Emicrania, gravidanza e pericolo ostetrico: parla la Ficef
  • Gio, 09/04/2015 - 10:43

In gravidanza di solito l’emicrania migliora e la donna emicranica non va scoraggiata ad avere figli, anche se nel 30% circa dei casi la cefalea può non passare o addirittura peggiorare e la donna va sempre monitorata con attenzione perché possono anche manifestarsi condizioni pericolose per la sua salute e quella del bambino.
La FICEF, Fondazione Italiana Cefalee, controlla da tempo se la gravidanza è un evento della vita riproduttiva che nella donna emicranica si può associare a condizioni di aumentato pericolo ostetrico.

EMICRANIA E RISCHIO DI CESAREO
Nel 2013 ha condotto una ricerca da cui è emerso un dato sostenuto in maniera statisticamente robusta e mai segnalato prima:  le donne la cui emicrania non migliora in gravidanza hanno più probabilità di partorire feti con presentazione podalica e possono quindi andare più facilmente incontro a taglio cesareo.
I medici di FICEF devono ora contattare tutte le donne che hanno avuto un parto podalico per verificare se la loro emicrania è più frequente rispetto alle donne che hanno invce partorito un bimbo in posizione normale.

EMICRANIA E RISCHIO DI ECLAMPSIA
FICEF deve anche verificare se le emicraniche che non migliorano in gravidanza soffrono anche di preeclampsia e se questo disturbo è più grave nel ridotto gruppo di donne in cui l’emicrania peggiora  con la gravidanza. 
Nelle donne preeclamptiche, sia che siano o meno emicraniche, i  medici della Fondazione devono valutare nuovi markers biochimici  in modo da verificare se in queste ultime esistano sostanze che ostacolano il metabolismo dell’ossido nitrico e di altri fattori protettivi dell’endotelio causando più facilmente l’insorgenza dell’ipertensione preeclampica.

"Se le nostre disponibilità economiche fossero maggiori potremmo fare ancora di più con risultati migliori di quelli che già riusciamo ad avere con le limitate risorse di F.I.CEF.",  dice Gennaro Bussone, vice presidente della Fondazione Italiana Cefalee Onlus. "Per sostenere noi e le mamme, dal 5 al 25 Aprile, dona 2 euro con un sms al n. 45503 oppure 5 euro da telefono fisso".

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