Diabete e gravidanza

La gravidanza complicata da diabete comprende due condizioni: il diabete pregravidico (gravidanza in donna con diabete preesistente), e il diabete gestazionale (diabete diagnosticato in corso di gravidanza). Il diabete pregravidico può essere responsabile di complicanze neonatali quali macrosomia, ipoglicemia neonatale, iperbilirubinemia, policitemia e distress respiratorio. In uno studio italiano che ha coinvolto 34 centri tali complicanze interessavano il 78% dei nati, ed erano più comuni se il diabete materno non era ben compensato. Il diabete mellito materno può inoltre determinare malformazioni congenite ed essere responsabile di aumentata mortalità neonatale; ad esempio, lo studio OMS sul diabete pregravidico in Italia ha documentato una frequenza di malformazioni del 4,6% ed una mortalità neonatale dello 0.9%, mentre i dati ISTAT sulla popolazione generale riportano tassi del 2% per le malformazioni e dell’8,8 per mille per la mortalità neonatale.
Per quanto riguarda il diabete gestazionale (GDM), esso rappresenta l’alterazione metabolica più frequente in gravidanza. Numerosi studi epidemiologici condotti in varie regioni italiane hanno rilevato una prevalenza media di GDM del 5,45%. Il rischio di sviluppare Diabete Mellito dopo una gravidanza complicata da GDM è di circa il 15% a 5 anni dal parto. Le donne con precedente storia di GDM hanno inoltre un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa e dislipidemia. Le principali complicanze materne in corso di gravidanza complicata da GDM sono la pre-eclampsia e la maggiore frequenza di taglio cesareo. I nati da madre con GDM possono presentare le stesse complicanze già descritte per il diabete pregravidico. Lo screening per la ricerca del GDM rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre la morbilità materna e perinatale.

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