci troviamo di fronte ad un cambiamento di paradigma, a una rivoluzione paziente-centrica che sta modificando la storica asimmetria nel rapporto medico-paziente, che sarà sempre più caratterizzato da una forte relazione di fiducia e di condivisione delle scelte. Anche le Agenzie Regolatorie mostrano un crescente interesse nel coinvolgere il paziente e inserirne gli input nei processi regolatori”.

Il Presidente dell’AIFA, Mario Melazzini evidenzia come “la partecipazione dei pazienti è un tema centrale che richiede un cambiamento culturale. Il loro coinvolgimento all’interno dei processi decisionali non è limitato ad un ambito specifico, ma può supportare le attività legate a tutto il ciclo di vita dei farmaci, dalla fase di sviluppo precoce attraverso la valutazione fino alla sorveglianza post-marketing. Se facciamo riferimento all’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), ad oggi i rappresentanti dei pazienti sono sempre più coinvolti nei tavoli tecnici con gli altri stakeholder, nella definizione dei piani di sviluppo clinico, in molte commissioni e gruppi di lavoro (COMP - CAT- PRAC) e anche nel Management Board dell’Agenzia”.

Anche Ingrid Klingmann, presidente della EFGCP (European Forum for Good Clinical Practice) ha espresso grande soddisfazione per il lavoro dell’associazione italiana: "Siamo felicissimi che la Platform Italiana di Eupati abbia raggiunto, molto velocemente, un posto di primo piano per poter discutere con successo il coinvolgimento dei pazienti nell’ambito della ricerca e sviluppo dei farmaci, con tutti gli stakeholders. Il gruppo italiano di EUPATI ha effettivamente aperto la strada al progetto, sviluppando un modello operativo che è stato utile a tutti gli altri paesi europei”.

In occasione del workshop la Onlus ha anche lanciato una nuova versione del proprio sito www.accademiadeipazienti.org, aggiornandone i contenuti.

Significativa la partecipazione dell’attrice Monica Guerritore in veste di testimonial dell’evento:” Anch’io sono stata paziente e vi posso raccontare come la presa di coscienza e la condivisone diano la forza necessaria per affrontare da protagonisti il dolore e le cure. Sono infatti i progressi della scienza e della medicina che ci permettono ogni giorno di curare malattie fino al giorno prima incurabili. E’ necessario coinvolgere anche il paziente nella ricerca e nello sviluppo delle nuove terapie non solo attraverso le donazioni e la partecipazione alle sperimentazioni come avviene oggi ma entrando a fare parte dei processi decisionali pubblici e delle aziende”.

 

 

Cosa è Eupati

Il Progetto europeo European Patients’ Academy on Therapeutic Innovation (EUPATI) nasce da un’iniziativa dell’IMI (Innovative Medicines Initiative) che ha l’intento di offrire ai pazienti e/o ai loro familiari un’opportunità unica di formazione certificata in grado di fornire informazioni scientificamente valide, oggettive, esaustive in materia di Ricerca e Sviluppo (R&D) di terapie innovative.

Avviato nel 2012, grazie ad un finanziamento congiunto e paritario da parte della Comunità Europea e di EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), EUPATI coinvolge un consorzio di 30 organizzazioni che comprende associazioni di pazienti, mondo accademico, organizzazioni non profit ed aziende farmaceutiche.

Lo scopo di EUPATI (European Patients' Academy on Therapeutic Innovation) è quello di sviluppare e disseminare informazioni obiettive, credibili, corrette ed aggiornate sulla Ricerca e Sviluppo dei farmaci. EUPATI aumenterà le capacità e le competenze dei pazienti per prepararli a diventare collaboratori e consulenti, ad esempio nell’ambito dei trials clinici, delle autorità regolatorie e nei comitati etici.

Nel 2013 si è costituito l’EUPATI National Liaison Team italiano (NLT) una task force che ha avuto il compito ampliare il network di EUPATI diffondendone sempre più la conoscenza, come pure di individuare iniziative a livello nazionale e loco-regionale da portare avanti a supporto della visione di EUPATI e, infine, di effettuare attività di fund-raising per finanziare tali iniziative.

