Cura del dolore: Ason sostiene CardioPain
  • Mar, 31/05/2016 - 13:29

Garantire una migliore appropriatezza prescrittiva per il trattamento del dolore nei pazienti cardiopatici: con questo obiettivo l’Associazione Specialisti Osteoarticolari Nazionali (Ason) sposa il progetto CardioPain, l’iniziativa volta a ridurre la somministrazione  inappropriata di farmaci antinfiammatori non steroidei nei soggetti con il cuore a rischio, per i seri effetti collaterali che il loro impiego prolungato può causare a livello cardiovascolare.

L’Italia è uno dei primi Paesi al mondo per ricorso agli antinfiammatori, la cui associazione con gastroprotettori determina un notevole impatto economico sulla spesa farmaceutica. In realtà, il loro utilizzo andrebbe limitato al dosaggio minimo efficace e al più breve tempo possibile. A dirlo è la letteratura scientifica e le più recenti disposizioni delle Autorità regolatorie italiane ed europee, secondo cui il consumo cronico di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e degli inibitori selettivi della COX-2 (COXIB) può indurre effetti collaterali a livello epatico, renale, gastrointestinale e importanti eventi avversi di natura cardiovascolare. A tale proposito, la nota n.66 dell’AIFA li sconsiglia nei pazienti interessati da scompenso cardiaco moderato e grave, cardiopatia ischemica, patologie cerebrovascolari e arteriose periferiche.

“CardioPain – dichiara Sergio Gigliotti, presidente nazionale ASON, la società scientifica che riunisce gli specialisti ortopedici, reumatologici e fisiatri operanti negli ambulatori territoriali – è un utile strumento volto all’appropriatezza prescrittiva nel paziente cardiopatico affetto da dolore cronico, mediante l’utilizzo di una scheda di dimissione ospedaliera che, in conformità con le disposizioni della nota AIFA, riporta, a seconda della patologia cardiovascolare rilevata, una serie di limitazioni all’utilizzo dei FANS”.

 

La concessione dell’endorsement a CardioPain testimonia il sostegno dell’Associazione a un importante progetto di tutela della salute, riduzione di ricoveri evitabili e sostenibilità economica del sistema sanitario.

 

“L’appropriatezza prescrittiva – continua Gigliotti – è un obiettivo fondamentale di salute pubblica oltre che di contenimento e di razionalizzazione della spesa sanitaria. Circa ottanta ospedali hanno a tutt’oggi adottato il modello di dimissione ospedaliera così proposto e tre Regioni, ovvero Campania, Piemonte e Marche, hanno rilasciato una nota che raccomanda l’adozione della scheda CardioPain all’atto della dimissione ospedaliera. Per questi motivi ASON sostiene il progetto, auspicandone una sempre maggiore diffusione tra operatori sanitari, farmacisti e medici di medicina generale”.

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