Cyber bullismo, al Gemelli di Roma ambulatorio per vittime
  • Mar, 25/02/2014 - 15:10

Apre i battenti al Policlinico Gemelli di Roma un ambulatorio dedicato all’ascolto e alla cura delle vittime del cyber bullismo, fenomeno in crescita in tutta Italia e frequente anche nel Lazio e nella Capitale. Coordinato da Federico Tonioni, dell’Istituto di Psichiatra e psicologia dell’Università cattolica di Roma, l’ambulatorio sarà dedicato alla prevenzione e alla cura psicologica delle giovani vittime e alla riabilitazione di adolescenti aggressivi con disturbi comportamentali e tendenza antisociale. L’iniziativa – che nasce in collaborazione con la Polizia di Stato - nasce in collaborazione con l’ambulatorio per la Dipendenza da Internet (sempre al Policlinico Gemelli) che dal 2009 ha curato oltre 600 pazienti. L’ambulatorio sarà a disposizione non solo delle vittime, ma anche dei cyberbulli. “Con le vittime", spiega Tonioni - il focus di intervento farà riferimento alla capacità del giovane di gestire la propria aggressività, di solito trattenuta, per poter costruire il proprio spazio nel mondo e dotarsi degli strumenti per evitare di rendersi ‘disponibili’ a essere perseguitati. Con i bulli invece si farà riferimento alla capacità di diventare empatici, evocando sentimenti di colpa con lo scopo di lavorare sull’affettività”.

Il cyberbullismo (violenze psicologiche, insulti, offese e rivelazione di segreti online), è un fenomeno in crescita ovunque: in una ricerca realizzata da Save the Children, in collaborazione con Ipsos lo scorso anno, si evidenzia come quattro minori su dieci sono testimoni di atti di bullismo online verso coetanei. Una ricerca Eurispes già nel 2008 incoronava Roma capitale del bullismo, con un minore su tre che dichiarava di aver subito traumi fisici o emozionali. E il fenomeno “è ancora più pericoloso se pensiamo che il 62% dei bambini ha a disposizione un telefonino proprio e che il 44,4% dei bambini acquisisce un cellulare tra i 9 e gli 11 anni”. Fondamentale, affinché il fenomeno venga allo scoperto, è il ruolo delle famiglie – sia delle vittime sia dei cyberbulli -, a cui sarà dedicato uno spazio di ascolto nell’ambulatorio. L’Ambulatorio per il Cyberbullismo fa riferimento al day hospital di Psichiatria e farmacodipendenze del Gemelli (responsabile Pietro Bria) e all’Istituto di Psichiatria e psicologia dell’Università cattolica di Roma (diretto dal professor Eugenio Mercuri). Le visite vanno prenotate telefonando dal lunedì al venerdì (ore 11-13), al numero 06.3015412206.30154122.

“Il bullismo online è ormai riconosciuto come primaria fonte di angoscia e potenziale psicopatologia per gli adolescenti nativi digitali", dichiara Tonioni. "Qualsiasi struttura che si occupi di psicopatologia adolescenziale deve fare i conti con questo disagio emergente. L’esperienza appresa nella cura della dipendenza da internet ci consente di approcciare ogni forma di psicopatologia web-mediata con un’idea precisa sulla gestione che gli adolescenti fanno delle emozioni, dell’aggressività e delle condotte sessuali, quando sono online. Inoltre la riabilitazione affettiva dei cosiddetti bulli penso possa avere tra i giovani una risonanza particolare, perché configura anche per gli adolescenti eccessivamente aggressivi un’idea di disagio psichico e sofferenza cui va dato uno spazio”.

La struttura potrà mettersi in contatto con istituti scolastici per cercare di scoprire possibili utenti, anche grazie alla Polizia postale e delle comunicazioni. È stato creato un sito web dedicato all’ascolto online a distanza o la creazione di una specifica pagina sui social media, come Facebook, in sinergia con la pagina della Polizia postale www.facebook.com/unavitadasocial -, e il profilo Twitter - @unavitadasocial.

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