Il NLT ha istituito un Comitato Esecutivo per la gestione delle attività ordinarie ed ha invitato membri rappresentativi di diverse categorie professionali a far parte di un Board scientifico che che si è costituito il 14 ottobre 2014 presso la sede di AIFA. Il Board dell’EUPATI National Platform è un organo consultivo che ha il compito di raccogliere e vagliare le proposte formative della Eupati National Platform. Fanno parte del Board l’AIFA, il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, Farmindustria, Ispor, il Clinical Trial Center Università Cattolica Sacro Cuore, Irccs Mario Negri, FOFI, F.A.V.O., Aimac, Federanziani e Apmar.

Il progetto in Italia si avvale della partnership di:

  • AIFA- Agenzia Italiana del Farmaco – Direttore Generale Prof. Luca Pani. Il protocollo di intesa AIFA-EUPATI è stato firmato in data 03/07/2014

  • ISPOR Italy Rome Chapter International Society For Pharmacoeconomics and Outcomes Research Presidente Prof. Francesco Saverio Mennini. La collaborazione prevede tra l’altro di rilevare, valutare e quantificare l’eventuale impatto sulla popolazione del progetto EUPATI.

Il 10 aprile 2015 è la data del lancio dell’EUPATI National Platform, un evento che si svolgerà presso la Sala Pocchiari dell’ISS e vedrà riuniti diversi gruppi di stakeholders nazionali tra associazioni di pazienti, pazienti, accademie, ricercatori, rappresentanti delle industrie, professionisti della salute, istituzioni governative, enti regolatori e media.

L’obiettivo della Platform italiana è quello di diffondere informazioni ai pazienti sui programmi e sugli strumenti formativi di EUPATI in modo che essi possano essere coinvolti attivamente nella ricerca e sviluppo dei farmaci. EUPATI è un progetto innovativo che propone un nuovo modello di collaborazione tra pazienti, accademia e industria.

Il meeting, sarà trasmesso anche in streaming Internet per almeno 3000 partecipanti. Intendiamo promuovere la comunicazione in diretta durante l’evento su Twitter, attraverso un sistema di Twitter Wall che prevederà due grandi schermi dove verranno proiettati in sala ed in tempo reale tutti i messaggi inviati. Al momento è stato inoltrato l’invito a partecipare all’evento a 600 organizzazioni di pazienti e 5000 contatti di professionisti del mondo sanitario e crediamo di poter raggiungere una platea molto più ampia perché è stato chiesto a tutti di divulgare a loro volta l’invito.

Il programma dell’incontro è finalizzato alla illustrazione in un linguaggio semplice e diretto dei temi proposti dalla formazione europea nell’ambito della Ricerca e Sviluppo dei farmaci. Comprendere il grado di conoscenza delle associazioni di pazienti e degli altri stakeholders riguardo a questi argomenti così specifici, è necessario per definire un vocabolario comune che possa essere di grande aiuto allo sviluppo del progetto in Italia.

 

 

Intervista a Filippo Buccella, Chairman del Comitato Esecutivo dell'Accademia dei Pazienti - EUPATI Italia

 

 

Perché avete deciso di organizzare questo workshop? In che cosa consiste, chi ha coinvolto?

Siamo in dirittura d’arrivo per il progetto EUPATI, iniziato nel 2012 e dopo 5 anni si avvia alla sua scadenza. Uno degli obiettivi di EUPATI era quello di creare uno strumento formativo essenziale per chiunque sia interessato ad approfondire le tematiche dello sviluppo dei farmaci. Questo strumento è la TOOLBOX che è stata presentata circa un mese in Europa ed in Italia e l’organizzazione di un workshop che permettesse ad un centinaio utenti di testarne personalmente il funzionamento ci è sembrata una iniziativa importante sia per gli utenti sia per noi stessi, per valutarne l’impatto. L’organizzazione del workshop ha richiesto un grande lavoro di coordinamento con tutti gli enti che partecipano al nostro Board Scientifico, in particolare con AIFA e Ministero della Salute, ISPOR Rome Chapter, ovviamente insieme alle associazioni dei pazienti e realizzato grazie al supporto dell’industria.

 

Quali sono gli obiettivi dell’Accademia dei Pazienti? Perché è nata?

