Diabete tipo 2, al via screening a Cagliari
  • Mar, 08/04/2014 - 15:31

Si pone un obiettivo ambizioso il “Progetto di Prevenzione del Diabete mellito di tipo 2” della Asl di Cagliari, e cioè quello della valutazione del rischio diabete nella popolazione target (cittadini di età superiore ai 35 anni), costituita da circa 300mila persone distribuite nella provincia di Cagliari. Lo screening è partito nei giorni scorsi  nei comuni della Trexenta scelta come area di start up del progetto, sia per le caratteristiche di popolazione, sia per disponibilità espressa dagli operatori sanitari, sia per l’interesse dell’azienda verso il territorio con particolare riferimento alle attività di prevenzione. Un’equipe itinerante formata da Diabetologi e infermieri è a disposizione degli utenti per consegnare, compilare e ricevere il questionario, che comunque è disponibile anche dagli medici di base, i Centri di Diabetologia o scaricabile dal sito aziendale.

Il diabete è diffuso nel 6,2% della popolazione, pertanto circa 34.100 persone hanno il diabete; a queste si aggiunge un 3,1% della popolazione che ha un diabete non noto, e un ulteriore 5% presenta condizioni metaboliche borderline: un numero che complessivamente raggiunge pertanto 27.500 persone. Ipotizzando un'adesione alle attività di screening pari al 20% della popolazione target (300.000 persone), l’auspicio è, per i prossimi due anni, di calcolare il rischio diabete a circa 60.000 persone distribuite nel territorio della provincia di Cagliari, partendo dalla compilazione del questionario.

Punto cardine del percorso operativo è la compilazione di un semplice questionario (questionario di Tuomilehto), un’operazione che dura pochi minuti, svolta se necessario col supporto del medico di famiglia o dei medici dell’equipe itinerante formata da Diabetologi e infermieri che è in grado di valutare la percentuale di rischio di contrarre il diabete e stabilire quindi l'eventuale necessità di un controllo glicemico del paziente. Coloro i quali risulteranno colpiti dalla patologia saranno indirizzati verso i centri di riferimento aziendali per l’avvio del percorso terapeutico. Tutti i neodiagnosticati e coloro che presentano condizioni metaboliche alterate o borderline saranno inoltre coinvolti in percorsi educativi curati da diabetologi e infermieri.

Il diabete mellito di tipo 2 - il cosiddetto diabete dell'adulto - è in costante e drammatica crescita per vari motivi: tra i principali, gli inadeguati modelli di vita, una scorretta e squilibrata alimentazione unitamente a una scarsa o totalmente assente attività fisica.
 

Patologie correlate: 
Dimensione: 
Ambito: 
Politica sanitaria: 

Contenuti correlati