Dal prurito allo shock anafilattico: bimbi e il pericolo insetti
  • Gio, 21/06/2012 - 14:09

L’estate sta arrivando e i più felici sono, ovviamente, i bambini, pronti a tuffarsi in mare, a compiere lunghe passeggiate in campagna e in collina o a brespirare la sana aria di montagna. Ma, a volte, proprio per la salute dei più piccoli l’estate può nascondere alcune insidie. Una delle più fastidiose è rappresentata dagli insetti, che in questo periodo si riproducono aritmi frenetici. Trascorrendo gran parte del tempo libero all’ariaaperta, nei parchi, nei prati, al fiume o in mare, i bimbi sono così il ‘bersaglio’ preferito di zanzare, tafani, api, vespe, calabroni e zecche.

Gli insetti, che colpiscono le zone più esposte e scoperte del corpo, come viso,braccia, gambe, caviglie e mani, si dividono in due tipologie:

·        Imenotteri: api, calabroni e vespe

·        Insetti che succhiano il sangue persopravvivere: tafani e zanzare

Unavolta che l’insetto punge, la saliva iniettata provoca il rilasciodell’istamina da parte dell’organismo. L’istamina è unmediatore chimico implicato nei fenomeni allergici ed infiammatori e cheprovoca dolore pungente, bruciore e prurito. In generale le lesioni da punturaprovocano un sovra-slivellamento della cute, che si presenta arrossata, dovesolitamente è possibile notare una crosticina puntiforme, che corrisponde al diametrodel pungiglione. Nelle situazioni più gravi, ma comunque rare, le reazioniallergiche possono arrivare addirittura a provocare shock anafilattico,come ad esempio nel caso della puntura di ape o del calabrone.

“Conpochi accorgimenti, ma corretti, è possibile evitare il problema o ridurne glieffetti negativi – spiega la Professoressa Susanna Esposito,Presidente SITIP, Società Italiana Infettivologia Pediatrica, e Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica, presso la Fondazione IRCCS Cà GrandaOspedale Maggiore Policlinico, Università degli Studi di Milano -. Ad esempio, in questo periodo, per ridurre al minimo il rischio di puntura è importanteprendere alcune precauzioni che possono aiutare il bambino ad evitarel’insidia degli insetti e favorire una miglior gestione delle conseguenzeda puntura d’insetto da parte dei genitori”.

 

In particolare la SITIP consiglia di:

·        Evitare indumenti di colore scuro; megliovestiti con maniche lunghe, pantaloni lunghi, calzini e scarpe chiuse

·        Non spruzzarsi profumi o lozioni forti macospargere più volte la pelle con lozioni a base di sostanze ad azionerepellente per gli insetti; disporre di insetticidi di pronto e facile impiego

·        Non lasciare all’aperto cibi discarto e non sostare in vicinanza di bevande o cibi molto dolci

·        Fare attenzione a quando si cucina o simangia all’aperto, specie nei mesi estivi ed in aperta campagna e tenerechiuse le finestre di casa, i finestrini dell'auto e i contenitori dei rifiuti

·        Sistemare le zanzariere alla finestra dellacamera dei più piccoli o sulla culla

·        Usare cautela in vicinanza di luoghi chepiù frequentemente sono sede di nidi di api, vespe e calabroni, come invicinanza dei produttori di miele, in campagna nel periodo di maturazione dellafrutta e durante la vendemmia

·        Evitare di uscire al tramonto oall’alba, momenti in cui solitamente gli insetti (soprattutto le zanzare)pungono più frequentemente

·        Adottare precauzioni quando i bambinipraticano sportall’aperto, dato che sudore ed l’anidride carbonica emessa con ilrespiro attraggono gli insetti

·        Spiegare al bambino che non deve mai lanciareoggetti contro un alveare, né provare a farlo cadere; spiegargli che se vienecircondato da uno sciame deve allontanarsi molto lentamente, senza tentare discacciare gli insetti; infatti i movimenti bruschi li eccitano e li rendonoancora più aggressivi

·        Far rimuovere da personale esperto nidi diapi, vespe o calabroni eventualmente presenti nei pressi della casa

·        Infilare il bordo dei pantaloniall’interno delle calze quando si cammina attraverso cespugli ed erbaincolta

·        Non lasciare i sottovasi del balcone pienid’acqua, dopo aver innaffiato i fiori

·        Nelle situazioni che possono essere arischio (zone tropicali, paludose) far indossare ai bambini maniche e pantalonilunghi (comunque non farli camminare mai a piedi scalzi)

·        Fare in modo che il bambino non gratti nésprema né incida la sede della puntura

·        Non somministrare farmaci per bocca, se nonsu indicazione del medico

·        Le sostanze repellenti da applicare sulcorpo o sui vestiti sono efficaci contro tafani e zanzare ma non sembranofunzionare verso gli imenotteri

 

“Perquanto riguarda gli insetticidi – sottolinea la Professoressa Esposito - èsempre bene evitare quelli chimici, che possono causare lacrimazione agliocchi e irritazione alle vie respiratorie. Se capita di utilizzarli, èimportante aerare la stanza per almeno mezz’ora.  Possono inveceessere lasciati accesi, anche tutta la notte, piccoli apparecchi elettrici cheemettono ultrasuoni, onde sonore non fastidiose per l’orecchio umano, maintollerabili per gli insetti. Vanno bene anche i classici“zampironi” o le candele alle essenze naturali, come la citronellae il geranio. Naturalmente vanno usati solo all’aperto e devono essereposizionati in luoghi dove i più piccoli non riescano a raggiungerli”.

 

 

Dalla SITIP, infine, alcuni utili consigli sulla gestione di uno shock anafilattico:

·        Rimuovere prontamente il pungiglione incaso di puntura di ape (si può addirittura prevenire o comunque ridurre glieffetti della puntura): il sacco di veleno attaccato al pungiglione si svuotaentro 2-3 minuti

·        I soggetti a rischio, che hanno presentatoreazioni precedenti, dovrebbero essere sempre muniti di preparazioni diadrenalina predosata in siringa auto-iniettabile

·        Agire prontamente e condurre il bambino alpiù vicino pronto soccorso, perché il farmaco di scelta è l’adrenalina,che va iniettata intramuscolo o per via endovenosa in maniera ripetuta

·        Altri farmaci da somministrare (anchecontemporaneamente) sono cortisonici e antistaminici

·        Ulteriori provvedimenti terapeutici sono daconsiderare in presenza di edema della glottide, broncospasmo ed ipotensionepersistente

·        L’immunoterapia specifica (ITS) conveleno purificato di imenotteri è in grado di prevenire successive reazionisistemiche nel 95% circa dei casi di soggetti trattati; ovviamente deve essereprescritta in ambiente ospedaliero.

Patologie correlate: 

Contenuti correlati