Gli Obiettivi dell’Accademia dei pazienti sono gli stessi di EUPATI, quindi formare i pazienti (e in generale chiunque sia interessato) sulle tematiche della salute. In particolare quindi rispetto ad EUPATI l’Accademia si apre ad un pubblico più ampio perchè non si limiterà solo allo sviluppo dei farmaci ma potrà includere moltre altre tematiche importanti sempre in ambito medico e scientifico. L’Accademia è nata proprio per capitalizzare l’enorme patrimonio di conoscenza europea raccolto da EUPATI e metterlo a disposizione in lingua italiana per i cittadini italiani. L’esigenza di migliorare la conoscenza nasce dall’ampio processo, appena iniziato, di promozione dell'inclusione dei pazienti e dei cittadini nei tavoli decisionali, come pure dalle problematiche che sorgono nell’approccio condiviso al design dei clinical trial e dalle emergenti difficoltà legate alla necessità di sviluppare nuovi modelli di rimborso per consentire la sostenibilità del sistema sanitario del futuro. 

 

Qual è l’importanza della cassetta degli attrezzi? A chi è rivolta?

Il toolbox o Cassetta degli Attrezzi, è uno strumento progettato da EUPATI per fornire ai pazienti informazioni e conoscenze nell’ambito della R&S dei farmaci. E’ una risorsa formativa completa e chiara creata per favorire lo sviluppo dell’apprendimento in materia di ricerca e sviluppo dei farmaci. L’importanza del Toolbox per noi è che sia accessibile a tutti. Pazienti, familiari e caregivers, potranno acquisire maggiori competenze nello studio e nell’ apprendimento di temi rilevanti in materia di R&S dei farmaci, per qualsiasi patologia. E’ uno strumento che utilizza un linguaggio semplice ma completo e, durante il workshop, nella giornata del 19 coinvolgeremo tutti i partecipanti ad esplorare la piattaforma insieme a noi, e al termine dell’esercitazione pratica saremo più consapevoli degli aspetti positivi e delle criticità riscontrate.

È vero che a livello Europeo nel network Eupati l’Italia è una dei paesi più attivi? Perché?

Quando siamo venuti a conoscenza di questo progetto europeo, abbiamo subito pensato che era quello che mancava in Italia. Una opportunità formativa per i pazienti sulla Ricerca e Sviluppo dei farmaci e delle terapie innovative attraverso corsi per pazienti esperti e divulgazione di materiale scientificamente valido, oggettivo ed esaustivo. In più finalmente una iniziativa gestista dalle associazioni di pazienti (EPF). Il corso per pazienti esperti aveva un unico ostacolo: la lingua. Strutturato in inglese non ha permesso a molti pazienti italiani di candidarsi e partecipare. Grazie ad AIFA e al Memorandum of Understanding, un protocollo di intesa tra EUPATI e AIFA sulla formazione, abbiamo immediatamente pensato di portare il corso in Italia ed in lingua italiana, accessibili a tutti.

Questo ci ha spinto a lavorare molto intensamente per far conoscere il progetto a tutti gli stakeholders italiani. Aziende Farmaceutiche, Accademie, Associazioni di pazienti e Media. Oggi siamo molto lieti di apprendere da Ingrid Klingmann, presidente della EFGCP (European Forum for Good Clinical Practice) che il nostro lavoro è stato preso da modello per gli altri paesi coinvolti nel progetto.

 

L’accademia dei pazienti non si rivolge solo alle associazioni, ma è un network aperto a tutti, perché? Ci spieghi meglio questo concetto

L’Accademia dei pazienti si rivolge ai pazienti anche singoli che desiderano migliorare le proprie competenze in ambito medico e scientifico per poter affrontare più serenamente le difficolta legate ad un aumento delle opportunità di partecipare alle decisioni che li riguardano. Già da qualche anno si è diffusa la filosofia legata al motto “nulla su di noi senza di noi” e i concetti di patient centricity e patient empowerment. La partecipazione per poter essere determinante deve tutelare l’onestà, l’indipendenza e l’autonomia intellettuale del paziente e l’unica arma che può garantire queste caratteristiche è la conoscenza. L’accademia dei Pazienti è un network che promuove conoscenza ed è aperto a chiunque.

 

 

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